Il controllo di drop

Il controllo di drop

I princìpi utili per ricevere il pallone con traiettoria aerea di controbalzo. L’illustrazione delle soluzioni di pianta, di interno a chiudere e di esterno collo piede.

In questo scritto proseguiremo nell’analisi tecnica della ricezione della palla; dopo aver visto il mese scorso il controllo con traiettoria radente, scopriremo i concetti fondanti di quello aereo. Prima di soffermarci sulle tre tipologie di “stop” di drop con il pallone “in volo”, entriamo nei dettagli della didattica per questo fondamentale.

6 momenti cruciali
Il controllo è quella “tecnica” che permette di “gestire” un pallone in arrivo, insomma uno strumento prezioso che si basa sulla capacità di anticipazione; risulta essenziale per programmare un’azione e agire secondo un comportamento tattico efficace. Infatti, nel calcio ogni soluzione attuata dal calciatore fa parte di una sequenza temporale; per questo motivo è sempre possibile riconoscere, rispetto al momento considerato, un prima, un durante e un dopo.

Nell’effettuare un controllo il giocatore deve:
– avere una percezione in campo rispetto al contesto di gioco (prima);
– valutare la traiettoria della palla (prima); – decidere la direzione e la finalità dell’azione successiva all’arresto e lo spazio da occupare nel caso di un controllo a seguire oppure orientato (prima);
– scegliere con quale superficie del corpo entrare in contatto con la sfera (prima);
– controllare le tensioni muscolari, i gradi articolari e la superficie di contatto con la sfera (durante);
– proseguire l’azione, comunque in base a ciò che è accaduto nelle fasi precedenti (dopo).

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