La prima partita del girone B va in scena a Sion tra Belgio e Italia. Il commissario tecnico Soncin, protagonista sul nostro ultimo numero di luglio insieme a tutti i suoi sogni e a quel “coraggio di crederci fino in fondo”, si presenta con le idee chiare e quel pizzico di emozione che non guasta e che evidenzia l’importanza della competizione.
PRIMO TEMPO
Le azzurre in casacca verde, è questa la divisa disegnata ad hoc per spedizione femminile in questa kermesse, partono con un po’di timore, patendo, forse, lo scotto dell’esordio. Concedono qualche ripartenza ad un Belgio attento e volenteroso ma non irresistibile, che però sulla linea di galleggiamento della sufficienza non sta a guardare quando l’Italia gli regala qualche palla di troppo. A togliere le castagne dal fuoco è Arianna Caruso sul finire del primo tempo: azione da manuale con Giugliano che apre su Di Guglielmo, ottimo l’aggancio e lo stop a seguire, con giocata su Caruso che controlla, se la sistema e la spedisce pressoché all’incrocio dei pali. Le ragazze di Soncin vanno al riposo con il minimo scarto ma in vantaggio.
SECONDO TEMPO
Si ricomincia con le stesse ventidue in campo e con un’Italia che in realtà non riesce a cambiare marcia, peccato perché quando pigia sull’acceleratore arriva a creare grattacapi in area avversaria, vedi colpo di tacco di Girelli ed un paio di inserimenti di Caruso. Il tecnico azzurro pesca dalla panchina forze fresche quali Oliviero e Greggi prima, Piga e Cambiaghi dopo. Proprio quest’ultima ha una chance d’oro dopo una super azione di Caruso, per chiudere il match ma non trovo lo specchio di un soffio. È ancora lei la protagonista a 2’ dal termine quando obbliga la numero uno belga alla grande parata in tuffo. Il maxi recupero di 9’ minuti fa tremare, ma in realtà Girelli & co costruiscono diverse occasioni per far scorrere i titoli di coda soprattutto nel finale, ed invece il risultato non cambia.
Il ct Soncin sorride, con lui l’Italia intera, come si suol dire buona la prima.
I COMMENTI
Andrea Soncin (ct Italia): ““Era quello che volevamo, considerando che la prima partita è sempre quella più complicata. Non siamo state perfette nei primi 20’, ma abbiamo lavorato al meglio per gestire la gara nei 90’“.


