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Uscito di recente per le Edizioni Correre, il libro a firma del medico Nathalie Biasolo Training Mix, Allenamenti senza corsa per un runner più forte – con testi in italiano e inglese – approfondisce le modalità di elaborazione di un allenamento alternativo secondo i principi della biomeccanica, studiando i muscoli attivi in altre discipline comprese nell’allenamento della corsa. Muscoli che non sono in opposizione a quelli che detengono un ruolo chiave per il running, ma che vengono a essere un supporto e un sostegno nel momento in cui si inizia davvero fare fatica. Durante la pedalata, ad esempio, i gemelli e il quadricipite sono fortemente coinvolti, proprio come nella corsa in salita.

Il volume illustra i risultati di uno studio longitudinale, condotto cioè su un unico soggetto, sulla base dell’esperienza professionale, di allenamento e di gara della autrice. L’obiettivo della ricerca è stato quello di esaminare gli effetti sulla prestazione finale delle sedute convenzionali, basate quindi sulla corsa, affiancate a una tipologia di allenamento alternativo nella forma del ciclismo indoor ad alta intensità, eseguito secondo i principi della biomeccanica.

Un metodo dimostratosi molto utile nell’ambito della corsa in montagna, soprattutto nei tratti di salita e per i trail sulle distanze più corte e in fase di test per quanto riguarda il running su strada.

Schermata 2017 05 11 alle 9.51.37 PMNathalie Biasolo, Biomeccanica.
Training Mix. Allenamenti senza corsa per un runner più forte
Edizioni Correre
pagg. 116, 16 euro
Per acquisti www.storesportivi.it

L'undicesimo libro della Collana "Gli Indispensabili" de Il Nuovo Calcio.

Aspetti tenici, tattici, fisici e preventivi.
Il calcio è lo sport più praticato al mondo dalle donne e anche in Italia sta prendendo sempre più piede. L'obiettivo di questo libro è quello di colmare una carenza, in termini bibliografici, che ad oggi, almeno nel nostro paese, è evidente a tutti gli addetti ai lavori.

INFO E ACQUISTI

Il decimo libro della Collana "Gli Indispensabili" de Il Nuovo Calcio.

Un libro pratico, di facile lettura, corredato da numerose esercitazioni, che mette in risalto l'osservazione tattico-strategico e le capacità cognitive, per operare al meglio con bambini e ragazzi. Nel testo si propone un utile percorso formativo, suddiviso in vari step, fondamentale per esaltare le potenzialità di ogni giocatore, dai Piccoli Amici ai Giovanissimi.

Ogni step è focalizzato su come migliorare il calciatore in ogni suo aspetto (cognitivo, tecnico e tattico, di atteggiamento) ed è arricchito da numerose proposte pratiche. Vengono poi evidenziate le caratteristiche del giocatore moderno, anche in base alle più recenti teorie scientifiche, riguardo al talento.

Autore: Maurizio Giordani
Numero pagine: 144

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NEW BALANCE AUDAZO PRO TF
categoria: calcio a 5 outdoor
misure: US da 7 a 12m
prezzo: euro 85,00

Tomaia in microfibra con inserti in mesh, protezione in gomma sulla punta e rinforzo esterno del contrafforte tallonare in TPU. Allacciatura tradizionale con linguetta in mesh. Plantare sagomato in Fresh Foam, estraibile. Intersuola in RevLite. Suola in gomma multitacchettata.
Indicata per l'atleta di medio e alto livello tecnico.

Per un panorama più ampio sulle calzature, richiedi la rivista Scarpe & Sport primavera 2017 a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

MIZUNO SALA CLASSIC 2 IN
categoria: calcio a 5 indoor
misure: US da 7 a 13
peso: g 245
prezzo: euro 75,00

Tomaia in materiale sintetico con cuciture di rinforzo e inserti in mesh; puntalino di protezione in TPU. Allacciatura tradizionale, con linguetta in mesh. Plantare sagomato in EVA, estraibile. Intersuola in CMEVA. Suola in gomma naturale con disegno Dynamotion Grooves. Indicata per giocatori di medio e alto livello tecnico.

Per un panorama più ampio sulle calzature, richiedi la rivista Scarpe & Sport primavera 2017 a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LOTTO TACTO II 200
categoria: calcio a 5 indoor
misure: US da 5m a 13
peso: g 320
prezzo: euro 80,00

Tomaia in nylon mesh e pelle di vitello con rinforzi in PU e puntalino in suede. Allacciatura tradizionale. Plantare sagomato in EVA, estraibile. Intersuola in EVA termoformata con sistema ammortizzante Enerturn a doppia densità. Suola in gomma, no-marking, ad elevata resistenza all'abrasione, con canale di flessione Puntoflex.
Indicata per giocatori professionisti o di alto livello tecnico.

Per un panorama più ampio sulle calzature, richiedi la rivista Scarpe & Sport primavera 2017 a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sono usciti i Bandi di Ammissione al Corso per l'abilitazione ad Allenatori di Base – Uefa B (d’ora innanzi solo Corso) la cui attuazione è affidata all’A.I.A.C. dal 27/04/2015 al 13/06/2015.

I corsi si svolgeranno a: Vicenza, Milano, Roma, Catanzaro,, Belluno, Rimini, Prato, Campobasso, Bari, Terme Vigliatore, Chieti.

Le domande di ammissione dovranno essere presentate con documentazione in originale direttamente o fatte pervenire per posta o per corriere, a cura degli interessati alla Segreteria Nazionale A.I.A.C. - Corso Base – Uefa B Via G. D'Annunzio 138/a Coverciano campo 5 - 50135 Firenze FI, entro il 16/04/2015.

SCARICA IL BANDO DI AMMISSIONE

 

Sono usciti i nomi dei candidati che hanno superato positivamente il Corso Regionale indetto con Comunicato Ufficiale n° 21 del 22/07/2014, tenutosi a RAVENNA dal 29/09/2014 al 20/12/2014, per conseguire l'abilitazione a 'ALLENATORE DI BASE'.

Per vedere l'elenco clicca qui e SCARICA IL COMUNICATO UFFICIALE

Per sapere quali sono i bandi dei corsi federali della stagione in corso clicca qui

 

 

L’organizzazione del training di forza, la sua importanza e alcune proposte pratiche a carattere preventivo e prestativo.

La forza rappresenta una delle qualità più discusse dagli esperti del settore, oltre che una tra le più affascinanti. Descrive una delle componenti fondamentali per il calciatore moderno che, se allenata coi giusti accorgimenti, può dare importanti benefici in termini riduzione degli infortuni, di esplosività, reattività e potenza. In tutti gli sport, e in particolare nel calcio, la forza non si presenta mai in forma pura o astratta, ma sempre in combinazione coi vari fattori condizionali (organico-muscolari e coordinativi) di prestazione fisica (Weineck, 2009). Nel calcio, infatti, si manifesta principalmente negli appoggi monopodalici, attraverso i contrasti e le “perturbazioni”, con i movimenti di torsioni, apertura e chiusura globali. Nel tempo, si sono alternati numerosi mezzi e metodi – alcuni anche come “moda” del momento – per lo sviluppo di questa capacità: si è passati dalle macchine isotoniche (leg press, leg extension, leg curl...), all’elettrostimolazione e ad altre metodologie su cui non è il caso di dilungarsi in questa sede.

IN OGNI SEDUTA
Escludendo il periodo di preparazione pre-campionato, nel quale i volumi di training sono sicuramente maggiori e diversi da quelli durante la stagione, è possibile inserire la “forza” anche in ogni seduta. Intendiamo però un allenamento mirato in primo luogo alla riduzione degli infortuni durante le sessioni settimanali, poi durante la prestazione di gara e infine utile a migliorare la performance. Oggi, infatti, si è andati oltre al pensiero che una sola seduta la settimana (generalmente il mercoledì) possa essere realmente sufficiente per ottenere un incremento effettivo di tale capacità.

Si deve passare all’idea che la forza sia inevitabilmente legata al movimento e non più isolata in un unico genere di contrazione. “Il fatto che un muscolo in una determinata situazione riesca a esercitare una certa forza, non è garanzia che il corpo sia in grado di usare quella forza in tutte le situazioni” (Perfetti, 1988).

L'articolo completo su IL NUOVO CALCIO di maggio in edicola o in abbonamento

La possibile organizzazione di un allenamento dedicato alla conclusione a rete. L’importanza del passaggio filtrante e degli aspetti ludici negli Esordienti.

La fase di finalizzazione, il tiro in porta e il gol rappresentano a livello motivazionale ed emozionale, per i giovani calciatori, un momento tra i più significativi del gioco. Non dobbiamo mai dimenticare che, specialmente nelle fasce di età dei più piccoli, la rete rappresenta forse il momento più gratificante di tutta l’attività.

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Come insegnare i comportamenti ideali a un difensore che deve affrontare in duello un attaccante fino ad arrivare ai movimenti della linea difensiva.

Dagli anni ‘90 ad oggi il ruolo del difensore si è evoluto, come del resto il modo d’interpretare la fase di non possesso da parte della linea difensiva. Il moderno difendente si è dovuto adattare alle maggiori richieste fisiche e tecnico-tattiche del gioco, cambiando alcuni aspetti dei suoi atteggiamenti.

Ad esempio:
-l’appoggio dei piedi;
-la tecnica di corsa;
-la posizione fondamentale; le posture;
-i princípi tattici individuali.

Anche dal punto di vista tecnico, il difensore si è dovuto adeguare alle nuove strategie: infatti, diversi allenatori (e speriamo sempre di più), soprattutto nei settori giovanili, prediligono la costruzione dell’azione dal basso, quindi il difensore deve essere in grado anche di gestire il possesso. In questo articolo cercheremo, con l’ausilio di esercitazioni tecnico-tattiche, fisiche e integrate di far muovere al meglio la nostra linea difensiva, partendo comunque dal miglioramento del singolo, vero obiettivo di ogni vivaio.

APPOGGI E POSIZIONE FONDAMENTALE
Per agire al meglio e in modo efficace quando si è senza palla, è doveroso insegnare quanto prima la posizione fondamentale. Il difensore deve, in linea di massima, avere:
-lo sguardo “avanti” per controllare la situazione;
-il tronco flesso anteriormente, con il corpo che si frappone fra palla e porta;
-le ginocchia semi-flesse;
-gli arti inferiori divaricati in direzione antero-posteriore;
-il “carico” sugli avampiedi.

 

L'articolo completo su IL NUOVO CALCIO di maggio in edicola o in abbonamento

Foto: Italy Photo Press

E' tempo di...

Gigio, adesso tocca a te. Vincenzo Montella è il primo a uscire allo scoperto: “Donnarumma deve dire cosa vuole fare l’anno prossimo. Deve dire se vuole rimanere al Milan oppure se decide di accettare le proposte che gli giungono da altri club”.

Senza dubbio, Gigio è un futuro campione, ha uno dei due agenti più potenti al mondo (Raiola), è in costante crescita (malgrado qualche errore nelle ultime gare) e piace a parecchi club. Club che hanno più risorse economiche del Milan, che comunque si sta muovendo bene sul mercato.

Il cuore dice Milan, l’ambizione spingerebbe a balzare su un aereo direzione Madrid o Manchester, dove i due titolari, Navas e Bravo, non sembrano riscuotere la fiducia incondizionata di Zidane e Guardiola.

Il Milan sa tutto, Fassone ha fatto leva sulla famiglia e sull’amore per il Milan, ma ha dimenticato che il ragazzo ha firmato una procura e comunque vada al tavolo delle trattive si siederà pure Mino Raiola, che alzerà l’asticella.

C’è chi dice che 18 anni sono pochi per volare, ma fino a ora, Donnarumma ha bruciato le tappe, dimostrando maturità e forza mentale. Lui non si espone, bacia la maglia, ma non parla. Il gesto sarebbe eloquente, accompagnato da una parola: “Resto” lo sarebbe di più.

Italy Photo Press

E' tempo di...

E due! Era solo scaramanzia: impossibile che la Juventus, quella destinata a entrare nella leggenda, non battesse il Crotone e conquistasse il sesto scudetto consecutivo. Impensabile e impossibile. Questa è una squadra senza punti deboli, l’avevamo scritto prima che iniziasse la stagione e prima di assistere a una gara vera; vedendo come Massimiliano Allegri la plasmava partita dopo partita le impressioni si sono confermate tutte.

Questa Juventus non so se sia la più forte delle sei che hanno vinto lo scudetto, questa però è la Juve più consapevole e, nel calcio di oggi, la consapevolezza è ancora più importante della tecnica e della tattica!

Perché? Perché giocando ogni tre giorni e senza potersi allenare secondo i crismi della “vecchia” dottrina, la consapevolezza arriva laddove non ti porta la condizione o non ti spinge la tecnica.

Dire che la difesa sia invalicabile non ha i crismi dell’originalità; dire che gli esterni siano tra i migliori al mondo è quasi banale. Ora che il centrocampo ha trovato la quadratura con Pjanic disposto rinunciare a qualche gol per fare il regista, i punti deboli non si trovano.

Anche perché Cuadrado e soprattutto Mandzukic sulla sinistra sono due armi uniche: il primo spacca le partite e dilania gli avversari, il secondo è qualcosa di unico, perché non si è mai visto un centravanti di 190 centimetri fare quello che fino a qui ha fatto “Marione”.

La definizione di Dybala e Higuain la lascio a voi.

Oggi hanno vinto i più forti. E’ giusto così.

Stappata la prima bottiglia di champagne. La Juventus vince la Coppa Italia e dimostra ancora una volta che quando decide di giocare, in Italia non ha rivali. La Lazio, che sullo 0-0, ha colpito un palo con Keita, nel primo tempo è stata annichilita il gol di Dani Alves e il tocco di Bonucci sono solo stati la conseguenza di una conseguenza disarmante.

Simone Inzaghi, prima ha cercato di limitare gli avversari, poi quando si è trovato sotto di due gol, ha inserito Felipe Anderson a dare più peso all’attacco, più soluzioni a Keita e Immobile, ma tutto è stato inutile. La Juve, prima della storia, ha vinto la Coppa Italia per la terza volta consecutiva.

E allora, ancora volta, la prestazione va analizzata in chiave Champions. A Cardiff sarà il caso di non concedere la prima palla-gol agli avversari, come accaduto contro Monaco e Lazio, ma vista la Juve siamo certi che se dovesse segnare per prima, trequarti della Coppa sarebbe già sull’aereo che atterra a “Caselle”.

La soluzione Dani Alves esterno alto, ancora una volta si è dimostrata geniale: la difesa è più solida e l’attacco non perde nulla perché il brasiliano è imprendibile, regala dribbling da urlo. E poi uno che ha giocato 30 finali e ne ha vinte 27 in campo ci deve andare sempre. Siete d’accordo?