L’attività ludica e formativa

L’attività ludica e formativa

Con i giocatori dai 5 agli 8 anni è determinante l’intervento sugli schemi motori di base correlati con la parte tecnico-tattica. L’intervento dei responsabili nerazzurri al Master di Salsomaggiore.

L’attività svolta con i bambini dei Piccoli Amici è prevalentemente ludico-motoria e i metodi didattici devono assolutamente essere adeguati all’età, ovvero quella dai 5-6 agli 8 anni: questo è il punto principale su cui abbiamo focalizzato l’attenzione al Master di Salsomaggiore. I mezzi tipici di allenamento sono i confronti-partita 3>3, 4>4, 5>5 in spazi ridotti (ad esempio, 25 x 25 metri) con porticine 4 x 2 e palloni numero 3 e 4. Ma prima di tornare sugli aspetti da campo, sono indispensabili alcune considerazioni relative ai soggetti dell’apprendimento (i piccoli giocatori) e a chi ha questo compito, gli istruttori:
• il bambino è egocentrico, quindi ha bisogno di sentirsi al centro dell’attenzione durante l’attività (il pallone è suo e non vuole condividerlo);
• vuole esplorare e giocare continuamente per migliorare e auto-motivarsi;
• l’istruttore deve proporre e stimolare comportamenti, non essere direttivo e prescrittivo. Deve dimostrare entusiasmo e affascinare all’attività;
• l’insegnamento per “modelli” è poco funzionale, mentre è più utile insistere sulla conoscenza dei vari fondamentali tecnici tramite l’esperienza ludica.

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