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L'undicesimo libro della Collana "Gli Indispensabili" de Il Nuovo Calcio! 

Il 18mo libro della Collana de "Gli Indispensabili del Nuovo calcio"

Il libro di Andrea Biffi, già allenatore nei settori giovanili  di Atalanta e Milan, ora al Monza, è unico nel suo genere.

Un qualcosa di particolare, tra storia, tecnica, didattica, esercitazioni… insomma un volume davvero speciale, che qualsiasi allenatore dell’attività di base, e non solo, deve assolutamente leggere. Un testo che abbina alla spiegazione delle finte dei grandi campioni una serie di disegni “in movimento” realizzati dall’autore, coi consigli esecutivi. Numerose le esercitazioni per allenare i duelli e le prime forme di collaborazione tra giocatori. All’insegna di fantasia, creatività e libertà.


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Duelli finte

Il 17mo libro della Collana degli Indispensabili de Il Nuovo Calcio.
Come scegliere gli Small-Sided Games (SSG)? In che modo organizzare una settimana tipo o un mesociclo? È possibile utilizzarli nel calcio femminile o su differenti superfici di gioco? C’è una relazione con la prevenzione degli infortuni?

I due autori, Italo Sannicandro e Giacomo Cofano, in questo nuovo e differente libro rispetto a quello pubblicato tre anni fa, provano a rispondere a tutti questi quesiti metodologici. Il volume è completato da ben 80 esercitazioni dall’1>1 al 10>10, tutte corredate da tempi di svolgimento, recuperi, dimensioni del campo ed eventuali varianti.

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Gasperini, allenatore dell'Atalanta (Foto: Italy Photo Press)

E' tempo di...

Il passaggio dell’Atalanta agli ottavi di Champions, con il 3-0 in Ucraina, non é un miracolo, ma la certificazione del valore tecnico e mentale di un gruppo che ogni giorno stupisce sempre più.

Foto: Italy Photo Press

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Da Napoli fanno sapere che il passaggio del turno, pareggiando o battendo il Genk, potrebbe non bastare.

Aurelio De Laurentiis pare sia arrabbiatissimo per la prestazione di Udine. Il presidente per primo é conscio che non sia facile centrare ogni anno una delle prime quattro posizioni, ma un’emorragia di punti come in questo campionato gli pare inspiegabile.

Il Napoli, da tutti, era ritenuto l’anti-Juve. Ma ben presto la forbice con i bianconeri e l’Inter si é aperta, così come il divario con Roma, Lazio, Atalanta e pure Cagliari. E ora incombe pure il Milan!!!

La squadra ha fatto sapere che la rottura con Ancelotti é di varia natura: il 4-4-2 non é gradito, meglio il 4-3-3, scelto da Sarri... sebbene con le differenze dovute all’interpretazione dell’allenatore.

L’altra motivazione addotta dalla squadra riguarderebbe lo staff tecnico. Davide, il figlio di Carlo Ancelotti, non godrebbe della stima soprattutto dei senatori, dei leader dello spogliatoio. Un po’ come l’anno scorso al Bayern Monaco.

Di certo, questo Napoli é lento, prevedibile, scolastico. E ancora, a preoccupare De Laurentiis é anche la continua svalutazione dei suoi gioielli, giocatori che hanno perso almeno il 40% del loro valore.

La caccia é partita, il primo tentativo sarà fatto con Gasperini per un matrimonio da consumarsi in estate. Se arriverà il “si” servirà un traghettatore, magari Edj Reja. Altrimenti servirà un capo allenatore: Allegri declinerà l’offerta, Gattuso vorrà garanzie per il futuro, mentre Spalletti chiederà di rilevare il contratto dell’Inter (e magari di prolungarlo pure...)

Insomma, la crisi di novembre potrebbe presentare il primo conto da pagare.

Carlo Ancelotti (Foto: Italy Photo Press)

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Questa volta il ritiro lo ha deciso Carlo Ancelotti. E la squadra ha compreso che sia il caso di adeguarsi. Perché la situazione del Napoli non è assolutamente da sottovalutare. L’ultima vittoria in campionato è del 20 ottobre (avversario il Verona), mentre nelle ultime nelle ultime 6 partite sono arrivati solo 4 pareggi, non propriamente la media di chi punta a una poltrona in Champions.

La sconfitta interna di ieri contro il Bologna ha fatto deflagrare una situazione che non è sostenibile. Il Napoli, la squadra che doveva essere la prima avversaria della Juventus, è settima in classifica con 20 punti contro i 37 dell’Inter e i 36 dei bianconeri. Ma a far arrabbiare il presidente e l’intero ambiente è la lettura della classifica dal terzo posto in giù: Lazio 30, Roma 28, Atalanta e Cagliari 25. In pratica si ha la sensazione che questa possa essere una stagione veramente storta. Che può accadere a chi da anni è al vertice, ma a indispettire sarebbe più l’atteggiamento del rendimento del gruppo.

Prestazioni apparentemente svogliate di una squadra che a novembre è stata travolta da una disputa con il presidente De Laurentiis, disputa che sembra solo ammorbidita, ma non sopita.

Così, nel tentativo di recuperare il rapporto con la dirigenza, di compattare il gruppo e di riavvicinare i tifosi il ritiro pre-Udinese deciso da Ancelotti è stato accettato. Perché un Napoli così non se lo immaginava nessuno!!!!

Quella tra Milan e Lazio è una sfida decisiva per la rincorsa Champions. Si tratta di due squadre con numeri molto simili, ma negli ultimi 5 scontri diretti giocati a Milano si sono registrati 3 successi dei padroni di casa e 2 pareggi. I rossoneri sono a secco di vittorie da quattro giornate (1 pari e 3 sconfitte) e devono ritrovarsi per poter puntare al quarto posto. I biancocelesti sono in ripresa nonostante nelle ultime sei gare abbiano vinto solo la metà delle partite (2 pari e una sconfitta). Gli uomini di Gattuso impiegano in media 26,6 secondi per creare un’azione con gol (terzi), hanno avuto solo due rigori a favore (ventesimi), hanno la seconda miglior difesa su calci piazzati (7 gol subiti) e sono i peggiori per contrasti aerei vinti (45%). L’undici allenato da Inzaghi è primo per fuorigioco (2,6) secondo per reti realizzate da angolo (9) e terzo per passaggi chiave (14).

Attenzione particolare ai due attaccanti che scenderanno in campo questa sera: Krzysztof Piątek ha realizzato tre gol nelle ultime cinque partite in campionato (21 complessivi in stagione) e Ciro Immobile che ha segnato tre reti nelle ultime cinque gare (14 totali con 4 assist). Chi contribuirà, con i suoi gol, alla conquista di tre punti fondamentali per il piazzamento Champions?

Dati forniti da InStat Scout e Sics

Il teatro migliore per una sfida di tale importanza: San Siro si prepara ad ospitare una gara che potrebbe rivelarsi decisiva ai fini dell’assegnazione dei posti Champions. L’Inter ha perso due delle ultime 4 gare casalinghe, mentre l’Atalanta nelle ultime 5 trasferte ha vinto 4 partite e ne ha persa solamente una. I padroni di casa hanno vinto tutte e quattro le ultime sfide giocate contro la “Dea”, a Milano.
Gli uomini di Spalletti sono diciannovesimi per gol subiti (25) e ultimi per quelli presi su azione (13), hanno segnato 8 reti su angolo (secondi), oltre ad avere il miglior possesso palla (57%) e il più alto numero medio di passaggi in area di rigore (42). Sono anche la squadra che calcia il maggior numero di angoli a partita (7,5). L’undici guidato da Gasperini è il miglior attacco del campionato con 64 gol fatti, oltre ad essere quello che crea più occasioni da gol a partita (7) e che effettua il maggior numero di dribbling (32). Gli orobici impiegano 12,7 passaggi in media per segnare una rete (primi), sono secondi per duelli vinti totali e in difesa (52% e 59%), ma sono anche secondi per gol subiti su calcio piazzato (16, di cui 7 su angolo).

Sono sicuramente da tenere d’occhio Icardi, che appena rientrato ha timbrato subito con un gol (10 reti e 3 assist in campionato per l’argentino), e Ilicic, reduce da una prestazione maiuscola contro il Bologna (11 gol e 7 assist per lo sloveno). Chi riuscirà a guadagnare tre punti fondamentali nella corsa Champions?

Dati forniti da Instat Scout e Sics

Allo stadio Olimpico va in scena un grande classico del calcio italiano, la sfida tra Roma e Napoli. Si affrontano i terzi migliori attacchi del campionato: 52 reti, nonché le due squadre, insieme all’Atalanta, che costruiscono più occasioni da gol (7 in media a gara). In quattro degli ultimi 5 scontri diretti entrambe le squadre sono riuscite a segnare, anche se l’ultimo segno X nella tana dei capitolini è datato aprile 2012, da quel momento 4 vittorie consecutive dei padroni di casa e due degli ospiti.
La squadra di Ranieri ha segnato 20 gol su palla inattiva (seconda), di cui 8 da combinazione su calcio di punizione (prima). Inoltre, comanda la classifica per duelli aerei vinti (57%), mentre è terza per dribbling (28) e ultima per falli subiti (11,4). La compagine allenata da Ancelotti ha messo a segno 16 gol nell’ultimo quarto d’ora (prima) ed è prima per possesso palla (57%) e passaggi chiave (19). L’undici azzurro necessita in media di 12,1 passaggi per segnare un gol (secondo), mentre si rivela come la squadra meno fallosa del campionato con 10,5 falli commessi.

I giocatori da tenere d’occhio sono i due bomber: Arkadiusz Milik e Edin Dzeko. L’attaccante polacco, che sta finalmente trovando più continuità dopo i due infortuni al ginocchio, ha raggiunto quota 15 gol (più un assist). Il centravanti bosniaco invece non sta vivendo la sua miglior stagione avendo segnato solamente 7 reti (con 3 assist) ma, nonostante questo, resta sempre molto temibile. Chi porterà la propria squadra alla vittoria a suon di giocate decisive?

Dati forniti da Instat Scout e Sics

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