torino

  • Il Toro può giustamente recriminare per la concessione del gol del 2-0. Ma poi serve un esame di coscienza: cosa ha costruito la squadra di Mihajlovic per pareggiare l’1-0 di Douglas Costa oppure cosa ha fatto il Torino prima di subire il gol del brasiliano? Niente! Proprio niente!

    La Juventus, non importa quale sia il risultato finale (perché i gol potevano essere ben più di due), ha dimostrato ancora una volta di essere la squadra più forte d’Italia: i titolari sono i migliori e chi subentra giocherebbe in tutte le altre squadre.

    Rispetto al Napoli, che ha affrontato comunque un avversario più forte, la Juventus ha mostrato di essere più squadra e di avere una mentalità vincente che sotto il Vesuvio ancora manca. I bianconeri hanno giocato con l’intensità di una gara di campionato, non hanno mai trotterellato per il campo e si sono dimostrati concreti.

    Sei scudetti consecutivi e tre Coppe Italia: il dominio pare non avere limiti. Perché la Juve di Coppa ha lanciato un messaggio chiaro: siamo qui per vincere. Tutto.

  • Torino – Milan 2 - 2  || Analisi statistica della partita
    [Dati forniti da InStat www.instatfootball.com]

    Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una netta prevalenza per il Milan: 60% per i rossoneri e 40% per i granata. Il Milan ha portato 93 attacchi, contro gli 85 del Torino. Il Milan ha attaccato con 67 sviluppi offensivi manovrati, 14 attacchi in contropiede e 12 sui calci piazzati, il Torino ha fatto registrare un dato di 63 sviluppi offensivi manovrati, 16 attacchi in contropiede e 6 sui calci piazzati. Sono stati 13 i tiri per il Torino e 20 quelli del Milan. Relativo equilibrio nel numero e nella precisione dei cross tentati: i locali li hanno tentati 13 volte di cui 4 precisi mentre il Milan ha effettuato 17 cross di cui 7 precisi. I cross tentati da calcio di punizione sono stati 3 per il Milan e 6 per la Roma. Il Milan ha battuto 6 calci d’angolo contro 5 del Toro. Cinque cartellini gialli per il Toro e uno per i rossoneri.

    Il Milan ha concluso al tiro 9 attacchi manovrati, ha effettuato 2 tiri su attacco in contropiede e 7 su sviluppo da calcio piazzato, mentre i granata hanno tirato 9 volte dopo azione manovrata, 2 volte al culmine di attacchi in contropiede e 7 su sviluppo da calcio piazzato. Il Milan ha attaccato prevalentemente da destra: 31 attacchi, poi 27 attacchi dal centro e solo 23 da sinistra. Il Torino ha attaccato con equilibrio dalle fasce: 32 attacchi da destra e 28 da sinistra poi 19 dal centro.

    Il Milan ha effettuato 624 passaggi con l’86% di precisione, mentre i granata ne hanno effettuati 476 con l’82% di precisione. Sono stati 120 i passaggi preparatori dei locali contro i 129 degli ospiti, superiorità ospite netta anche nel dato dei costruttivi (467 a 269 per i rossoneri). Equilibrio nel numero e nella precisione dei passaggi incisivi/chiave: 20 tentati dai locali di cui 12 precisi contro 22 tentati degli ospiti di cui 13 precisi. Il Milan ha effettuato 41 passaggi lunghi contro 30 del Toro.

    Supremazia ospite nei contrasti bassi (55% in favore del Milan), e superiorità ancora maggiore nei duelli aerei: 63% di vinti dai rossoneri. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 65 palloni vaganti conquistati per i rossoneri e 55 per il Toro; superiorità locale nel dato dei palloni intercettati: 65 a 44 per i milanisti. I locali hanno commesso 11 falli, 11 anche quelli degli ospiti. Sono 33 i dribbling tentati dai locali con il 647% di riuscita, mentre gli ospiti ne hanno tentati 36 con il 67% di positivi.

    Nel Torino il più cercato dai compagni è risultato essere Rossettini con 39 passaggi ricevuti seguito da Belotti con 37. La linea di passaggio più battuta è stata quella da Rossettini a Moretti con 13 passaggi, seguita da quelle da Hart a Rossettini (11) e da Zappacosta a Iago Falque (11). Il Torino ha faticato nei lunghi tratti di controllo del gioco da parte del Milan a trovare uno sbocco ai passaggi di scorrimento dietro, (solo 269 costruttivi a fronte dei 467 del Milan), ciò si evince anche dai compagni da cui Belotti ha ricevuto più palloni, tutti difensori: 7 passaggi da Zappacosta e 6 da Rossettini. Più cross di tutti li ha tentati Barreca: 5.

    Il giocatore del Milan che ha ricevuto più passaggi è stato Locatelli con 72 seguito da Suso con 61. La linea di passaggio più battuta è stata quella da Abate a Suso con 18 passaggi, Suso ha ricevuto molto anche da Paletta e Locatelli (8), giocando molto a Locatelli (12) e ancora a Abate (10); Locatelli ha ricevuto 15 passaggi da Romagnoli, cui ha restituito 11 passaggi , scegliendo invece 13 volte Bertolacci per uscire con il possesso in trequarti avversaria. Il baricentro più alto di Bertolacci rispetto a Pasalic è una delle chiavi di lettura per cui a destra il Milan ha effettuato più attacchi (31), mentre a sinistra solo 23, in quanto l’interno sinistro si alzava a ricevere nella densità avversaria più vicino all’area di rigore. Abate ha effettuato più cross di tutti i compagni: 5.

  • Quando al 44’ del primo tempo Mario Mandžukić ha segnato il gol del vantaggio della Juventus sull’Empoli, non avrebbe mai immaginato che quella rete avrebbe praticamente ricucito lo scudetto sulla maglia bianconera. Perché è proprio così: la vittoria della Juve e la contemporanea sconfitta del Napoli a Udine, che ora è a meno 6 a 7 giornate dalla fine del campionato, ha di fatto chiuso il campionato.

    La rimonta della squadra di Allegri non solo è riuscita, ma sta assumendo il contorno di qualcosa in più di una marcia trionfale: 61 punti su 63 a disposizione nelle ultime 21 partite.

    A Napoli, con una pesante squalifica che incombe su Higuain (lo stop potrebbe essere di 3 giornate), si farebbe meglio a pensare a giocare più che a protestare preventivamente: scendere in campo alle 12.30 non è simpatico, questo è chiaro a tutti, però lo stesso disagio lo provano anche gli avversari, non solo gli undici ragazzi di Sarri. E ora, c’è a rischio pure il secondo posto, perché la Roma è la squadra che sta meglio di tutti (Juventus compresa…).

    La vittoria nel derby, è stata nettissima, ma ugualmente non mancheranno le polemiche: Spalletti ha lasciato Totti in panchina per tutti i 90’, una scelta lecita, che è parsa una prova di forza dell’allenatore e della società, intenzionata a far chiudere la carriera al giocatore che più di ogni altro ha fatto la storia del club. Detto del cambio di panchina in casa Lazio (buon lavoro a Simone Inzaghi), ha dell’incredibile il suicidio collettivo di Fiorentina (pari con la Samp), Inter e Milan (sconfitte da Torino e Atalanta).

    L’avevamo scritto qualche settimana fa: scudetto alla Juve, il Napoli avrebbe dovuto fare attenzione alla Roma; Fiorentina quarta, Inter quinta e Milan di rincorsa. Ora aggiungiamo: attenzione al Sassuolo.

  • Il Derby della Mole è la stracittadina più antica d’Italia, si tratta infatti della prima sfida giocata nel campionato italiano tra due squadre della medesima città. La Juventus ha vinto 17 degli ultimi 20 incontri disputati (2 pareggi e una sconfitta nelle restanti tre), e in questo campionato ha sempre ottenuto i tre punti in trasferta. Il Torino nelle ultime 5 gare casalinghe ha un bilancio in pareggio con 2 vittorie, 2 sconfitte e 1 pareggio.

    Gli uomini di Mazzarri sono primi per falli commessi (15,9), palle perse (72) e recuperate (72) e per duelli difensivi vinti (59%). Inoltre risultano secondi per duelli totali vinti (53%) e dribbling tentati (30, solo il 60% riusciti). L’undici di Allegri è il migliore per gol fatti (32) e subiti (8), ha segnato 10 gol su palla inattiva (primo) e 6 su calcio d’angolo (primo). I giocatori bianconeri sono primi per possesso palla (59%) e duelli in attacco vinti (51%), ma ultimi per intercetti (38).

    Si sfidano Belotti e Dybala, compagni di squadra nel Palermo durante la stagione 2014/2015: 38 presenze condite da 6 gol e 2 assist per il “Gallo” e 34 apparizioni con 13 reti e 10 assist per la “Joya”. Quest’anno il bottino è magro per entrambi: il bomber del Torino ha messo a segno 5 gol (3 rigori) in 15 gare, il trequartista bianconero è a quota 2 realizzazioni in 13 presenze. Sarà più decisivo il 9 granata o il 21 juventino?

    Dati forniti da Instat Scout e Sics

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