L’Arsenal di Mikel Arteta

L’Arsenal di Mikel Arteta

Carlo Pizzigoni

La storia di Mikel Arteta e l’analisi tattica del suo Arsenal sono al centro del numero di febbraio della rivista. Carlo Pizzigoni ne ha tracciato un ritratto, mentre Nicholas Lazzari ha evidenziato le caratteristiche chiave del gioco dei Gunners. Ecco le prime righe di entrambi gli articoli.

Mikel Arteta. L’Arsenal e la Storia

Il ritratto di un tecnico che ha fatto benissimo in questa prima parte di stagione. Una squadra che, quest’anno, vuole conquistare un trofeo importante come riconoscimento di un percorso profondo in cui poco o nulla viene lasciato al caso.

Se non ora, quando?
L’Arsenal di Mikel Arteta è nelle parti nobilissime della classifica della Premier League e del classificone della Champions League. E sembra davvero più pronta e credibile che mai per raggiungere quell’alloro che i suoi tifosi attendono da oltre vent’anni, se mettiamo da parte le parzialissime soddisfazioni di una FA Cup (vinta proprio dal tecnico basco) o del Community Shield.

© IMAGO

Se la vittoria finale può davvero arrivare quest’anno, la credibilità dei Gunners è rifiorita da un pezzo. E il merito è tutto di un allenatore nato nei Paesi Baschi, Mikel Arteta. Terra di grandi calciatori ma pure di sublimi tecnici: oggi in Premier ce ne sono altri due che stanno facendo benissimo, Unai Emery e Andoni Iraola, mentre un quarto ha occupato la panchina del Real Madrid fino a poco tempo fa, ed è quello che Arteta conosce meglio perché con lui ha condiviso un sogno, da bambino, quello di vestire la maglia txuri-urdin, bianco-blu, della Real Sociedad.

Progetto Gunners. Arteta a 360°

Il calcio che propone l’undici di Arteta è ricco di spunti operativi e si basa sulla capacità di cambiare faccia a seconda delle esigenze seguendo comunque princìpi consolidati. L’importanza dei piazzati, la fase di possesso e quella di non possesso e l’efficacia di un giocatore unico come Declan Rice.

Nel calcio contemporaneo, il valore di una squadra non si misura più soltanto attraverso i risultati, ma nella capacità di esprimere un modello di gioco riconoscibile, adattabile e sostenibile nel tempo. L’Arsenal di Mikel Arteta rappresenta oggi uno degli esempi più avanzati di questa evoluzione: una squadra capace di coniugare princìpi chiari e strutture flessibili, qualità individuale e organizzazione collettiva, controllo del gioco e aggressività senza palla.

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Studiare l’Arsenal significa andare oltre la singola partita o il singolo calciatore per comprendere un sistema complesso, in cui ogni scelta tattica è funzionale a un’idea precisa di calcio. Un modello che trova nella gestione degli spazi, nella connessione tra le fasi e nella valorizzazione degli interpreti il proprio fondamento metodologico.

Il calcio di Arteta è simbolo di un progetto a lungo termine, quello dei Gunners, che anche nei momenti di estrema difficoltà ha sempre rinnovato la fiducia al proprio allenatore, garantendogli potere decisionale e possibilità di esprimere sul campo quelle qualità necessarie a costruire una squadra funzionale, moderna e duratura nel tempo.

Foto copertina: Imago.
Autori: Carlo Pizzigoni e Nicholas Lazzari.

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