Una settimana col Barça

Una settimana col Barça

Franc Artiga e Dani Sanchez, i due D allenatori del Barcellona presenti allo stage organizzato in Piemonte da Sergio Soldano e Sergio Boscarino, hanno illustrato i sette giorni tipo nella cantera blaugrana, entrando nei dettagli degli ultimi tre prima dell’incontro settimanale.

Dopo aver visto sul numero dello scorso mese i concetti fondanti del lavoro nel settore giovanile del Barcellona grazie alla presenza di due mister blaugrana allo stage presso la società Sant’Albano, concludiamo il discorso sulla metodologia del club spagnolo scoprendo l’organizzazione della settimana tipo. Il concetto iniziale, in qualsiasi caso e per qualsiasi squadra “agonistica”, prevede una sorta di countdown verso l’incontro.

La pianificazione generale
Si parte dal lunedì (-6 giorni alla partita): chi ha giocato la domenica lavora su “control pase” (passaggio e controllo), svolge dei rondos (tendenzialmente 6>2) e delle corse per agevolare il recupero maggiore. Chi non è sceso in campo, oltre a esercitazioni su “control pase condizionato”, effettua dei possessi 4>4+1 e delle partite “ridotte” 3>3+2 jolly (comodini). Per questi giocatori il carico è simile a quello della gara perché non avendo giocato avranno bisogno di mantenere alta la qualità dell’intervento svolto precedentemente. Il martedì (-5 giorni alla partita) è previsto riposo, mentre il mercoledì (-4) si propongono solitamente dei circuiti di forza come attivazione, dei giochi situazionali (6>4 princi- palmente), dei possessi (7>7+2 jolly) e una partita ridotta (5>5+2 “comodini”).

Arriviamo quindi a -3 dall’incontro domenicale (seduta del giovedì): si svolgono rondos, giochi di posizione, partite a tema e un lavoro su situazioni offensive e difensive (la spie- gazione degli esercizi da questo momento in poi è dettagliato nelle prossime righe). È il giorno in cui si raggiunge la massima intensità, senza però utilizzare carichi troppo “pesanti”.

Il venerdì (-2) si abbassa lo “stress” cui sono sottoposti i calciatori e si ricercano esercizi a carattere maggiormente ludico (dove il calciatore trova componenti di divertimento e soddisfazione nell’eseguirli). Si chiude con la sessione del sabato, un allenamento a “rischio zero”. Dopo l’attivazione, lo sforzo compiuto è intenso, ma di breve durata al fine di ottimizzare il recupero. Si utilizzano dei rondos in spazi ridotti per la circolazione della palla, delle finalizzazioni e si provano le palle inattive. Sono assolutamente sconsigliate le partite in spazi ridotti il cui obiettivo potrebbe essere la finalizzazione perché espongono i giocatori al rischio infortuni. La domenica vi è la partita.

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