Weuro 2025 – Sconfitta indolore, l’Italia del ct Soncin vola ai quarti finale

Weuro 2025 – Sconfitta indolore, l’Italia del ct Soncin vola ai quarti finale

Mariella Lamonica

BERNA – Questa volta è il Wankdorfstadion ad accogliere la nazionale italiana del ct Andrea Soncin, un’Italia che si trova opposta alle campionesse mondiali in carica, nonché favorite numero uno di questo Europeo, la Spagna. Eppure non sfigura, tutt’altro, soffre certo, accarezza qualcosa di “impossibile” andando in vantaggio con Oliviero e subendo poi una rimonta che dispiace, ovvio, ma non fa così male. È 3-1 il finale ma in virtù della vittoria del Belgio per 2-1 sul Portogallo significa secondo posto e quarti di finale.

PRIMO TEMPO

Parte forte la Spagna e non potrebbe essere diversamente, mentre l’Italia che cambia modulo, 3-4-3, tende ad aspettare e ripartire. La velocità di Cantore sembra essere un’arma in più in questo avvio, peccato per il tiro cross su cui non arriva Piemonte. Traversa da corner, ancora una volta, sul colpo di testa di Linari, poi però esplodono i numerosi tifosi azzurri perché Oliviero, all’11’ ribadisce in rete una respinta corta della retroguardia spagnola. Vietato abbassare la guardia, la Spagna è la Spagna e lo dimostra al minuto 14 quando con un’azione da manuale con Putellas di tacco che serve Athena e la spedisce là dove Giuliani non può nulla. 1-1. La Spagna fa paura ogni volta che con il collettivo e la sua fluidità di gioco si presenta sulla trequarti, ma l’Italia è compatta e attenta, concedendo il meno possibile. Al 30′, dopo un paio di conclusioni dalla distanza della Spagna, arriva persino la chance per il raddoppio ma Piemonte in contropiede non trova la porta incredibilmente; forse, però, era anche in posizione di offside. Altro contropiede Italia che scalda un pubblico davvero su di giri: Oliviero apre per Cantore che pennella con il destro ma in area non c’è nessuno, la sfera resta lì Bonansea di prima intenzione la spara alta. Al 42′ episodio discusso con un tocco di mano in area delle spagnole, il fallo c’è ma c’è il fuorigioco ad inizio azione di Cantore, si riprende con una punizione per le furie rosse. È un bel testa a testa fino al duplice fischio, con l’Italia che pecca un po’ in precisione e la Spagna che fa il suo senza trovare il giusto guizzo per affondare. Si va al riposo sull’ 1 a 1.

SECONDO TEMPO

Si riparte con l’Italia in avanti, decisa a fare sul serio, ma basta un’ingenuità ed ecco, invece, il vantaggio Spagna firmato Guijarro dopo un errato disimpegno della retroguardia azzurra con una Giuliani non impeccabile. La Spagna ora alza i giri e schiaccia l’Italia negli ultimi 25 metri, un’Italia che deve reggere l’urto e stringere i denti. Intanto entra Girelli per Piemonte. Le campionesse del Mondo spingono e chiamano in causa più volte la retroguardia azzurra così come Laura Giuliani, che si toglie lo sfizio di dire di no a Bonmati su una pennellata con il mancino. Quando mancano 14′ più recupero il ct Soncin opta per il triplice cambio: fuori Giugliano, Salvai e Bonansea dentro Severini, Piga e Serturini, all’esordio in quest’Europeo. Mentre la Spagna palleggia in scioltezza, la nazionale italiana resta sul pezzo, provando soprattutto con le neoentrate a metterci energia. Chance per Serturini nel finale, ma la Spagna fa abbastanza per confezionare il 3-1 ad opera di Gonzalez quando il cronometro dice 91. Finisce così, l’italia stacca il pass per i quarti di finale: mercoledì a Ginevra se la giocherà con la Norvegia.

I COMMENTI

Andrea Soncin (ct Italia):È il momento più bello della mia carriera, me lo voglio godere tutto, certo le sconfitte non fanno mai piacere ma servono per migliorare, questa sera però avevamo un grande obiettivo, ovvero continuare il nostro percorso di crescita e scrivere scrivere la storia, da qua in poi sappiamo che avremo sempre a che fare con partite di questo livello. Potevamo fare qualcosa in più? Nel primo tempo abbiamo retto bene, nel secondo siamo calate d’intensità, ma in questo percorso formativo soffrire con campionesse di un certo livello è normale, ti segna l’animo, resta comunque bellissimo affrontare avversari di questo calibro“.

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