L’Italia sfiora il cielo con un dito, ma in finale ci va l’Inghilterra: 2-1 ai tempi supplementari

L’Italia sfiora il cielo con un dito, ma in finale ci va l’Inghilterra: 2-1 ai tempi supplementari

Mariella Lamonica

La grande occasione che in realtà fa necessariamente rima con la grande impresa: l’Italia del ct Soncin torna in una semifinale europea a 28 anni di distanza e lo fa affrontando le campionesse europee in carica dell’Inghilterra.
Dopo la bella e convincente vittoria ai quarti di finale con la Norvegia, Girelli & co sanno che dovranno mettere in campo la prestazione perfetta per poter sperare di spingersi fino a Basilea, sede dell’ultimo atto di questo torneo, domenica 27 luglio alle ore 18.

Sarà l’Inghilterra a giocarsi la seconda finale europea consecutiva, un’Inghilterra mai doma e di qualità ma che sbatte su tutto il coraggio azzurro, visto che il successo ad 1′ dalla fine del secondo tempo supplementare, 2-1.

PRIMO TEMPO

Il calcio d’inizio è affidato all’Italia ma a partire forti sono le inglesi che hanno tutta l’intenzione di mettere subito in chiaro le cose. L’Italia opta per una difesa alta ma la profondità delle inglesi è un’arma micidiale da tenere sotto controllo. Le azzurre, anche stasera in maglia verde poiché in trasferta, devono prendere le misure e tenere alta l’attenzione. Al 20′ è d’oro l’occasione per Russo che dentro l’area si destreggia con forza e poi manda a pochi centimetri dal palo. Le inglesi spingono e tengono la squadra di Soncin rannicchiata nella propria metà campo, c’è da stringere i denti in questa delicata fase del match. Al 25′ è ottima la ripartenza di Oliviero lanciata da Cantore, la terzina appoggia per Giugliano che poi apre sul fronte opposto per Lenzini, frettolosa la difensore della Juve che opta subito per un cross poi fuorigiri. Al 33′ succede quello che non ti aspetti per come sta girando il match: l’azione di Cantore è spaziale sulla destra, palla in mezzo Girelli non ci arriva ma Bonansea sì, stop, tiro e gol. I tifosi azzurri esplodono, il cuore nella dedica è tutto per sua mamma che oggi compie gli anni. Le ragazze di Wiegman tornano a macinare gioco ma faticano ad essere efficaci in fase offensiva nonostante una presenza costante, eccezion fatta per la conclusione quasi a botta sicura di James che Giuliani respinge in tuffo. Il crono scorre, l’Italia prende fiducia ed alza il baricentro conquistando anche un paio di corner su cui, però, non riesce a rendersi pericolosa. Un minuto di extra time ma il risultato non cambia, è 0-1.

SECONDO TEMPO

Si ricomincia con l’Inghilterra proiettata subito in avanti ed un cambio, fuori James dentro Mead. Prova a mettere paura la nazionale inglese prima con un colpo di testa poi con un tiro da distanza ravvicinata di Hemp, troppo centrale per impensierire Giuliani. Risposta azzurra sull’asse Girelli – Cantore, quest’ultima si presenta dalle parti della numero inglese ma in posizione defilata, Hampton respinge con i pugni. 11′ Walsh dalla distanza, strozza troppo il destro. Le inglesi spingono, l’Italia aspetta e riparte ma crea sempre un po’ di apprensione in una retroguardia che qualcosina, poco, ma concede. Al 19′ il primo cambio dell’Italia è forzato: Girelli riceve un colpo e si tiene il flessore, al suo posto c’è Piemonte. L’Italia inizia ad accusare la fatica, il ct richiama allora Bonansea per Severini e Cantore per Cambiaghi. Intanto la speaker annuncia i presenti: 26539, un’altra, l’ennesima, vittoria per il calcio femminile che anche in questa semifinale ha convogliato tantissimi tifosi allo stadio. All’ingresso in campo di Kelly il boato è assurdo, intanto l’Inghilterra conquista una serie di corner su cui fa venire i brividi alla difesa italiana, in uno si registra anche il salvataggio sulla linea di Di Guglielmo. La ct Weigman toglie William e Russo per Agyemang e Beever – Jones. Al 41′ è ghiottissima la chance da calcio d’angolo con Cambiaghi che indirizza verso la porta, Hempton non trattiene ma il tapin di Severini è incredibilmente debole e l’estrema difensore inglese la fa sua. Doppio cambio: fuori Lenzini per Piga, fuori Giugliano per Greggi. Intanto sono ben 7 i minuti di recupero. Ora è un’agonia: l’Inghilterra spinge a testa bassa, Oliviero gestisce male un contropiede tentando una conclusione dalla distanza quando avrebbe potuto gestire meglio. Al 96′ ecco la beffa: ennesimo lancio lungo, Giuliani respinge ma Agyemang sfrutta al meglio una marcatura non stretta. È 1-1 e si va ai supplementari.

PRIMO TEMPO SUPPLEMENTARE

Si riparte per l’ennesima fatica ma è chiaro che l’Inghilterra sembra averne molto di più. Le campionesse d’Europa in carica fanno venire subito i brividi a Giuliani, ci pensa Piga a salvare tutto sulla linea. All’8′ Kelly semina il panico in area, poi non trova lo specchio con il sinistro. La nazionale italiana gioca con il cronometro, deve certamente contenere le sfuriate inglesi e risparmiare le energie, c’è un solo cambio a disposizione, quello aggiuntivo. Inghilterra pressante ma non impattante davanti, l’Italia azzarda due contropiedi ma a sua volta non si rende pericolosa. Ultimo quarto d’ora.

SECONDO TEMPO SUPPLEMENTARE

Si riparte con un cambio, fuori Walsh dentro Clinton. Non mollano i tifosi sugli spalti, ma è tutto più faticoso sotto ogni punto di vista. Serie di tiri dalla bandierina, l’Italia regge momentaneamente l’urto. Cambiaghi al 6′ conquista una punizione da buona posizione, Caruso mette in mezzo ma è facile preda di Hampton. Ennesimo corner inglese, si salva l’Italia e controbatte con un bel cross di Oliviero ma di nuovo la numero inglese la blocca in due tempi. Ma succede ancora di tutto: al 118′ calcio di rigore per l’Inghilterra, fallo di Severini. Giuliani fa il miracolo e para su Kelly, ma la numero 18 è la più lesta sulla ribattuta. 2-1. Dopo tre minuti di recupero arriva il triplice fischio che sancisce la vittoria inglese. L’Inghilterra potrà difendere il suo titolo in finale, per l’Italia una prestazione esemplare sotto tutti i punti di vista, non perfetta certo ma con un cuore enorme.

I COMMENTI

Andrea Soncin (ct Italia): Così fa male ma dobbiamo essere orgogliose di quanto abbiamo fatto, ci dicevano che non avremmo passato il girone, poi che non avremmo battuto la Norvegia e staremmo che non avremmo visto palla, ed invece siamo arrivati ad un minuto dalla finale, questo è il calcio“. “Quello che conta adesso è non disperdere tutto quello che abbiamo fatto, sono state gettate le basi per crescere, noi continueremo a lavorare, a tessere i rapporti con i club, e spostiamo l’obiettivo sul Mondiale in Brasile. Cosa ci manca per essere una big? Solo il tempo“. Quanto al rigore fischiato al 118′ afferma: L’ho rivisto di sfuggita, ma la domanda la faccio a voi: nell’altra area lo avrebbe fischiato a quel punto della partita?“.

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