(foto: Italy Photo Press)

E' tempo di...
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Basta falsi moralismi. Lo sceicco del Qatar, per portare Neymar a Parigi, ha messo al suo portafoglio. Non ha chiesto nulla a nessuno, non si è appropriato di soldi pubblici e non ha saccheggiato una banca. Semplicemente, si è fatto un regalo (un po’ costoso): voleva un calciatore, ha chiesto quanto costava e poi lo ha pagato. Cash!

Che a fare la vittima sia il Barcellona è curioso: in molti hanno la memoria corta, ma l’approdo di Neymar sulla ramblas ha portato a un’inchiesta che è costata la cacciata dell’allora dirigenza in carica, finita pure davanti al giudice di un tribunale. A bilancio fu iscritta una somma inferiore di quella versata al Santos e ci si dimenticò di iscrivere le commissioni versate al papà dell’attaccante brasiliano.

I 222 milioni di euro versati dallo sceicco del Qatar, sono un’iniezione di danaro nel sistema calcio, quindi tutti dovrebbero essere felici, perché scateneranno un effetto domino sul mercato del quale beneficeranno in tanti. I 222 milioni sono soldi che dall’esterno entrano in circolo. Una sorta di trasfusione.

A preoccupare dovrebbero essere le emorragie, cioè quando (eventualmente) un presidente utilizza i soldi del suo club per operazioni che nulla hanno a che vedere con il calcio. Questo sì che dovrebbe preoccupare, perché sono quattrini che il calcio non rivedrà più!

Magazine in Edicola