Grid List

Il 16esimo libro della Collana de Gli Indispensabili de Il Nuovo Calcio

Un libro indirizzato a tutti gli allenatori che quotidianamente si confrontano con giovani giocatori da 13 a 17 anni. Vengono indicati gli aspetti metodologici e le problematiche specifiche delle due categorie, insieme a numerose esercitazioni, che – con adeguate variazioni – possono essere adattate anche ad altre fasce d’età, dai più piccoli fino agli adulti. Il testo è ricco di suggerimenti operativi e vengono analizzati tutti i fondamentali della tecnica di base, insieme ai princìpi di tattica individuale e collettiva.

Autore: Enrico Battisti
Numero pagine: 136

ACQUISTA IL LIBRO >>

Il 15esimo libro della collana de Gli Indispensabili de Il Nuovo Calcio

Un indispensabile vademecum per pianificare l’allenamento fisico in forma corretta ed efficace per i dilettanti. Un eserciziario fondamentale e il più completo possibile con proposte pratiche non solo a secco, ma soprattutto con l’utilizzo del pallone. Vengono illustrati il riscaldamento, lo sviluppo delle componenti aerobiche e l’alta intensità, nonché il training di forza, di rapidità e di agility. Infine, vengono spiegati i concetti salienti del carico e della programmazione, con esempi di settimana tipo e precampionato.

Autori: Ferretto Ferretti, Francesco Perondi, Andrea Bernasconi
Numero pagine: 152

PER ACQUISTI https://goo.gl/WSCjQX

II libro di Fulvio Fiorin analizza il 4-2-3-1, sviluppandolo grazie a una metodologia per princìpi. Le modalità di allenamento su “carta” di un tecnico che da oltre trent’anni lavora sul campo.

Foto: Italy Photo Press

E' tempo di...

Abbiamo accarezzato il sogno di portare quattro squadre agli ottavi di Champions, poi siamo caduti dal letto e ci siamo svegliati: avanti Juventus e Roma; Inter e Napoli rimandati in Europa League.

Il “super martedì” è finito nel modo peggiore, perché l’Inter ha regalato il gol del vantaggio al PSV, perché troppe volte ci è chiesti come si sarebbe comportato il Barcellona, senza pensare che prima era necessario guardare in casa propria (come ha dimostrato l’1-1 di San Siro). Il Napoli, invece, più del gol segnato da Salah, paga la rete del 3-1 subita dalla Stella Rossa, perché una sconfitta 1-0 a Liverpool ci può stare (anche se nella prima parte si poteva fare molto di più).

Spalletti privo di Vecino e Nainggolan (in panchina con pochissime possibilità di essere utilizzato) si è inventato la mossa Candreva sulla linea dei centrocampisti, ma ha pagato una prestazione opaca in fase di costruzione. L’Inter ha sbagliato troppo, soprattutto nel primo tempo, ma ha saputo comunque creare occasioni da gol. Bene Icardi, bene Politano, da rivedere la prestazione di Perisic che ancora una volta non ha inciso. Immenso Skriniar.

Il Napoli è stato subito messo in difficoltà dal Liverpool e si è svegliato solo dopo la beffa di Salah a Ospina (gol sul palo del portiere). Subito il gol dell’1-0, la squadra si è svegliata e la gara è diventata bella perché tutte e due le squadre hanno cercato il gol. Strepitoso Alisson su Milik in pieno recupero. E così, anche il Napoli è finito in Europa League.

Per concludere: leggendo accuratamente il “Regolamento del Giuoco del Calcio” non ho trovato traccia dell’obbligo di sostituire Politano. Ancora una volta si è trattato di un avvicendamento non facilmente comprensibile.

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan (Foto: Italy Photo Press)

E' tempo di...

La Juve è imprendibile. E questo è un dato di fatto. Il Napoli, a -8 dalla prima, ma con 6 punti di vantaggio sull’Inter terza, molto probabilmente finirà seconda. Un pronostico non lontano dalla realtà.

Poi ci sono le altre: Inter, Milan e Lazio, forse la Roma, magari Atalanta e Torino si giocano due posti in Champions. Per organico, l’Inter è avvantaggiata, ma nella giornata appena archiviata, la quattordicesima, in parecchi hanno buttato dei punti al vento. Punti, per rendere meno sicura la terza posizione dell’Inter.

Il Milan, che ha chiuso il turno, ha dimostrato ancora una volta di essere un'incompiuta: il 4-4-2 di Gattuso ha sofferto a lungo il gioco del Torino, che grazie alla superiorità numerica a centrocampo, ripartiva e affondava il colpo. Solo negli ultimi 25’ i rossoneri hanno accelerato andando vicino al gol del vantaggio. Poco. Troppo poco, perché c’era l’opportunità di recuperare tre, non un punto, all’Inter, sconfitto 1-0 dalla Juventus.

La Lazio, sabato sera, era convinta di aver vinto: niente di tutto questo. Il 2-2 finale con la Sampdoria, dimostra come neanche un gol segnato al 96’ può dare la certezza della vittoria. Il pareggio di Saponara al 99’ ne è la conferma. La squadra di Inzaghi è afflitta da una strana sindrome: non sempre parte benissimo, poi confeziona parecchie palle-gol che cestina quasi con il sorriso sulle labbra. Da non credere, perché a fine partita da ridere c’è proprio poco.

La Roma, invece, a Cagliari ha giocato una partita masochistica: in vantaggio 2-0 a 10’ dalla fine si è fatta raggiungere da una squadra in 9, per via di due espulsioni. Ma il peggio, se possibile, si è visto dopo il 90’, quando Di Francesco negli spogliatoi ha affermato: “Cambi? Ma avete visto chi avevo in panchina” e da Boston, James Pallotta ha minacciato provvedimenti. Solo rimandati?

Mario Mandzukic (Foto: Italy Photo Press)

E' tempo di...

Alla fine ha segnato Marione! L’ha decisa Mandzukic, l’uomo al quale Allegri non vorrebbe mai rinunciare. Juventus-Inter, terminata 1-0, è stata una bella partita, perché per un tempo c’è stato equilibrio o, forse, la squadra di Spalletti ha giocato meglio, creando un paio di occasioni di quelle che anderebbero concretizzate.

La Juve per un po’ ha sofferto perché Cancelo a destra andava a sbattere contro Perisic e non poteva garantire la spinta di sempre. Così Allegri ha spostato il portoghese a sinistra, dove difronte aveva Politano che non avendo le doti atletiche del croato non ha potuto arginare il portoghese. Nella ripresa la Juventus è piaciuta di più (ha pressato più alto rendendo difficile l’avvio della manovra avversaria) e ha segnato su una punizione battuta celermente con l’Inter che si era assopita lasciando libera la fascia sinistra.

Vincere 14 partite e pareggiarne su 15 è un record clamoroso, difficilmente battibile, ma per descrivere la Juve sono già stati spesi tutti gli aggettivi possibili e immaginabili. Allora proviamo a guardare il bicchiere mezzo pieno di chi è uscito dall’“Allianz Stadium” sconfitto, ma non battuto.

L’Inter per più di 45’ ha messo in difficoltà la Juventus, cosa che era riuscita solo al Napoli. E questo, nel lavoro di Spalletti, è importante, perché è la dimostrazione che la squadra c’è, necessita solo di qualche aggiustamento, che in estate sarà effettuato.

La Juventus, invece, si scopre ogni giorno più forte: Mandzukic è fondamentale quanto Cristiano Ronaldo. Il croato, che in passato si era sacrificato anche in fase di copertura, è tornato a essere un attaccante che in area di rigore fa sentire tutto il suo peso e la sua cattiveria agonistica. Latita invece Dybala, che sembra soffrire la presenza di Cristiano Ronaldo.

L’8giornata di Serie A ha decretato le vittorie delle prime sei della classe: la Juventus ha sconfitto in trasferta l’Udinese, il Napoli ha avuto la meglio, tra le mura amiche, del Sassuolo, l’Inter ha superato di misura la Spal a Ferrara, la Lazio ha vinto a Roma contro la Fiorentina, la Sampdoria ha espugnato il campo dell’Atalanta e la Roma è uscita vittoriosa dalla trasferta toscana contro l’Empoli. Alle loro spalle importante vittoria, in rimonta, del Parma contro il Genoa (il gol del vantaggio rossoblù messo a segno ancora una volta, l’ottava consecutiva, da Piatek). Hanno vinto e convinto anche il Milan, 3-1 sul Chievo e il Cagliari, 2-0 al Bologna. Infine vittoria con il brivido (da 2-0 a 2-2 e poi 3-2 finale) per il Torino che, in casa, ha dovuto faticare non poco per guadagnare i tre punti contro il Frosinone.

L’analisi attraverso i numeri, forniti da INSTAT SCOUT, ci permette di sottolineare alcune voci relative agli incontri disputati durante lo scorso weekend.

La 7agiornata di Serie A ha confermato la supremazia della Juventus che ha sconfitto il Napoli con un perentorio 3-1. Alle loro spalle si è portata la Fiorentina, che ha superato tra le mura amiche un’Atalanta in crisi di risultati. A pari punti con i viola si trovano anche l’Inter, grazie ai tre punti conquistati contro il Cagliari, e il Sassuolo, che nonostante la sconfitta, in casa, contro il Milan, rimane nelle prime posizioni. Il derby della capitale è stato vinto dalla Roma, la quale sembra ormai uscita dalla crisi, come ha suggellato con il 3-1 fatto registrare contro la Lazio. Il Genoa è, invece, una delle sorprese di questo inizio di campionato (potenzialmente seconda, avendo una partita da recuperare) e ha avuto la meglio del Frosinone grazie al proprio bomber, Piatek, autore di 8 reti nelle 6 gare disputate. Un punto più in basso dei rossoblù si trovano i cugini genovesi della Sampdoria che, nel posticipo, hanno avuto la meglio della Spal. Il Parma si conferma come la miglior squadra promossa dalla Serie B, sconfiggendo una diretta rivale quale è l’Empoli. Sempre a proposito di emiliane bisogna sottolineare la vittoria in rimonta ottenuta dal Bologna ai danni dell’Udinese. L’ultimo risultato della giornata è stato quello della vittoria, arrivata nei minuti finali, del Torino sul campo del Chievo Verona.

L’analisi attraverso i numeri, forniti da INSTAT SCOUT, ci permette di sottolineare alcune voci relative agli incontri disputati durante lo scorso weekend.

I NUMERI HANNO DETTO CHE…

La 3giornata di Serie A ha visto la Juventusconfermarsi in testa alla classifica con la vittoria sul Sassuolo, grazie alla doppietta di Cristiano Ronaldo, finalmente sbloccatosi nella nostra Serie A. Dietro i bianconeri si trovano ora il Napoli, vittorioso in casa con la Fiorentina, e la S.P.A.L, autentica sorpresa di questo inizio di stagione, che ha avuto la meglio, nel giorno dell’inaugurazione del nuovo stadio “Mazza”, dell’Atalanta, ancora in crisi dopo l’uscita ai preliminari di Europa League. Vince e convince anche la Sampdoria, che “asfalta” il Frosinonecon un perentorio 0-5. Tre punti conquistati, con il risultato di 1-0, per il Genoacontro il Bolognae per la Lazio, vittoriosa sull’Empoli. Un gol dell’ex Dimarco consente al Parmadi espugnare San Siro e di sconfiggere l’Inter, in quello che è stato il risultato più inaspettato della giornata. Nelle restanti gare il segno comune è stata la X: una rete per parte tra CagliariMilan, stesso risultato tra UdineseTorino, mentre a Romai giallorossi vanno avanti 2-0 sulChievoe, proprio quando la partita sembra ormai indirizzata, arriva prima la rete del 2-1 e poi quella del pareggio dei clivensi. L’analisi attraverso i numeri, forniti da INSTAT SCOUT, ci permette di sottolineare alcune voci relative agli incontri disputati durante lo scorso weekend.

Ultime Notizie

Allenamento

Grid List

Un’idea di programmazione delle sedute per i club che hanno una sosta di quattro settimane, con una di queste prima delle festività natalizie.

Per le squadre dilettanti la “sosta di Natale” dovrebbe avere come scopo quello di migliorare alcuni aspetti tecnico-tattici o fisici che l’allenatore e lo staff ritengono carenti.

Leggi tutto...

Lorenzo Simeoni ci porta nel mondo di questa categoria, che può essere definita come quella del “cambiamento”. Lo scritto parte da alcune considerazioni su quanto esprime il regolamento, per soffermarsi poi sulla differenza fra età cronologica ed età biologica tipica dei ragazzi e che deve portare a monitorare costantemente le principali caratteristiche antropometriche dei piccoli calciatori.

Leggi tutto...

Gli approfondimenti de Il Nuovo Calcio - I Piccoli Amici

Sei esercitazioni per divertire e divertirsi con i nostri piccoli calciatori:
1) La raffica di gol
2) Palla bomba
3) Colpisci la palla
4) Il labirinto
5) Il doganiere
6) L’orologio

IL LABIRINTO
La proposta inizia con un giocatore per squadra che deve andare a segnare seguendo la strada del colore del proprio gruppo.
Vince chi riesce per primo a raggiungere il punteggio stabilito.
Nella figura sono segnate 3 linee di cinesini: si inizia con una per far comprendere il gioco ai bambini, per poi utilizzarne 3 e in seguito si possono aggiungere degli avversari.

illabirinto

Scopri di più sul numero di novembre: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo o digitale

>> Tutti gli articoli ATTIVITA' DI BASE

Come e cosa osservare in un giovane portiere e valutarne le capacità.

In questo articolo, rivolto principalmente ai dilettanti, cercheremo di offrire consigli e spunti di riflessione per la valutazione/osservazione del giovane portiere, con alcune semplici indicazioni anche per quello adulto e/o formato. L’idea è quella di dare una linea guida tecnico-pratica, schematizzando i vari argomenti per creare un ordine mentale, una conoscenza che, sommata all’istinto, può rivelarsi efficace.

Partiamo dal talento: ha talento colui che, rispetto ai coetanei, esegue, soprattutto in gara, tutto con semplicità, naturalezza, senza fatica apparente, ma che dispone anche di capacità di apprendimento importante e la conserva nel tempo. Quest’ultima permette di migliorare un calciatore. Il talento in sé non necessita dell’esperienza, pertanto la capacità di esprimere abilità in un determinato sport, ruolo in questo caso, esiste a prescindere. L’osservatore quindi, in particolare con i giovani, deve “semplicemente” cogliere il potenziale globale e, possibilmente, i relativi margini di crescita.

Scopri di più sul numero di novembre: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo o digitale

Le parole del tecnico della Fiorentina Women’s, incalzato dalle domande di Teresa Palopoli. I modelli di riferimento e il passato da calciatore non professionista, l’avventura da tecnico nel mondo maschile, fino all’approdo a quello femminile. Il mister, poi, ha delineato come viene strutturata una settimana tipo e come, invece, quella intervallata dagli impegni di Champions.

Leggi tutto...

Alcune proposte di riscaldamento adatte a ogni seduta e scandite secondo le varie finalità che si intendono perseguire.

Messa in moto, messa in azione, riscaldamento, warm-up, attivazione. In qualsiasi modo decidiamo di chiamarla la parte iniziale della seduta rappresenta un momento cardine dell’allenamento. Se dividiamo la sessione nelle classiche tre fasi (iniziale, centrale e finale), anche a livello d’impatto, capiamo che la prima rappresenta il momento di “presa di contatto” coi giocatori, il modo in cui si apre l’allenamento.

Leggi tutto...