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Ora che la Juventus che ha acquistato anche Gonzalo Higuain, ci domandiamo cosa faremo il sabato e la domenica. Probabilmente, saremo tutti notai che dovranno prendere nota della conquista del sesto scudetto consecutivo dei bianconeri. Perché la Juve, malgrado sia prossima la cessione di Pogba, è completamente fuori portata per tutte le avversarie. Anche perché per rinforzarsi, Marotta e Paratici, tra gli altri, hanno scelto il capocannoniere del campionato, sottratto alla seconda in classifica e Miralem Pjanić, il giocatore più forte della Roma, giunta terza.

Il pepe, sulla nostra annata calcistica, sarà un ingrediente infrasettimanale, perché questa Juventus ha nettamente ridotto il gap da Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco e Manchester City. E la vera domanda è questa: se non ora, quando? Con riferimento più che evidente alla Coppa dalle “Grandi Orecchie” vinta l’ultima volta nel 1996.

La squadra è fatta, anche se c’è chi sogna pure l’arrivo di Rakitc (come se non bastassero le firme di Dani Alves, Benatia e Pjaca), e la palla passa a Massimiliano Allegri. L’allenatore del doppio scudetto insisterà ancora sul 3-5-2 oppure passerà alla linea a quattro con Dani Alves a destra? Giocherà con il trequartista, come aveva intenzione di fare nella scorsa stagione quando la Juve diede a lungo la caccia a un “numero 10”? Con l’arrivo di Higuain, come si muoverà Dybala? Tutte domande che nelle prossime due settimane inizieranno ad avere delle risposte.

Risposte che per la Serie A suoneranno a sentenza e per la Champions saranno l’alba di un sogno.

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