Cosa sappiamo del picco di crescita durante i lavori di forza?

Cosa sappiamo del picco di crescita durante i lavori di forza?

Il picco di crescita è un periodo importante da monitorare nel percorso del giovane calciatore per questo è importante modulare i carichi di allenamento in relazione all’atleta per evitare periodi di inattività, ma anche come forma preventiva.

Ci siamo confrontati su questo tema con Alessandro Oddo, per sei anni preparatore fisico delle categorie U15 e U16 del settore giovanile del Novara Calcio, che ha iniziato ad occuparsi del picco di crescita durante l’elaborazione della tesi di laurea in scienze motorie, tema poi approfondito e curato durante le esperienze sul campo in ambito giovanile.

Ne è uscita una bella chiacchierata che potete leggere nel numero di novembre su un argomento tanto delicato quanto, purtroppo, spesso sottovalutato.

L’individualizzazione è importante

“Le valutazioni sullo status biologico dei giovani calciatori vengono fatte di rado e la difficoltà di allenatori e preparatori di gestire un numero elevato di atleti contemporaneamente non rende di certo semplice una programmazione individualizzata. Dagli studi effettuati e dall’esperienza personale, però, credo fortemente che sia importante, per tutti gli addetti ai lavori, tenere conto dell’età biologica e della maturazione dei calciatori per impostare i giusti carichi, preservando il loro fisico che risulta molto ricettivo e al contempo decisamente delicato.

Il carico è strettamente legato alla capacità del singolo di eseguire il movimento: nel settore giovanile si parla infatti di MRCM (Massima Ripetibilità del Compito Motorio); quindi, è fondamentale agire dapprima sulla qualità̀ del gesto e, secondariamente, sul carico applicato al gesto stesso”.

La soluzione pratica presentata in quest’articolo non è di difficile esecuzione, prevede una progressione basata dapprima sulla didattica e l’acquisizione dei movimenti fondamentali e dopo sulla modulazione dei carichi. In un contesto complesso come quello del calcio è determinante che biologia, fisiologia e metodologia si fondano per cercare di offrire la migliore proposta possibile ai nostri giovani atleti.

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