Consigli e tabelle per la parte fisica

Consigli e tabelle per la parte fisica

Speciale precampionato
La pianificazione dell’allenamento fisico durante la preparazione. Le proposte per il training aerobico, di forza, la prevenzione, l’agility e la rapidità.

Il periodo preparatorio al campionato è sempre stato immaginato come un momento di grande sforzo fisico da parte dei giocatori, con volumi di lavoro importanti, doppie sedute e pochissimi giorni di recupero, al fine di trovarsi avvantaggiati durante l’arco della stagione. Ma è realmente così? Molti sono ancora convinti di questo, nonostante gli schemi e le dinamiche che ruotano intorno al calcio siano in continua evoluzione.

Perciò avere un’organizzazione strutturata e tenere ben a mente gli obiettivi di questo delicato momento dell’anno, sono un obbligo inderogabile per gli addetti al settore. Facciamo però un passo indietro per capire meglio i princìpi del precampionato e il relativo approccio fisico.

Nei professionisti, così come nei dilettanti, lo scopo fondamentale è quello di portare il calciatore a una condizione tale da disputare una partita di 90’ più recupero, riuscendo a esprimere alta intensità e soprattutto senza rischiare di infortunarsi. Questo passa attraverso molteplici fattori: fisici, tecnico-tattici e psicologici e tutti risultano fondamentali; non esiste dunque una formula perfetta oppure una scheda preconfezionata, ma solo il buon senso nell’applicare la metodologia che ognuno ritiene ideale per gli atleti che ha di fronte. Solo allenamento dopo allenamento riusciremo a valutarne i progressi e modulare di conseguenza il carico di lavoro in base alle risposte fisiche dei nostri giocatori.

Un’attenzione da avere fin da subito: sicuramente troveremo atleti che avranno svolto un periodo di ricondizionamento precedente a quello di squadra (abbiamo approfondito nel numero di giugno come mantenersi in forma durante le vacanze estive) e altri che sono stati un po’ più pigri. Quindi non tutti partiranno dalla stessa base. C’è tempo per lavorare sia in maniera qualitativa, migliorando le capacità individuali, sia quantitativa in campo con la squadra e recuperare chi è partito in svantaggio.

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