Attività di base
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

CONSIGLI PER GLI ALLENATORI
1 - Più che allenare, addestrare o insegnare, in queste categorie è conveniente favorire e assecondare le motivazioni che portano i bambini a voler venire al campo.
2 - Oltre al cosa si dice è importante il “come” si parla con i più piccoli. La velocità delle parole e il tono utilizzato dall’istruttore sono elementi che possono facilmente alterare il significato di quanto si proferisce. È bene essere pacati, armoniosi e “caldi”.


3 - I bambini apprendono per spontaneità, intuizione (mentre giocano imparano da soli) e per imitazione (basta guardare l’istruttore o i compagni). Per questo, soprattutto nell’esecuzione di finte, la bravura tecnica del mister che dimostra è importante.
4 - È fondamentale, per quanto concerne finta e dribbling, stimolare la fantasia motoria dei bambini, lasciando momenti di sperimentazione libera.
5 - Generalmente, i piccoli giocatori imparano subito tutto ciò che amano e ricordano quello che li fa divertire. Anche adeguate novità li attraggono, spinti dal desiderio di provarle e riuscire a effettuarle.

Il castello e i coni
Si gioca in un campo di 25 x 20 metri. Si affrontano due squadre (rossa e arancio) coi giocatori divisi in coppie. A una delle due compagini si assegnano i palloni e chi è in possesso deve raggiungere l’estremità opposta del campo per abbattere i coni all’interno del castello degli avversari. Può essere con- trastato solo dal “compagno di coppia” (1>1). Ogni cono abbattuto equivale a un punto (figura). Si ricorda di cambiare le squadre che attaccano e difendono come i com- ponenti di ogni coppia. Variante: si assegna un punto se il cono viene abbattuto con un tiro da fuori il castello e due punti se si riesce a entrare con la palla nel castello e stopparla vicino allo stesso.

Scopri di più sul numero di settembre: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo o digitale

Magazine in Edicola