Un inizio stagione con gli SSG

Un inizio stagione con gli SSG

Le partite modificate sono un importante mezzo di allenamento. Nel periodo precampionato, però, bisogna gestirle con grande attenzione in riferimento agli obiettivi da perseguire.

Gli Small-Sided Games (SSG) hanno subìto, nell’ultimo lustro, notevoli evoluzioni grazie alla continua ricerca effettuata riguardo queste particolari esercitazioni svolte con palla. Si tratta di lavori in cui vengono limitati gli spazi di gioco e/o il numero dei giocatori impegnati e che hanno la peculiarità di essere utilizzati con calciatori sia adulti sia giovani, senza distinzione di livello di qualificazione.

Il carico
Se prima del 2015 si “parlava” di carico interno, analizzando i parametri relativi alla frequenza cardiaca, alla concentrazione di lattato e alla percezione dello sforzo (RPE, Scala di Borg), ma anche gli aspetti tecnici (Sannicandro & Cofano, 2015), successivamente la ricerca scientifica e della tecnologia hanno incentrato l’attenzione su un’analisi e una comprensione di queste proposte in maniera molto più ampia. Infatti, oltre a continuare a studiare il carico interno e le componenti tecniche, si è focalizzato l’interesse anche:
sul carico esterno mediante i dispositivi di Global Positioning System (GPS);
sulla parte cognitiva;
sull’identificazione del talento di calciatori e di calciatrici;
sulle informazioni date dall’allenatore e dal gioco; su focus tecnico-tattici, investigando l’efficacia gestuale, il comportamento e le gestualità del portiere, la lunghezza e l’ampiezza della squadra, la densità dei calciatori, oltre al numero di dribbling, passaggi e tiri in porta, cosa che avveniva anche in precedenza (Sannicandro & Cofano, 2019).

Insieme a questi numerosi focus, l’evoluzione e la considerazione sempre maggiore degli SSG ha portato la letteratura scientifica a verificare anche obiettivi del tutto particolari, come gli effetti della fatica che queste esercitazioni provocano sul distretto degli hamstring e di conseguenza sulla prevenzione degli infortuni relativi a questo gruppo muscolare, sul miglioramento dell’agility e sul loro utilizzo su superfici differenti.

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