Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus (Foto: Italy Photo Press)

E' tempo di...
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La Juve gioca 30’, ha tre occasioni, ma poi subisce un castigo pesantissimo. La rete di Messi a fine primo tempo è stato il chiaro segnale che nella ripresa potesse accedere qualsiasi cosa. Purtroppo è accaduto il peggio. I tre gol fanno male, parecchio male.

Allegri, che aveva parecchi infortunati, si era giocato bene le sue carte: 4-3-2-1, linee di passaggio chiuse, Barcellona costretto a un tiki-taka piuttosto sterile e Juve pronta a ripartire in contropiede. Insomma, una squadra fastidiosa, che in caso di disattenzione sapeva pungere.

L’infortunio di De Sciglio e l’assenza di un sostituto di ruolo, ha cambiato il volto della gara. Allegri ha scelto di inserire Sturaro basso a destra, anche se la mossa più indicata pareva essere l’ingresso di Rugani con il passaggio alla difesa a tre (Douglas Costa e Alex Sandro avrebbero fatto gli esterni), ma così non è stato. Evidente che se Allegri non ha optato per questa soluzione avrà avuto i suoi buoni motivi.

E ora? Ci sarà da far fronte alle polemiche perché quando una squadra abituata a vincere subisce tre gol è evidente che critica e tifosi muovano appunti. Noi, invece, vogliamo dire una: ok, il Barça è stato superiore; ok, la Juve ha avuto un autonomia di 30’ e ha pagato l’assenza dalla lista Champions di Lichsteiner, ma siamo al 12 settembre. Il tempo per recuperare non manca.

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