Inserimenti e transizioni

Inserimenti e transizioni

5>5 + portieri

In un campo di 60 x 55 metri, diviso come in figura 1, si effettua un 5>5 + portieri con 2 sponde per squadra poste in ampiezza e 2 in profondità nella metà campo avversaria. La proposta parte dalla zona centrale, di circa 30 x 40 metri, nella quale si sviluppa un 5>5 a tocchi limitati con il fine di trovare una sponda e andare a concludere nel settore antistante la porta. Le sponde devono giocare a un tocco per effettuare sia un cross sia un passaggio. È consentito inserirsi nello spazio offensivo esterno per raccogliere il suggerimento di una sponda (combinazione a 2 in fascia). I difendenti possono agire solo nella parte centrale del terreno di gioco; se il pallone esce dal campo, si riparte sempre dal portiere della
squadra che ha ottenuto il possesso.

Gli inserimenti di trequarti e mezzali

Si schierano due squadre di cui una, la rossa, disposta con il 4-3-1-2, che affronta la gialla, la quale adotta il 4-3-3 per svolgere un’esercitazione tattica che stimola l’inserimento di trequartista o mezzali. I rossi (come in figura 2), prima di servire i 2 attaccanti per andare in gol, devono passare obbligatoriamente dal settore intermedio (zona franca di 20 x 55 metri), dentro il quale devono inserirsi con i tempi giusti. Una volta eseguito il passaggio, la manovra evolve per andare a ricercare la rete contro 4 difensori gialli. Questi hanno l’obiettivo di intercettare la palla o fermare direttamente gli avversari e far ripartire il gioco indirizzando la sfera verso i compagni nell’altro settore.

Doppio gioco

La proposta è finalizzata alla ricerca della profondità e agli inserimenti senza palla, oltre che ai movimenti della linea di difesa a 4 e alla transizione. In un campo di 48 x 34 metri, diviso come in figura 3, si effettuano 2 lavori diversi: nella parte di sinistra (32 x 34 metri) si svolge un possesso palla 5>5 a tocchi limitati; in quella di destra (16 x 34 metri) i 4 difensori rossi si muovono curando lo scivolamento della linea difensiva a seconda della posizione della sfera all’interno del possesso, mentre i 2 attaccanti gialli simulano i possibili movimenti per ricevere il pallone. Al segnale dell’allenatore, un collaboratore lancia una palla in direzione dei 2 avanti gialli, andando così a creare un’azione offensiva 7>4 + portiere (2 punte + i 5 che svolgevano il possesso contro la linea), con i difensori che devono muoversi a protezione della porta.

Le zone franche

Si prepara un campo come in figura 4, di dimensioni pari a 60 x 55 metri con 4 zone franche di 20 x 12 metri negli angoli del rettangolo. Si affrontano in una partita a tocchi limitati 2 squadre in un 8>8 + i rispettivi portieri. L’obiettivo è quello di trovare un giocatore in tale spazio, che grazie all’inserimento di un compagno senza palla, possa giocare tendenzialmente un 2>1 per il cross. A centro area i compagni cercheranno la finalizzazione. Nelle zone franche può entrare il possessore di palla, un solo difendente e un giocatore offensivo. Il difensore non può aggredire l’avversario sul controllo.

Transizione

Si effettua un 5 + portiere contro 3 avversari con conseguente transizione offensiva in 7>5 + portiere in un campo di 65 x 55 metri, diviso come in figura 5. In una metà campo, muovendosi al di fuori dell’area di rigore, si schiera la linea dei 4 difensori con un play (giocatori rossi), che svolgono un possesso palla contro 3 elementi blu. Al raggiungimento di un numero prefissato di passaggi, i rossi devono servire i 4 gialli, che, insieme ai 3 blu, eseguono una transizione veloce attaccando gli elementi rossi. Se non si raggiunge il numero prestabilito di trasmissioni perché la palla esce dall’area di gioco, si riprende dal portiere; al contrario, se vi è la conquista della sfera da parte dei blu, questi possono andare direttamente alla conclusione.

Autore: Roberto Boscaglia.

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