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Il decimo libro della Collana "Gli Indispensabili" de Il Nuovo Calcio.

Un libro pratico, di facile lettura, corredato da numerose esercitazioni, che mette in risalto l'osservazione tattico-strategico e le capacità cognitive, per operare al meglio con bambini e ragazzi. Nel testo si propone un utile percorso formativo, suddiviso in vari step, fondamentale per esaltare le potenzialità di ogni giocatore, dai Piccoli Amici ai Giovanissimi.

Ogni step è focalizzato su come migliorare il calciatore in ogni suo aspetto (cognitivo, tecnico e tattico, di atteggiamento) ed è arricchito da numerose proposte pratiche. Vengono poi evidenziate le caratteristiche del giocatore moderno, anche in base alle più recenti teorie scientifiche, riguardo al talento.

Autore: Maurizio Giordani
Numero pagine: 144

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Il nono libro della Collana "Gli Indispensabili" de Il Nuovo Calcio.

Presa, rialzata, parata in tuffo, uscita bassa, a contrasto, a muro e alta, respinte di pugno, rilanci con i piedi e le mani: questi i gesti tecnici fondamentali per il portiere. Sono tutti spiegati e illustrati nel manuale scritto da Claudio Filippi (responsabile dell'area portieri e allenatori della prima squadra della Juventus) e Daniele Borri (allenatore dei portieri del settore giovanile bianconero e collaboratore della prima squadra). Il libro è dedicato a tutti gli allenatori dei portieri che desiderano conoscere e insegnare nel modo corretto la tecnica propria del ruolo. Grazie ad una serie di sequenze fotografiche e di progressioni didattiche conesercitazioni, potete trovare tutto quello che c'è da sapere sulle gestualità dell'estremo difensore, oltre alla spiegazione del modello prestativo.

Autori: Claudio Filippi, Daniele Borri
Numero pagine: 132

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Novità editoriali
Il settimo Indispensabile de’ Il Nuovo Calcio è stato curato da Isabella Croce, psicologa e docente di psicologia ai corsi centrali del Settore Tecnico di Coverciano. Si intitola “Il calcio dei bambini”. Analizza le fasi evolutive, le modalità con cui rapportarsi, gli obiettivi con i giocatori più piccoli del settore giovanile.

Il mondo dei bambini/giovani è un universo variegato, sicuramente ampio come lasso temporale, e tutti coloro che si trovano a interagire con i “giovani”, devono conoscere i comportamenti migliori da avere. Comportamenti che non possono più essere lasciati all’esperienza del singolo allenatore o al “così fanno tutti”. Infatti, la psicologia e la comunicazione hanno fatto passi da gigante in termini di ricerca e un buon allenatore deve sapere le modalità migliori per lavorare con le diverse fasce d’età. A questo scopo ci viene in aiuto il 7° Indispensabile, scritto da Isabella Croce, docente di psicologia ai corsi centrali del Settore Tecnico di Coverciano e psicologa che da diversi anni si confronta in ambito sportivo, occupandosi di comunicazione, mental training e lavorando per diversi progetti educativi con bambini e adolescenti. L’abbiamo quindi ascoltata per scoprire qualcosa in più sul libro “Il calcio dei bambini. Gli aspetti psicologici e motori nelle fasi di crescita”.

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SKECHERS SOCCER GALAXY FG
categoria: calcio tacchetti fissi su fondo naturale
misure: EUR da 39m a 48
peso: g 245
prezzo: euro 94,95

Tomaia realizzata senza cuciture, in materiale sintetico con contrafforte tallonare incorporato alla suola e anello calzante Quick-Fit. Allacciatura tradizionale con stringhe piatte. Plantare in GoGa Max Technology. Suola in TPU a densità differenziata con 12 tacchetti lamellari.
Indicata per giocatori di medio e alto livello tecnico.

Per un panorama più ampio sulle calzature, richiedi la rivista Scarpe & Sport primavera 2017 a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

UMA EVOPOWER VIGOR 1 K LTH FG

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PUMA EVOPOWER VIGOR 1 K LTH FG 
categoria: calcio tacchetti fissi su fondo naturale 
misure: UK da 6 a 12 
prezzo: euro 240,00 

Tomaia in pelle Premium con collare Sock in Spandex, inserti in 3D AccuFoam in poliuretano e applicazioni in GripTex; protezione sulla punta. Allacciatura tradizionale, integrata e a sostegno della tomaia. Plantare anatomico con strato di schiuma a effetto ammortizzante, estraibile. Suola in Pebax con tecnologia GSF (Gradual Stability Frame), dotata di 11 tacchetti di forma conica e lamellare. 
Indicata per calciatori professionisti e di alto livello tecnico.

Per un panorama più ampio sulle calzature, richiedi la rivista Scarpe & Sport primavera 2017 a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

NEW BALANCE VISARO 2.0 PRO FG
categoria: calcio tacchetti fissi su fondo naturale
misure: US da 7 a 12m
prezzo: euro 200,00

Tomaia realizzata senza cuciture, in microfibra con zone che facilitano il controllo di palla, collare imbottito e particolare disegno della tomaia. Allacciatura leggermente asimmetrica. Intersuola con leggero inserto in Fresh Foam nell'avampiede. Suola in nylon e TPU con 13 tacchetti di misura e forma differenziata.
Indicata per calciatori professionisti e di alto livello tecnico.

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Sono usciti i Bandi di Ammissione al Corso per l'abilitazione ad Allenatori di Base – Uefa B (d’ora innanzi solo Corso) la cui attuazione è affidata all’A.I.A.C. dal 27/04/2015 al 13/06/2015.

I corsi si svolgeranno a: Vicenza, Milano, Roma, Catanzaro,, Belluno, Rimini, Prato, Campobasso, Bari, Terme Vigliatore, Chieti.

Le domande di ammissione dovranno essere presentate con documentazione in originale direttamente o fatte pervenire per posta o per corriere, a cura degli interessati alla Segreteria Nazionale A.I.A.C. - Corso Base – Uefa B Via G. D'Annunzio 138/a Coverciano campo 5 - 50135 Firenze FI, entro il 16/04/2015.

SCARICA IL BANDO DI AMMISSIONE

 

Sono usciti i nomi dei candidati che hanno superato positivamente il Corso Regionale indetto con Comunicato Ufficiale n° 21 del 22/07/2014, tenutosi a RAVENNA dal 29/09/2014 al 20/12/2014, per conseguire l'abilitazione a 'ALLENATORE DI BASE'.

Per vedere l'elenco clicca qui e SCARICA IL COMUNICATO UFFICIALE

Per sapere quali sono i bandi dei corsi federali della stagione in corso clicca qui

 

 

In che modo è possibile inserire il giovane numero uno all’interno di esercitazioni situazionali per prepararlo anche da questo punto di vista. I consigli di istruttore e allenatore dei portieri ai ragazzi.

Il gol è più antico del calcio. Inizia così un “libretto” straordinario, oggi forse introvabile, in cui Vezio Melegari, l’autore, raccoglie decine e decine di disegni che raccontano azioni di gol leggendari, ormai lontani nel tempo, ma storia e cultura del nostro sport. Dal momento che il titolo è “Il manuale del gol”, è naturale che il primo capitolo sia dedicato a chi le reti le realizza, “l’eroe assoluto: il cannoniere”. E il secondo? Al portiere, naturalmente, “l’antieroe numero uno”. Ma eroe e antieroe fanno parte della stessa avventura, non esiste l’uno senza l’altro. Ed è proprio questo il tema di questo scritto, provare ad avvicinare, coi più piccini, l’allenamento di portieri e giocatori da campo.

L'articolo completo su IL NUOVO CALCIO di marzo in edicola o in abbonamento

Una progressione didattica per allenare l’1>1 con una serie di esercitazioni di tecnica di base e tattica individuale. Le differenze tra uomo e donna.

Le differenze tra calciatori e calciatrici sono state analizzate e spiegate bene già in letteratura, sotto diversi punti di vista. Evidenti diversità si possono riscontrare a livello antropometrico e di struttura, sotto il profilo delle capacità condizionali (forza, resistenza e velocità) e su aspetti specifici che possono influenzare la performance dell’atleta donna. Come già spiegato in alcuni articoli apparsi su Il Nuovo Calcio e come sviluppato approfonditamente nel testo in pubblicazione dopo la prima quindicina di questo mese intitolato “Allenare nel calcio femminile”, risulta fondamentale conoscere il modello prestativo, che, come in tutte le categorie, presenta delle naturali differenze per quanto concerne gli elementi essenziali che contribuiscono allo sviluppo della prestazione. Le intensità di gara, il tempo effettivo, le pause di gioco, le differenze per ruolo e le indicazioni che ci fornisce la bibliografia dal punto di vista della performance in campo, sono solo alcuni fra i punti che è necessario approfondire per cercare di costruire al meglio e calibrare anche sotto una prospettiva metabolica corretta, le sedute della nostra squadra.

L'articolo completo su IL NUOVO CALCIO di marzo in edicola o in abbonamento.

Allenamento fisico
Il distretto degli hamstring è quello più soggetto a infortuni di tipo indiretto. Cosa dice la scienza e le soluzioni in termini di prevenzione.

La congestione dei calendari agonistici a livello nazionale e internazionale, così come l’incremento delle intensità di gioco e le conoscenze sui modelli prestativi riferiti agli sport di squadra, richiedono alla preparazione atletica una rinnovata attenzione, non solo ai fattori che determinano l’incremento o il mantenimento della performance, ma anche a quelli che garantiscono la prevenzione dagli infortuni, o che perlomeno tentano di ridurne il rischio. Gli studi epidemiologici (quelli relativi alla distribuzione e alla frequenza delle malattie) sottolineano come lo sport di vertice (e non solo) presenti un trend preoccupante dal punto di vista traumatologico, con particolare riferimento alle lesioni muscolari. L’attenzione nei riguardi degli aspetti preventivi non è però unicamente appannaggio del calcio d’élite; gli aspetti legati alla tutela della salute tanto dello sportivo dilettante quanto del giovane praticante o del professionista sono temi che caratterizzano sempre di più la congressistica specifica e, di conseguenza, la ricerca.

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Nel 2005, quando vincendo 3-1 in Olanda, Marcello Lippi si convinse che al Mondiale di Germania avremmo potuto fare bene. Poi sappiamo tutti come andò a finire.

Vedendo Olanda-Italia, ho cercato delle similitudini con quella partita, la gara che portò i brasiliani a dire che loro uno come Pirlo non l’avevano. Risultato a parte (1-2), però, non ho trovato similitudini tra le due serate.

Il nostro 3-4-1-2 è parso uno schieramento che non dovremmo rivedere, almeno con questi interpreti. Romagnoli e Rugani sono parsi in difficoltà, forse anche perché si è dovuto affrontare un tridente contro il quale sarebbe stata preferibile una difesa a 4.

A centrocampo Zappacosta e Darmian non hanno osato moltissimo, anzi si sono schiacciati sulla linea dei difensori, proprio per evitare che il tridente olandese potesse fare danni. Penso, inoltre, che Verratti trequartista non giocherà più, il suo ruolo è un altro, lui è un regista.

Certo abbiamo vinto e questa è una buona notizia. Una buona notizia perché, per la prima volta con il nuovo cittì, abbiamo battuto una squadra che occupa una delle prime 30 posizioni del “ranking Fifa” (l’Olanda è ventunesima). Fino a ora avevamo vinto contro Israele, Macedonia, Liechtenstein e Albania. Non esattamente delle superpotenze.

Italy Photo Press

E' tempo di...

Vittoria e tre punti. E poi? E poi quella strana sensazione che ci sia ancora parecchio da lavorare. L’Italia ha vinto 2-0 contro l’Albania che è una squadra modesta, con un pregio: allenata da un italiano, Gianni De Biasi, è tatticamente molto attenta, chiude ogni corridoio e, se non si segna più che rapidamente, è molto brava a irretire l’avversario, facendolo innervosire. La fase offensive, invece, non è pervenuta. La spiegazione è semplice: per difendere serve una buona soglia dell’attenzione, condita da atletismo e fisicità, ma per attaccare è fondamentale il talento. Che i nostri avversari, inutile raccontare bugie, non hanno.

Per questo il 2-0 di Palermo non può farci sorridere più di tanto. Il 4-2-4 di Ventura non ha funzionato: Candreva a destra e Insigne a sinistra hanno inciso poco, sono parsi le controfigure dei giocatori che vediamo in campionato. Sono piaciuti, invece, De Rossi e soprattutto Verratti, che è destinato a diventare il leader di questa squadra. L’idea di Ventura, Candreva e Insigne molto larghi per allargare il campo e regalare spazi al centro per Immobile e Belotti c’era, ma non si è vista.

Proprio per questo ci saremmo attesi qualche sostituzione, che invece non è stata effettuata. Con Gagliardini o Parolo era possibile mutare il modulo, con Eder rivitalizzare una fascia (la sinistra) divenuta sempre più triste con l’andare dei minuti.

Ventura, però, ha scelto di non toccare nulla. Così ci prendiamo i tre punti con la convinzione che il Ct debba lavorare ancora parecchio.

Italy Photo Press

E' tempo di...

Che da ridere ci sia poco è evidente, però poteva andare peggio. Un sorriso, lo avrebbe strappato solo il Leicester, poi tutte le altre hanno più di un perché per essere temute. Ma quando nell’urna sono rimaste solo le palline con i nomi delle quattro grandi (Juve, Real, Bayern e Barca), l’accoppiamento con il Barcellona è parso il più abbordabile.

La squadra di Luis Enrique, al di la della leggendaria rimonta contro il Psg, sta conducendo una stagione nella quale non sempre riesce a esprimersi sui livelli di gioco cui ci aveva abituati. Come si è visto al “Parco dei Principi”, il Barca può essere aggredito con un pressing alto che alla Juve riesce benissimo con il 4-2-3-1 che Allegri sta utilizzando da inizio 2017.

Ancora, tutti riconoscono al mister della Juventus la capacità di allenare la propria squadra nel rendere difficoltose le linee di passaggio. E si sa, se la Juve chiude o solo sporca le linee di passaggio, il gioco degli spagnoli diventa lento. E se diventa lento è pure arginabile.

E poi. E poi ci sono le caratteristiche proprie della squadra, costituita da campioni che non perdonano. Gli attaccanti non hanno bisogno di troppi palloni per fare gol, quindi anche il Barcellona in questi momenti sta vedendo i volti poco rassicuranti di Higuain e Dybala, di Pjanic e Khedira. Mentre Messi, Neymar e Suarez sanno per primi che Barzagli, Bonucci e Chiellini sono tre “gatti appesi ai pantaloni”. Al resto ci penserà lui, Gigi Buffon!