Le sovrapposizioni dello Sheffield

Le sovrapposizioni dello Sheffield

Uno sguardo all’estero, con un’analisi tattica di ciò che avviene allo Sheffield United, squadra neopromossa in Premier League. Questo è il focus dell’articolo scritto da Michele Tossani, il quale illustra una soluzione tattica interessante emersa dall’Inghilterra e applicata dai biancorossi, soprannominati “The blades” (le lame). Il manager dello Sheffield, Chris Wilder, ha mostrato qualcosa di nuovo: la sovrapposizione dei difensori di parte di una difesa a tre, i cosiddetti “braccetti”, ai laterali di centrocampo. Si tratta di una strategia utilizzata già da quando la compagine militava nella League One, la nostra Serie C. In questo modo si supplisce all’inferiorità numerica laterale che un 3-5-2 può incontrare, ad esempio, contro un 4-4-2. Ovviamente la scelta di questa tattica prevede una serie di compensi, attuati dai movimenti dei centrocampisti, analizzati nel dettaglio all’interno dell’articolo.

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Giochi di guida e sensibilità

Squalo e pesciolini I giocatori rossi (pesciolini) devono correre nello spazio liberamente con l’obiettivo di fermarsi all’interno del cerchio posto alle spalle dell’elemento blu (squalo), che avrà il compito di prenderli per eliminarli (situazione 1). La medesima proposta può essere eseguita con il pallone (situazione 2) con vari tipi di conduzione (figura 1).

La costruzione dal portiere

Laterali bassi, centrocampisti sull’esterno La prima impostazione prevede una difesa a 3 elementi. Questi salgono a un segnale prestabilito, coi laterali che si abbassano. Gli spazi intermedi sono liberati dai centrocampisti che si allargano in modo da essere occupati dai due difensori di parte. Il portiere ha quindi due opzioni: cercare i laterali bassi oppure […]