Dal “torello” alla partita

Dal “torello” alla partita

Andrea Soler, tecnico della squadra svizzera U19 del Malcantone, presenta nel suo articolo una progressione didattica che parte da un possesso palla aspecifico e culmina con la “partita”. Questo per rendere funzionale un aspetto importante del gioco che può fungere da preziosa e condivisa strategia per superare gli avversari.

Si parte da semplici “torelli” 3>1 fino a giungere ad un’esercitazione che sia il più reale possibile, cioè che abbia una struttura che presenti l’essenza della partita. La progressione viene rappresentata con una serie di esercitazioni che conducono all’obiettivo finale attraverso un graduale aumento di difficoltà.

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Squalo e pesciolini I giocatori rossi (pesciolini) devono correre nello spazio liberamente con l’obiettivo di fermarsi all’interno del cerchio posto alle spalle dell’elemento blu (squalo), che avrà il compito di prenderli per eliminarli (situazione 1). La medesima proposta può essere eseguita con il pallone (situazione 2) con vari tipi di conduzione (figura 1).

La costruzione dal portiere

Laterali bassi, centrocampisti sull’esterno La prima impostazione prevede una difesa a 3 elementi. Questi salgono a un segnale prestabilito, coi laterali che si abbassano. Gli spazi intermedi sono liberati dai centrocampisti che si allargano in modo da essere occupati dai due difensori di parte. Il portiere ha quindi due opzioni: cercare i laterali bassi oppure […]