Foto: Italy Photo Press

E' tempo di...
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

No, Juventus-Inter non sarà mai solo una partita. Juve-Inter è la partita. La partita che ogni juventino vorrebbe vincere, possibilmente 4-0. E’ la partita nella quale ogni interista vorrebbe trionfare. Ovviamente, la rivalità deve solo essere sportiva, non deve sfociare in cori beceri che nulla hanno a che fare con quanto avviene sul campo.

La vigilia, come sempre, è carica di attese: la Juventus vuole proseguire nella sua marcia sensazionale, fatta di sole vittorie e un inspiegabile pareggio, mentre l’Inter ha un’andatura che ancora non permette la definitiva consacrazione. Chiedersi se il gap tra le due squadre è cresciuto o diminuito rispetto alla scorsa stagione è domanda non propriamente esatta. La Juve è più forte. E l’Inter pure. Di certo, la Juve è partita da un livello altissimo ed è planata sulla casella “straordinario”: ormai non bastano più scudetto e Coppa Italia, l’obiettivo è quello grosso, la Champions. Per la quale è favorita, più di Barcellona e City.

L’Inter è in crescita, in estate ha aggiunto pedine importanti, ma il terreno da recuperare è parecchio, perché quasi in ogni ruolo la Juve è superiore, senza contare la panchina sulla quale, a Torino, siedono praticamente dei titolari. Quali saranno le scelte di Allegri e Spalletti non è facile da anticipare, soprattutto perché l’allenatore della Juventus ha un tale ventaglio di scelta che può utilizzare qualsiasi sistema di gioco. L’Inter, invece, spera nel recupero dell’ultimo momento: Nainggolan, però, se dovesse giocare non può fornire una prestazione gemella a quella vista a Londra contro il Tottenham. E neppure la squadra può scendere in campo impaurita.

Palla al centro con due certezze: i punti per la classifica sono tre, ma per i tifosi valgano dieci volte tanto!

La rubrica E' TEMPO DI... di Cesare Barbieri >> 

Magazine in Edicola