Giochiamo insieme! L’inizio della tattica

Giochiamo insieme! L’inizio della tattica

In questo secondo articolo sui primi concetti tattici per i più piccoli, l’autore pone l’attenzione sulle situazioni di gioco semplici e sulla tecnica applicata.

Dopo aver analizzato i primi concetti legati agli aspetti tattici per i più piccoli, parliamo delle situazioni di gioco semplici. Con tale forma di lavoro intendiamo tutti quei giochi con delle difficoltà che richiedono un adattamento al comportamento di uno o più giocatori. In una situazione c’è sempre almeno un avversario e possono essere presenti uno o più compagni, che consentono la scelta di una collaborazione. Nelle situazioni chassis, durante l’azione, non c’è una libera alternanza dei ruoli come accade nei duelli, gli attaccanti e i difensori in questo particolare caso hanno obiettivi e compiti differenti.

La parola d’ordine per i giocatori che si allenano attraverso le situazioni di gioco potrebbe essere riassunta con la dicotomia: avere problemi da risolvere – avere obiettivi da raggiungere.

Allenare per situazioni significa quindi creare giocatori pensanti e reattivi alle varie possibilità che poi incon- treranno in partita; all’interno di queste vengono infatti sviluppate:
-capacità tecniche;
-capacità di scelta (aspetti tattici e strategici);
-aspetti condizionali – occorre giocare le situazioni con intensità, così saranno più efficaci e il miglioramento più importante. Ricordiamo anche che si sollecitano gli aspetti coordinativi; -aspetti emotivi – parliamo della dimensione sociale e psicologica; le situazioni permettono di mettere a dura prova elementi come competizione, gestione della pressione, il saper collaborare coi compagni, la comunicazione.

L’obiettivo ultimo è quello di formare giocatori che sappiano risolvere semplici problemi di gioco, riconoscere una situazione e uscirne con la giusta soluzione.

Scopri di più sul numero di novembre: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo o digitale

Articoli correlati

Ball mastery, il dominio della palla

Quanto conta per un giocatore avere una padronanza assoluta nella gestione del pallone. La tecnica di ball mastery e le strutture da utilizzare. All’interno dello speciale “Settore Giovanile” avevo iniziato a trattare l’argomento relativo al “dominio” del pallone nell’articolo “Diamo del ‘tu’ alla palla”. La maestria nel gestire l’attrezzo, infatti, a qualsiasi livello, deve essere […]

Così sono i bambini

Le caratteristiche dei Pulcini, le attenzioni che deve avere l’istruttore nel rapporto con loro e quale comunicazione è più efficace. Prima di addentrarci nel mondo dei Pulcini, è importante ricordare che l’organismo umano, se soggetto a determinate sollecitazioni fisiche prodotte dall’esterno, tende a interiorizzare lo stimolo, creando specifici presupposti di adattabilità. Questo indica come il […]

La coordinazione

Quando si lavora con categorie di piccoli giocatori bisogna cercare di unire l’aspetto ludico a quello motorio. L’idea di fondo è quindi quella di consentire ai nostri bambini di apprendere attraverso il gioco, consentendo loro di avere anche uno spazio di libertà utile a stimolare la scoperta autonoma. Questo è il senso delle esercitazioni suggerite. […]

Il duro lavoro paga sempre

“Il grande inganno è pensare che i più dotati non lavorino, o lavorino poco”, parole di Osvaldo Zubeldia nell’articolo-intervista storica di Carlo Pizzigoni (con l’ingegnere Filippo Riontino) a pagina 18. “Non esiste un solo motivo, neppure uno, perché un giocatore in campo stia fermo. Il calcio è movimento, il calcio è correre e smarcarsi”, Marcelo […]