Allenamento sulle palle inattive: risorse e proposte metodologiche

Allenamento sulle palle inattive: risorse e proposte metodologiche

Sul numero di novembre insieme ad Alberto Nabiuzzi anticipiamo un tema che svilupperemo in modo più ampio e articolato sulla gestione delle situazioni di palla inattiva coi giovani calciatori.
 
“L’esclusività mi ha incuriosito a voler approfondire questo vasto argomento – spiega Nabiuzzi – Attraverso lo studio e l’analisi ho avuto modo di poter sviscerare il tema palle inattive, con l’intento di condividere delle considerazioni che possano essere un punto di partenza per noi allenatori. Questo articolo è solo una parte di quello che poi potrete trovare all’interno del sesto libro della collana i Tattici de Il Nuovo Calcio “I calci piazzati” in uscita nelle prossime settimane. 
Nel contenuto che troverete questo mese affronto il tema attraverso concetti e proposte pratiche trasversali, dai più piccoli fino agli adulti, per mostrarvi come si può inserire all’interno delle nostre sedute”.

 
La gabbia dei piazzati
 
L’idea di base è quella di creare una struttura che possa essere modulata in base all’età e al numero di ragazzi a disposizione. La chiameremo “la gabbia dei piazzati”: prevede uno spazio nel quale preparare un mini-campo, con porte e portieri, con giocatori esterni che fungono da battitori e dei calciatori interni che hanno funzione di colpitori. Non possono mancare, per completare il gioco i difensori, i nostri guastatori. Le dimensioni della gabbia sono modulabili in base all’età e non è necessario agire con le dimensioni reali se non eventualmente per quanto riguarda la larghezza del campo, ma sicuramente mai con la lunghezza reale. 
 
Vediamo nel dettaglio all’interno della figura i vari componenti della struttura e come possono essere utilizzati per adeguarli alle singole esigenze:
 
 
  • Le porte – possono essere di varie dimensioni a seconda dell’età e in alternativa possono anche essere create con coni o paletti.
  • I portieri – nell’attività di base possono essere anche giocatori di movimento, mentre nelle squadre agonistiche possiamo inserire i portieri di ruolo. 
  • I battitori – sono i giocatori che si occupano di calciare il calcio piazzato; in figura li vediamo posizionati ai quattro angoli del campo, nulla vieta di simulare una punizione laterale o una rimessa.
  • I colpitori – sono gli elementi che hanno l’obiettivo di fare goal e possono realizzarlo in entrambe le porte e anche su una seconda palla.
  • I guastatori – hanno il compito di difendere la porta e recuperare la palla portandola fuori dal perimetro di gioco.
 
Questa proposta per stimolare e allenare i comportamenti individuali che formano i prerequisiti delle competenze di un giocatore maturo:
 
  • Lo smarrimento individuale
  • Il tempo di attacco alla palla
  • Il sincronismo con il battitore
  • La battuta corta
  • La creazione di un blocco con un compagno
  • La sincronizzazione dei movimenti di due giocatori 
 
“Sulla rivista troverete ulteriori dettagli che riguardano la proposta – prosegue Nabiuzzi – ma vi voglio accennare anche cosa troverete nel libro in uscita. Ho iniziato dall’analisi statistica di cinque campionati Europei nelle ultime cinque stagioni, questo per capire l’incidenza di queste situazioni all’interno delle partite, per poi vederle dal punto di vista di noi allenatori con l’intento di scoprire quando possiamo inserirle all’interno delle sedute settimanali, quanto tempo dedicarci ma soprattutto vantaggi e svantaggi. Non troverete ricette pronte, ma spunti che possano farvi ragionare su come poter maneggiare meglio questo momento di “ordine apparente”.

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