I CAMBI DI DIREZIONE

I CAMBI DI DIREZIONE

Ivan Zauli, maestro della tecnica e consulente di diverse società professionistiche, ci porta alla scoperta dell’allenamento dei cambi di direzione, svolti in conduzione, finalizzati alla protezione della palla con il piede più lontano, dall’aggressione di uno o più avversari in un contesto situazionale.

Nel terzo articolo della serie le proposte sono ancora illustrate attraverso le sequenze fotografiche che consentono di comprendere al meglio l’esecuzione tecnica delle gestualità. L’idea di lavoro comprende i vari “tagli”: taglio fuori di esterno, di interno e a uncino, una successione di gesti che hanno contraddistinto la carriera di eccezionali centrocampisti.

Articoli correlati

Ball mastery, il dominio della palla

Quanto conta per un giocatore avere una padronanza assoluta nella gestione del pallone. La tecnica di ball mastery e le strutture da utilizzare. All’interno dello speciale “Settore Giovanile” avevo iniziato a trattare l’argomento relativo al “dominio” del pallone nell’articolo “Diamo del ‘tu’ alla palla”. La maestria nel gestire l’attrezzo, infatti, a qualsiasi livello, deve essere […]

Così sono i bambini

Le caratteristiche dei Pulcini, le attenzioni che deve avere l’istruttore nel rapporto con loro e quale comunicazione è più efficace. Prima di addentrarci nel mondo dei Pulcini, è importante ricordare che l’organismo umano, se soggetto a determinate sollecitazioni fisiche prodotte dall’esterno, tende a interiorizzare lo stimolo, creando specifici presupposti di adattabilità. Questo indica come il […]

La coordinazione

Quando si lavora con categorie di piccoli giocatori bisogna cercare di unire l’aspetto ludico a quello motorio. L’idea di fondo è quindi quella di consentire ai nostri bambini di apprendere attraverso il gioco, consentendo loro di avere anche uno spazio di libertà utile a stimolare la scoperta autonoma. Questo è il senso delle esercitazioni suggerite. […]

Il duro lavoro paga sempre

“Il grande inganno è pensare che i più dotati non lavorino, o lavorino poco”, parole di Osvaldo Zubeldia nell’articolo-intervista storica di Carlo Pizzigoni (con l’ingegnere Filippo Riontino) a pagina 18. “Non esiste un solo motivo, neppure uno, perché un giocatore in campo stia fermo. Il calcio è movimento, il calcio è correre e smarcarsi”, Marcelo […]