La coordinazione

La coordinazione


Quando si lavora con categorie di piccoli giocatori bisogna cercare di unire l’aspetto ludico a quello motorio. L’idea di fondo è quindi quella di consentire ai nostri bambini di apprendere attraverso il gioco, consentendo loro di avere anche uno spazio di libertà utile a stimolare la scoperta autonoma. Questo è il senso delle esercitazioni suggerite. Si tratta di proposte che mirano a includere il bambino mediante un gioco, non obbligatoriamente sport-specifico, che sviluppa contemporaneamente un obiettivo motorio relativo alla coordinazione.

I paletti a terra

Si preparano due file di paletti, posti a terra a una distanza di 40 cm l’uno dall’altro. I bambini devono effettuare un staffetta eseguendo all’interno dello spazio dei paletti un certo compito motorio dato dall’allenatore (figura 1). Un esempio di progressione potrebbe essere:

  • corsa libera senza toccare i paletti;
  • corsa senza toccare i paletti (un appoggio per ogni spazio);
  • corsa in andatura (skip, corsa calciata, corsa laterale);
  • corsa libera abbinata a un movimento delle braccia (circonduzione avanti, indietro, con un arto solo);
  • corsa in andatura abbinata a un movimento delle braccia
I paletti a terra, prima esercitazione per sviluppare la coordinazione.

Il ring

Si dispongono all’interno di un quadrato, le cui dimensioni variano in base al numero di giocatori, 4 over e 4 ostacoli da 30 cm. Su due lati del quadrato vi sono dei cinesini a una distanza di circa 70 cm l’uno dall’altro. I bambini devono muoversi nel campo palleggiando (inizialmente possono alternare a ogni calcio un rimbalzo), superando gli ostacoli quando li incontrano e facendo lo slalom quando si trovano in prossimità dei cinesini. L’allenatore può dare delle penalità per rendere l’esercitazione più competitiva (figura 2).

Il ring.

Doppio quadrato

Si creano due quadrati con dei paletti e del nastro, le cui dimensioni sono 10 x 10 e 20 x 20 metri. I bambini partono tutti dallo spazio colorato e l’allenatore deve dare indicazioni quali: dentro (entrare nel quadrato di 10 x 10 metri) o fuori (uscire dal quadrato 20 x 20 metri). Per superare il nastro (passando sotto) i giocatori devono eseguire una capovolta in avanti. Inoltre, l’istruttore può fare una sola chiamata oppure abbinare al dentro/fuori un numero. In tal caso i bambini si devono riunire a gruppi di giocatori uguali al numero indicato (figura 3).
Variante: cambiare il gesto motorio con cui superare il nastro.

Doppio quadrato, terza esercitazione per la coordinazione.

Gol in corsa

In due rettangoli adiacenti si affrontano due squadre che devono difendere la propria porta e attaccare quella avversaria. I giocatori devono andare nella metà campo dell’altra squadra cercando di entrare nella “rete” (gol) senza farsi prendere. Nel caso in cui si venga presi, bisogna sedersi e attendere un compagno per farsi liberare (figura 4).
Variante: utilizzare la palla (una per ogni giocatore).

Gol in corsa

Le zone colorate

L’esercitazione si svolge in tre rettangoli adiacenti e di uguali dimensioni. I giocatori nello spazio giallo devono raggiungere il settore blu senza farsi “prendere”. Gli elementi posti nella zona rossa devono provare a “toccarli”. Se ciò avviene, chi è stato preso diventa anch’egli un predatore. Si continua spostandosi da giallo a blu e viceversa. Vince l’ultimo calciatore che rimane (figura 5).
Variante: utilizzare la palla (una per ogni preda). I predatori devono sottrarre la palla all’avversario.

Zone colorare, quinta esercitazione per la coordinazione.

Autore: Matteo Callini.

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