L’utilizzo del GPS: a cosa serve? Marco Giovannelli: “Utilizzabile da tutti, il vantaggio è farsi dare delle risposte”

L’utilizzo del GPS: a cosa serve? Marco Giovannelli: “Utilizzabile da tutti, il vantaggio è farsi dare delle risposte”

Manca sempre meno al workshop de Il Nuovo Calcio “L’utilizzo dei GPS. Imparare a gestire i dati e monitorare il carico in allenamento e partita”. L’edizione “milanese” andrà in scena sabato 5 aprile presso l’UNAHOTELS Expo Fiera con due relatori d’eccezione, esperti di K-Sport e preparatori di serie A e B. Rispondono ai nomi di Davide Losi, Preparatore atletico professionista, responsabile della performance con Mister Sarri, e Marco Giovannelli, Preparatore atletico professionista, attualmente alla Vis Pesaro (Serie C).

Proprio Giovannelli ci ha spiegato che cos’è il GPS, i vantaggi nell’utilizzo ma anche l’importanza di poter disporre di uno strumento simile anche nel calcio dilettanti, dove se è vero che cambiano budget e dinamiche, è vero anche che esistono soluzioni alla portata di tutti.

Che cos’è il GPS?
È un sistema di posizionamento globale utile per prendere le misure sulla distanza percorsa, calcolando parametri come le soglie di velocità, la potenza e l’accelerazione. È un misuratore di carico esterno della prestazione”.

Quali sono i vantaggi nell’utilizzo del GPS?
Permette di misurare sia il lavoro sviluppato con la palla, sia il lavoro fatto senza palla e lo fa con una precisione ed un’affidabilità altissima frutto, anche, dello sviluppo della tecnologia moderna”.

Come si utilizza?
Il GPS viene attivato o tramite una semplice casacca, che misura solo la carica, o tramite maglie sensorizzate che permettono tramite il collegamento diretto al GPS di misurare la frequenza cardiaca e di conseguenza, tutti gli altri parametri”.
La cosa importante è non aspettarsi delle risposte dal GPS ma farci dare dalle risposte per confermare, o meno, se ciò che viene preparato è corretto per quel tipo di atleta”. 

Il GPS è utile anche nel calcio dilettanti?
Assolutamente sì. Squadre che, ad esempio, si allenano tre volte a settimana più partita, possono raccogliere un enorme numero di dati ed informazioni e migliorare notevolmente il lavoro sul campo anche grazie al software che permette una personalizzazione molto dettagliata. La cosa importante è sapere che non si parte dal GPS per programmare il proprio lavoro ma al contrario si organizzazioni delle sessioni e si va poi a tarare il dispositivo sulle proprie necessità”.

È facilmente utilizzabile ed anche acquistabile proprio da queste società dilettantistiche?
Per prima cosa bisogna parlare con la società e capire la loro disponibilità, è importante sapere che esistono diversi pacchetti, quindi uno base ad un costo più accessibile, ed altri più dettagliati, ma già la versione standard che K-sport offre è molto valida. Quanto all’utilizzo è intuito e semplice, il software si collega ad un hub e da qui parte il download, poi c’è una procedura da seguire passo passo anche grazie alla guida inserita nella confezione d’acquisto, è davvero un sistema semplificato per poter essere utilizzato al meglio da tutti gli addetti ai lavori”.

Mariella Lamonica

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