Il riscaldamento

Il riscaldamento

Speciale precampionato
Proporre durante la fase d’attivazione esercitazioni che contengono diversi obiettivi è importante per ottimizzare i tempi a disposizione. Alcune proposte pratiche riguardanti una metodologia di lavoro integrata.

La fase d’attivazione è determinante perché serve a portare i giocatori nelle migliori condizioni possibili per sostenere i carichi della seduta. Gli aspetti sui quali concentrarsi sono molteplici. Lo scopo principale è quello di alzare la temperatura del corpo e prepararlo a svolgere al meglio l’allenamento. L’organismo migliora notevolmente la sua funzionalità quando la temperatura sale dalla usuale di 37° al valore ottimale di circa 39°. Raggiunti tali livelli, i processi e le reazioni fisiologiche vengono svolte al massimo grado di efficacia e tutto ciò favorisce la prevenzione degli infortuni muscolari. È fondamentale quindi presentare proposte efficaci, che riescano a raggiungere tale obiettivo in modo graduale e progressivo.

La parte “fisica”
Lo scopo principale è quello di alzare la temperatura del corpo e prepararlo a svolgere al meglio l’allenamento. L’organismo migliora notevolmente la sua funzionalità quando la temperatura sale dalla usuale di 37° al valore ottimale di circa 39°. Raggiunti tali livelli i processi e le reazioni fisiologiche vengono svolte al massimo grado di efficacia e si prevengano gli infortuni muscolari. È fondamentale quindi presentare proposte efficaci, che riescano a raggiungere tale obiettivo in modo graduale e progressivo.

Ricordiamo quindi che la corsa, le varie modalità di stretching – in particolare quella “attiva” – e le andature pre-atletiche possono essere tutte soluzioni che aiutano a preparare il fisico del calciatore alle parti successive della seduta. A proposito dello stretching, da sempre argomento di grande discussione, esistono varie modalità operative: le ultime teorie incentivano quella dinamica, fatta di mobilizzazione, slanci, circonduzioni e via dicendo; tuttavia, ricordiamo che proporre quella statica con una tempistica ridotta, in mo- menti particolari del warm-up, anche perché “consuetudine” per numerosi giocatori, non è certamente negativo.

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