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Allenare i più piccoli è il tema che propongono Giovanni Messina e Stefano Florit.

Il 13esimo Indispensabile è un libro scritto a quattro mani da specialisti del settore, allenatori con patentini UEFA, che guardano con occhio attento alle attività pratiche sul campo proponendo una serie di interessanti esercitazioni per tutti gli allenatori.

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ATTIVITA' DI BASE  dalla teoria alla pratica
128 pagine
Euro 16,00

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Il dodicesimo libro della Collana "Gli Indispensabili" de Il Nuovo Calcio.


Un libro unico nel suo genere, indispensabile per gli allenatori dall'attività di base alle fasce agonistiche del settore giovanile, che tratta tutti i particolari della tecnica calcistica, elemento determinante nel calcio. Vengono analizzati, infatti, i gesti fondamentali, con e senza palla, dal calciare (passaggio e tiro in porta), alla conduzione (libera o finta e dribbling), passando per controllo, gioco di testa, recupero della palla, smarcamento, marcamento e rimessa laterale, oltre a un approfondimento sulla destrezza con il pallone. Le varie gestualità sono illustrate con sequenze fotografiche e spiegate nei dettagli. Inoltre troverete una serie di consigli pratici e gli errori più ricorrenti che il calciatore può commettere.

libro tecnicacalcistica 
Autore: Attilio Sorbi
Numero pagine: 128

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Uscito di recente per le Edizioni Correre, il libro a firma del medico Nathalie Biasolo Training Mix, Allenamenti senza corsa per un runner più forte – con testi in italiano e inglese – approfondisce le modalità di elaborazione di un allenamento alternativo secondo i principi della biomeccanica, studiando i muscoli attivi in altre discipline comprese nell’allenamento della corsa. Muscoli che non sono in opposizione a quelli che detengono un ruolo chiave per il running, ma che vengono a essere un supporto e un sostegno nel momento in cui si inizia davvero fare fatica. Durante la pedalata, ad esempio, i gemelli e il quadricipite sono fortemente coinvolti, proprio come nella corsa in salita.

Il volume illustra i risultati di uno studio longitudinale, condotto cioè su un unico soggetto, sulla base dell’esperienza professionale, di allenamento e di gara della autrice. L’obiettivo della ricerca è stato quello di esaminare gli effetti sulla prestazione finale delle sedute convenzionali, basate quindi sulla corsa, affiancate a una tipologia di allenamento alternativo nella forma del ciclismo indoor ad alta intensità, eseguito secondo i principi della biomeccanica.

Un metodo dimostratosi molto utile nell’ambito della corsa in montagna, soprattutto nei tratti di salita e per i trail sulle distanze più corte e in fase di test per quanto riguarda il running su strada.

Schermata 2017 05 11 alle 9.51.37 PMNathalie Biasolo, Biomeccanica.
Training Mix. Allenamenti senza corsa per un runner più forte
Edizioni Correre
pagg. 116, 16 euro
Per acquisti www.storesportivi.it

SKECHERS GO SOCCER INDOOR LEVERAGE
categoria: calcio a 5 indoor
misure: EUR da 39m a 48
peso: g 244
prezzo: euro 84,95

Tomaia realizzata senza cuciture, in materiale sintetico con anello calzante Quick-Fit. Allacciatura tradizionale con stringhe piatte. Plantare in GoGa Max Technology. Intersuola in 5GEN stampato e a iniezione. Suola in gomma naturale, resistente all'abrasione Indicata per giocatori di medio e alto livello tecnico.

Per un panorama più ampio sulle calzature, richiedi la rivista Scarpe & Sport primavera 2017 a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PUMA 365 EVO-KNIT IGNITE CT
categoria: calcio a 5 indoor
misure: UK da 6 a 12
prezzo: euro 120,00

Tomaia in EvoKnit con applicazioni di rinforzo termosaldate e linguetta oversize con Grip. Allacciatura tradizionale, trattenuta da occhielli rinforzati in metallo. Plantare estraibile. Intersuola in Ignite Foam. Suola in gomma, dall'elevato grip.

Indicata per atleti di alto livello tecnico.

Per un panorama più ampio sulle calzature, richiedi la rivista Scarpe & Sport primavera 2017 a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

NEW BALANCE AUDAZO PRO TF
categoria: calcio a 5 outdoor
misure: US da 7 a 12m
prezzo: euro 85,00

Tomaia in microfibra con inserti in mesh, protezione in gomma sulla punta e rinforzo esterno del contrafforte tallonare in TPU. Allacciatura tradizionale con linguetta in mesh. Plantare sagomato in Fresh Foam, estraibile. Intersuola in RevLite. Suola in gomma multitacchettata.
Indicata per l'atleta di medio e alto livello tecnico.

Per un panorama più ampio sulle calzature, richiedi la rivista Scarpe & Sport primavera 2017 a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sono usciti i Bandi di Ammissione al Corso per l'abilitazione ad Allenatori di Base – Uefa B (d’ora innanzi solo Corso) la cui attuazione è affidata all’A.I.A.C. dal 27/04/2015 al 13/06/2015.

I corsi si svolgeranno a: Vicenza, Milano, Roma, Catanzaro,, Belluno, Rimini, Prato, Campobasso, Bari, Terme Vigliatore, Chieti.

Le domande di ammissione dovranno essere presentate con documentazione in originale direttamente o fatte pervenire per posta o per corriere, a cura degli interessati alla Segreteria Nazionale A.I.A.C. - Corso Base – Uefa B Via G. D'Annunzio 138/a Coverciano campo 5 - 50135 Firenze FI, entro il 16/04/2015.

SCARICA IL BANDO DI AMMISSIONE

 

Sono usciti i nomi dei candidati che hanno superato positivamente il Corso Regionale indetto con Comunicato Ufficiale n° 21 del 22/07/2014, tenutosi a RAVENNA dal 29/09/2014 al 20/12/2014, per conseguire l'abilitazione a 'ALLENATORE DI BASE'.

Per vedere l'elenco clicca qui e SCARICA IL COMUNICATO UFFICIALE

Per sapere quali sono i bandi dei corsi federali della stagione in corso clicca qui

 

 

La gestione di queste situazioni di gioco semplici coi più piccoli. Gli aspetti tecnici e quelli tattici, le esercitazioni per migliorare.

L’1>1 e il 2>1 sono situazioni che si ritrovano frequentemente in tutte le zone di campo e hanno la caratteristica di essere “temporanee”: infatti, chi è in possesso di palla deve risolvere il “problema” il più velocemente possibile per sfruttare il momentaneo vantaggio che si crea, mentre chi non ha la palla deve temporeggiare e ritardare l’azione avversaria in modo che i compagni arrivino in soccorso.

Sono allenabili sin dalle prime fasce di età, perché non hanno un carico cognitivo troppo elevato, sono di- vertenti e stimolano la fantasia dei bambini. In questo articolo vogliamo definire gli obiettivi tattici e tecnici delle due situazioni, sia per gli attaccanti sia per i difensori, e proporre una progressione di esercizi per le categorie Pulcini ed Esordienti, per evidenziare le varie casistiche che possono verificarsi sul terreno di gioco. Illustreremo sia le componenti tecniche sia quelle tattiche (decisionali). 

L'articolo completo su IL NUOVO CALCIO di giugno in edicola o in abbonamento

In che modo stimolare i gesti acrobatici nelle fasce più “basse” del settore giovanile. Un’utile progressione di attività.

Ricordate il mancino al volo di Zinedine Zidane nella finale di Champions League Real Madrid –Bayern Leverkusen? Era il 15 maggio 2002, la palla crossata da Roberto Carlos sembrava scendere dal cielo, ma il fuoriclasse francese riuscì a coordinarsi in maniera perfetta e calciare in rete. Impossibile, poi, dimenticare i due gol volanti di Dejan Stankovic da centrocampo, datati ottobre 2009 e aprile 2011. Il primo al Genoa, il secondo allo Shalke 04 (eletto miglior gol degli ultimi 20 anni dell’Inter). Il centrocampista serbo segnò calciando, in entrambi i casi, al volo, il pallone rinviato dagli increduli portieri, rispettivamente Amelia e un certo Manuel Neuer. Cosa si nasconde dietro a gesti di altissima fattura? Sicuramente componenti coordinative, tecniche, tattico-strategiche e mentali; qualità particolari, speciali, che, con le difficoltà del caso, proveremo a descrivere per dare uno spunto a tutti coloro che vogliono agire sotto tale aspetto nell’allenamento dei più piccoli.

LE COMPONENTI
Analizzando l’allenamento della tecnica aerea, intesa come gestione e attacco di parabole aeree, ciò che pare di grande rilevanza per il giocatore è la componente coordinativa legata all’organizzazione spazio-tempo. Nello specifico, questa si compone di due aspetti: l’organizzazione del proprio schema corporeo (proiezione di sé e dei propri segmenti corporei nello spazio) e la corretta valutazione delle traiettorie. Assodato questo prerequisito coordinativo (per niente scontato), entrano in gioco aspetti di tipo tecnico, relativi alla sensibilità della superficie che impatta la palla, alla gestualità e al movimento degli arti, del tronco e del collo (per il colpo di testa). Da non trascurare infine i fattori tattico-strategici, quelli che il giocatore mette in atto in base alla situazione di gioco, secondo i comportamenti e i posizionamenti in campo di compagni e avversari.

L'articolo completo su IL NUOVO CALCIO di giugno in edicola o in abbonamento

In cosa consiste questo fondamentale individuale, le soluzioni migliori e i movimenti più efficaci.

Lo smarcamento è il movimento che il giocatore compie per eludere il controllo diretto di un avversario, per andare in uno spazio libero e raggiungibile da un passaggio o ancora per liberare un settore utile per la ricezione di un compagno (smarcamento combinato).

Il movimento presuppone due velocità di esecuzione:
1. unanonmassimalenell’esecuzionedellaprimafase(lafinta);
2. unamassimalenellasecondafasedellafintaperlaricezionedella
palla.

Lo smarcamento può avere varie finalità, le principali sono:
1. daresostegnoalportatoredipalla;
2. offrirsicomeappoggioalpossessore;
3. ottenerelasuperioritànumerica.
4. mantenereilpossesso;
5. finalizzarel’azione.

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Domenico Berardi e Federico Bernardeschi esultano dopo il gol (Foto: Italy Photo Press)

E' tempo di...

L’Under si riscatta, batte la Germania e conquista la semifinale contro la Spagna. C’è chi ha parlato di riscatto, riscatto di Di Biagio che ha schierato una formazione coerente con una novità tattica e chi ha parlato di riscatto di giocatori che ragazzini non sono più.

Mehmet Scholl, che ha giocato 15 anni nel Bayern prima da fantasista, poi da difensore centrale, oggi commentatore della tivù tedesca ZDF, in telecronaca ha fatto notare come i giocatori della nostra Under 21 assommassero più di 1.000 presenze in Serie A, contro le 400 in Bundesliga dei tedeschi.

Un dato non trascurabile, una squadra con una simile esperienza non l’avevamo mai avuta (neanche ai tempi di Vialli, Mancini, Zenga e Matteoli fuoriquota), ragazzi che messi spalle al muro da una “controprestazione” contro la Repubblica Ceca hanno reagito, come era lecito attendersi.

Gigi Di Biagio, poi, ripresentatosi con la quasi totalità dei titolari, ha regalato una variante tattica importante. Fuori Petagna, funzionale al gioco dell’Atalanta, meno a quello di questa Under e dentro Federico Chiesa, a comporre un tridente leggero, con Bernardeschi “falso nueve” e Berardi. Tre attaccanti che non danno punti di riferimento e molto tecnici, che hanno creato più di un problema.

Nella partita con la Germania si è visto anche quanto sia mancato Gagliardini nella gara precedente e come Cairo al Toro (oltre a Belotti) abbia un altro assegno circolare: Barreca. L’approccio della squadra, dopo il gol annullato ai tedeschi, è stato quello giusto. Abbiamo visto la cattiveria agonistica che era mancata fino a ora.

Una determinazione che vogliamo rivedere martedì sera con la Spagna. Poi vada come vada, perché i nostri avversari sono la squadra più forte e completa della manifestazione.

Luigi Di Biagio (Foto: Italy Photo Press)

E' tempo di...

Prima di scrivere, questa volta, mi sono mangiato le mani. Questo pezzo volevo rimanesse “in canna”, poi però non sono riuscito a trattenermi.

Ovvio che si possa solo vedere la situazione dall’esterno del ritiro della nostra Under 21, ma è non semplice capire perché Gigi Di Biagio abbia voluto rimescolare il centrocampo nella sfida con la Repubblica Ceca.

Mi sono posto la domanda più volte, perché la prima risposta un po’ semplicista è stata: gioca con chi ha battuto la Danimarca, cioè i titolari, vinci, sali a 6 punti e poi guarda dall’alto tutte le ipotetiche seconde degli altri gironi. Impensabile, però che uno staff intero non abbia fatto una simile valutazione aritmetica. Quindi, c’è dell’altro.

Quella che l’allenatore e non solo aveva definito “l’Under più forte degli ultimi vent’anni” perché si è sciolta? Una scivolata di Rugani e un paio di indecisioni di Donnarumma non possono bastare a motivare una prestazione del genere, perché a giocare male sono stati veramente in tanti. E allora cosa è successo? I titolari non erano al massimo? Siamo forse arrivati tutti in Polonia un po’ scarichi?

L’ultima cosa che vogliamo pensare è l’aver sopravvalutato il valore dei nostri giocatori. Questo sarebbe imperdonabile, perché averli sopravvalutati vorrebbe dire aver sopravvalutato il valore dell’intera Serie A.

Gigi Buffon (Foto: Italy Photo Press)

E' tempo di...

Le notizie di questi giorni ci hanno fatto intendere che questa non sarà un’estate tranquilla. Abituati all’apatia degli anni scorsi, quando il fumo abbondava, ma di arrosto ce ne era pochissimo, ora abbiamo la quasi certezza che di rivoluzioni ne vedremo parecchie.

Il Milan ha già comprato quattro giocatori, sulla soglia della sede pronti a entrare per la firma ci sono pure Conti e Biglia, mentre la vicenda di Donnarumma potrebbe tenere banco a lungo. Quella del portiere, infatti, è una situazione ben lungi dall’essere chiusa, con il Milan che lo vorrebbe tenere ancora una stagione (utilizzo da definirsi), mentre Raiola vorrebbe accelerare la partenza. Di certo a 18 anni e mezzo, “Gigio” si gioca una fetta importante di carriera, perché le pressioni non sono poche e ovunque commetta il primo errore (Milano o Madrid) pioveranno critiche elevate al cubo.

La Juventus che dopo la sconfitta di Cardiff, con un paio di inserimenti, sembrava pronta a riprendere la sua corsa, ora si vede costretta a cambiare strategia. Che nel breve ci fosse da cambiare era evidente a tutti, ma il pensiero correva all’estate post Mondiale, quando lascerà Gigi Buffon.
Con Dani Alves già lontano da Torino, secondo i rumors di queste ore, sarà ceduto Bonucci che nell’intervallo della finale di Champions ha fatto l’allenatore (suggerendo una sostituzione) e il giustiziere (scappellotto a Dybala). A questo punto via anche Cuadrado (se arriva l’offerta), Khedira è a rischio, mentre Pjanic piace al Barcellona e il ginocchio operato deciderà il futuro di Marchisio. Marotta e Paratici hanno molti nomi in agenda, parecchie idee e soldi da spendere.

Spalletti ha un compito non facile, quello di rianimare l’Inter. Secondo l’allenatore ex Roma i giocatori ci sarebbero, servono alcuni innesti. I nomi fatti fino a oggi sono di basso profilo (Borja Valero compreso visto il rendimento dell’anno scorso), ma il mercato e gli abbonamenti potrebbero esplodere se arrivassero Iniesta e Di Maria.

La Roma ha una situazione molto particolare. Come in passato servono plusvalenze per aggiustare il bilancio, perché Pallotta sta pensando alla costruzione dello stadio più che all’abbellimento della squadra.

Poi c’è la Lazio: conti in ordine, ma qualche spina. Una di queste è Keita, che non vuole rinnovare e sogna la maglia della Juventus. Lotito non sembra preoccupato: da anni vende e reinveste. E spesso c’azzecca!