Girelli al quadrato, l’Italia di Soncin batte la Norvegia e vola in semifinale

Girelli al quadrato, l’Italia di Soncin batte la Norvegia e vola in semifinale

Mariella Lamonica

Di nuovo Ginevra, di nuovo l’Italia pronta a tentare un’impresa che significherebbe prime quattro d’Europa: le ragazze del ct Soncin affrontano la Norvegia nei quarti di finale di WEuro 2025.
Succede tutto nella ripresa con Girelli che la sblocca, Hegerberg che rimette tutto in equilibrio e ancora Girelli, al 90′ regala il 2-1 e la qualificazione ai quarti di finale contro la vincente di Svezia – Inghilterra.

PRIMO TEMPO

Squadre accorte nei primi minuti anche se la più propositiva sembra l’Italia. Inefficaci le due sgroppate sulla fascia di Bonansea, imprecisa invece Caruso che ha un’occasione ghiotta infilandosi tra le maglie in area e poi non trovando lo specchio con una conclusione sporca che va out per questione di centimetri. Al minuto 19 si accende l’asse bianconero Bonansea – Girelli: cross pennellato della prima, la numero dieci con la specialità della casa, il colpo di testa, non va a bersaglio di un soffio. Ancora Italia con Caruso che inventa per Severini, palla filtrante ma il mancino della numero 8 non è così angolato, si salva in corner Fiskerstrand. Al 32′ ancora Italia con il pressing di Bonansea che vale una chance importante, la stessa numero 11 viene anticipata al momento del tiro, palla che carambola su Di Guglielmo destro piazzato da pochi passi ma solo esterno della rete. La Norvegia risponde con il tapin mancato di Hegerberg che complice un tocco di Linari non impatta come dovrebbe a Giuliani battuta. L’Italia c’è, Caruso c’è e lo dimostra quando calcio fin troppo bene dopo una respinta da corta da corner, stop e tipo ma la sfera è troppo centrale per impensierire la numero uno norvegese. Brivido sul finale con Gaupset che vede Giuliani fuori dai pali e va a caccia dell’eurogol ma non trova lo specchio. Al duplice fischio è 1-1.

SECONDO TEMPO

A partire più determinata la Norvegia, a passare in vantaggio al 6′ è l’Italia: il tiro cross di Cantore sulla destra viene toccato da Girelli che la spedisce nell’angolino, è 0-1. Al minuto 15 succede di tutto: palla in area con Giuliani che la fa sua ma la direttrice di gara vede un fallo di Linari su Hergerberg, onestamente generoso in una situazione in cui sarebbe da rivedere anche la posizione iniziale di offside ma il Var non interviene e si va sul dischetto: la capitana norvegese apre il piattone e la spara fuori, si resta sullo 0-1. Una manciata di minuti più tardi, però, ecco la zampata della numero 14 che beffa Giuliani in uscita e firma l’1 a 1. Ora le norvegesi giocano con più fluidità ed iniziano a fare paura. Il ct Soncin pesca forze fresche dalla panchina, Cambiaghi e Greggi entrano per Bonansea e Severini, mentre il pubblico, ben 26276 spettatori, alza i toni spingendo soprattutto la nazionale azzurra. E così, quando i supplementari sembrano scritti, arriva la pennellata di Cantore l’incornata, nemmeno a dirlo, di Cristiana Girelli. Lo stadio esplode, l’Italia gestisce per 4 minuti poi parte la festa. Soncin e le azzurre sono tra le prime quattro d’Europa.

I COMMENTI

Andrea Soncin (ct Italia):È una grandissima gioia, ho scoperto stasera tutti i dati storici, questo è un momento importante per tutto il movimento ed un premio ai club, alla Federazione, ma soprattutto alle ragazze per tutto quello che hanno fatto. Ora potrei anche alzarmi e andare via e lasciare tutto lo spazio a Cristiana perché lei rappresenta a pieno tutto ciò che le ragazze stanno dando“. “A questo aggiungo ancora un tassello, anzi sottolineo la magia che rappresentano le escluse, un ct è chiamato a fare delle scelte ed alcune ragazze ci hanno seguito fino in Svizzera salvo poi tornare a casa, ecco rivederle qui, stasera, sentire il loro supporto, significa davvero che stiamo creando un gruppo unico“.

Cristiana Girelli (capitana Italia): È qualcosa di magico, sentivo nell’aria qualcosa di speciale da quando sono arrivata qui in Svizzera, ma in realtà lo sento da quando mister Soncin ha preso le redini di questa squadra e lo sapete, una donna non sbaglia mai le sensazioni…questa squadra ci ha creduto fin dall’inizio, abbiamo sofferto, abbiamo fatto i conti con un Mondiale in cui abbiamo reso al di sotto delle aspettative, e questa sera, invece, siamo tra le prime 4 d’Europa“. “Sappiamo che in Italia i risultati sono importanti soprattutto per le nuove generazioni, ma sappiamo anche che tutto quello che stiamo facendo ha un significato più profondo“.

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