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A scuola di calcio

Libro in primo piano

Il nuovo libro curato da Luca Bignami e Marco Mingardi illustra come agire nel modo migliore coi bambini di Piccoli Amici, Primi Calci e Pulcini. Un testo da non perdere per chi lavora coi piccoli.

Alla base di una società calcistica forte e florida vi è il settore giovanile. Elemento portante di questo sono gli istruttori e i bambini. Proprio a loro si rivolge il libro numero 14 della collana Gli Indispensabili, scritto da Luca Bignami, allenatore Uefa B e coordinatore dell’area tecnica de Il Nuovo Calcio, e Marco Mingardi, allenatore Uefa B, ora al settore giovanile della Feralpisalò, e coordinatore del settore attività di base della nostra rivista. Un viaggio nel mondo dei più piccoli, alla scoperta di come si deve comportare un buon allenatore nelle tre categorie che aprono la scuola calcio: Piccoli Amici, Primi Calci e Pulcini.

Un testo che abbraccia tutte le componenti che caratterizzano il “lavoro” dell’istruttore, dalle parole da usare coi bambini, ai comportamenti da tenere con loro, fino ad arrivare alla gestione degli spogliatoi e all’organizzazione di allenamenti e partite. Abbiamo scoperto con gli autori le caratteristiche principali del libro e gli spunti più interessanti che racchiude.

L'intervista agli autori su Il Nuovo Calcio di dicembre: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale

Indi ascuoladicalcio

 

A SCUOLA DI CALCIO: Insegnare a Piccoli Amici, Primi Calci e Pulcini

Introduzione
Capitolo 1. L’istruttore prima dell’allenamento
Capitolo 2. L’istruttore e l’allenamento
Capitolo 3. Le categorie e gli obiettivi
Capitolo 4. La metodologia e la seduta dell’allenamento
Capitolo 5. Le proposte pratiche
Capitolo 6. L’istruttore prima della partita
Capitolo 7. L’istruttore durante la partita

Numero pagine: 144
Prezzo: euro 16,00
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GROIN PAIN SYNDROME

Libro in primo piano

Un nuovo metodo per la "pubalgia"
Tre autori noti esperti di medicina e riabilitazione approfondiscono i temi che riguardano la pubalgia una patologia particolarmente frequente tra gli sportivi.

Il libro che nasce dai risultati ottenuti durante la Groin Pain Synrome Consesum Conference che si è tenuta a Milano nel 2016 parla di prevenzione e trattamento conservativo dell'infortunio ed è utile se non addirittura indispensabile per i preparatori atletici, i medici sportivi, fisioterapisti, sport phsiologists e studenti di scienze motorie.

libro Groinpain



La novità del mese


GROIN PAIN SYNDROME
Un nuovo modo di "leggere" la pubalgia

Numero pagine: 160
Prezzo: euro 18,00

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Dopo l’uscita di ben 13 Indispensabili, oltre a quello di Scienza&Sport, è con piacere che il direttore de Il Nuovo Calcio presenta una nuova iniziativa editoriale: I Tattici.
Di cosa si tratta? Ce lo spiega Ferretto Ferretti: «Sono una serie di libri monotematici dedicati a tutti quelli che sono gli aspetti tattici del calcio moderno. Siamo partiti dal 4-4-2 e abbiamo già programmato almeno altre 3 uscite, incentrate su diversi sistemi di gioco, oltre a un testo su una metodologia ormai molto diffusa, quella dell’allenamento per princìpi. Inoltre, stiamo pensando a un volume interamente dedicato alle palle inattive.»

Anche questi libri manterranno le caratteristiche che sono state il successo de Gli Indispensabili?
«Sicuramente! Saranno testi di facile lettura, diretti e concreti, con numerosi spunti che l’allenatore può portare sul campo. Sempre a un prezzo accessibile a tutti, 16 euro.»

Ma la collana de Gli Indispensabili si concluderà con l’ultima uscita, quella di Giovanni Messina e Stefano Florit?
«No, anzi, la serie di libri continua: infatti in autunno vi sarà il 14esimo. Abbiamo fatto questa scelta di slegare quelli sulla tattica dal resto de Gli Indispensabili perché gli argomenti sono sicuramente numerosi, hanno un filo conduttore comune e devono essere ben approfonditi per entrare in quei dettagli che nel calcio degli adulti fanno la differenza. Per questi motivi sono nati I Tattici. E sono contento che Mario Beretta e Martino Melis abbiano accettato di essere gli autori del primo testo.»

itattici

 

Autori: Mario Beretta e Martino Melis
Numero pagine: 128
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SKECHERS GO SOCCER INDOOR

Scarpa in vetrina

Tomaia realizzata senza cuciture, in materiale tecnico sintetico. Allacciatura tradizionale. Plantare in GoGa Max Technology. Intersuola in 5GEN stampato e a iniezione. Suola in gomma naturale, resistente all'abrasione. Differenziale 8 mm.
Indicata per giocatori di medio e alto livello tecnico.

SKECHERS GO SOCCER INDOOR
categoria: calcio a 5 indoor
misure: EUR da 39m a 48
peso: g 244
prezzo: euro 84,95

Per un panorama più ampio sulle calzature, richiedi la rivista Scarpe & Sport autunno 2017 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PUMA 365 IGNITE NETFIT CT

Scarpa in vetrina

Tomaia realizzata su struttura slip-on, in mesh con applicazioni di rinforzo termosaldate e gabbia di contenimento Netfit. Allacciatura integrata e a sostegno della tomaia tramite la gabbia Netfit. Plantare sagomato in EVA, estraibile. Intersuola in Ignite Foam. Suola in gomma, ad alta trazione.
Indicata per atleti di medio e alto livello tecnico.

PUMA 365 IGNITE NETFIT CT
categoria: calcio a 5 indoor
misure: UK da 6 a 12
prezzo: euro 120,00

Per un panorama più ampio sulle calzature, richiedi la rivista Scarpe & Sport autunno 2017 a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

GEMS VIPER INDOOR

Scarpa in vetrina

Tomaia in pelle di vitello pieno fiore e materiale sintetico con protezione in suede sulla punta; contrafforte tallonare Rearfoot Stabilizer. Allacciatura tradizionale. Plantare sagomato in EVA, traspirante ed estraibile. Intersuola in EVA espansa con tecnologia XG. Suola non-marking, in gomma naturale con inserti a doppia densità.
Indicata per giocatori di alto livello tecnico.

Single kettlebell deadlift

Preparazione Atletica

Perché e in che modo utilizzare l’allenamento funzionale coi calciatori per sviluppare al meglio la forza. Il training specifico per parte superiore e inferiore del corpo.

L'arrivo monopodalico

Preparazione Atletica

In che modo e perché può essere utile trarre spunti e “movimenti” da questa disciplina in funzione del calcio.

Per il miglioramento della capacità di forza, la pesistica olimpica rappresenta senza dubbio una disciplina che, nonostante abbia un proprio modello tecnico con altissime componenti coordinative, può risultare un importante mezzo allenante per la pratica di altri sport.

I gesti principali sono lo strappo e lo slancio (girata + spinta). Nei box a corredo dell’articolo i momenti principali e le foto che evidenziano le gestualità. Nello strappo il bilanciere viene sollevato da terra fino a sopra la testa con grande precisione e velocità in un unico movimento. Lo slancio, invece, si compone di 2 parti:
• la girata al petto, che consiste nel sollevare la sbarra fino a sopra le spalle;
• la spinta, il movimento successivo con il quale il bilanciere viene portato sopra la testa attraverso la distensione delle braccia.

I VANTAGGI
L’inclusione di tali esercizi nei programmi di allenamento di altre discipline (tra cui il calcio) si basa dunque su una similitudine biomeccanica dei movimenti e sulle richieste di velocità di esecuzione, di forza e di accelerazione (Siff, 1988). La capacità di esprimere la forza sul terreno per compiere i gesti previsti, quali salti, frenate, atterraggi, cambi di direzione, contrasti, tiri, colpi di testa, tackle dipende dall’attivazione degli estensori di anche e ginocchia, dai flessori plantari delle caviglie, quasi sempre in forma monopodalica. Tali muscoli sono coinvolti in maniera determinante nel sollevamento pesi con la stessa sequenza di azione (Loren, 2005). A tal proposito, sarà conveniente valutare gli obiettivi e le necessità degli atleti cui proporre gli esercizi per sfruttare al meglio la pesistica olimpica e le sue varianti (pesistica adattata).
Le motivazioni che dovrebbero essere considerate per inserire gli esercizi di pesistica olimpica, sia in forma classica sia adattata, nei programmi di training sono legate alla performance e alla prevenzione / riatletizzazione.

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Psicocinetica e allenamento cognitivo

Adulti

Psicocinetica e allenamento cognitivo: quali proposte utilizzare. Cosa dice la teoria dei neuroni specchio.

Sono anni ormai che nel calcio sentiamo parlare dell’aspetto cognitivo e, in particolar modo, della psicocinetica. Con questo termine, di solito, si indica la capacità di un giocatore di sapersi adattare velocemente e con effetto immediato a situazioni in corso di svolgimento attraverso ragionamenti e movimenti “istintivi”. In tal senso una delle scoperte più decisive e rivoluzionarie degli ultimi anni è stata fatta da Giacomo Rizzolatti, un neuroscienziato italiano, che con il suo team ha scoperto, studiato e condiviso l’esistenza e le straordinarie capacità dei neuroni specchio. Lo studio di questi neuroni è in costante divenire e in futuro potrebbero esserci ulteriori novità che sicuramente condizioneranno la metodologia dall’allenamento. Precursori come José Mourinho, Claudio Ranieri, Riccardo Capanna (preparatore atletico ex Juventus, Roma e Inter) e molti altri, comunque, già da diverse stagioni si sono occupati dell’importanza degli aspetti cognitivi nel calcio.

I NEURONI SPECCHIO

Questi particolari neuroni, riassumendo e semplificando i concetti, sono specializzati nel ricevere e raccogliere informazioni sensoriali e nel trasmettere in maniera immediata il riconoscimento e le caratteristiche del movimento da impiegare in una particolare circostanza. Hanno inoltre la capacità di attivarsi sia quando si esegue un’azione sia quando si osserva la medesima, confermando così la teoria secondo cui l’uomo apprende anche per imitazione. I neuroni specchio sono correlati ad azioni finalizzate a uno scopo, codificano l’organizzazione temporale dei movimenti e i tempi di scansione delle contrazioni, senza far ricorso ad alcun ragionamento. Questo avviene perché, fin dalla nascita, il cervello elabora un “vocabolario motorio” composto da atti semplici che poi è in grado automaticamente di “rievocare” in base alle necessità. Un esempio molto semplice potrebbe essere la chiusura “istintiva” della palpebra nel momento in cui un insetto o un oggetto si stanno dirigendo verso l’occhio.

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Ivan Perisic festeggiato dopo il gol (Foti: Italy Photo Press)

E' tempo di...

Aldo Giordani, storico telecronista della Rai, amava dire: “Signori, questo è il basket”. E lo affermava quando una squadra riacciuffava una partita nella quale era sotto di 10-15 punti. Oppure, quando una squadra sfavorita, riusciva a mettere in difficoltà un'avversaria più forte. O quando tutti schizzavano in piedi per una giocata fenomenale.

Beh, Inter-Pordenone ci può far affermare che: “Questo è il calcio”. Se la prima della Serie A, che in campionato non ha ancora perso, scende in campo con poca convinzione e una certa supponenza, può anche andare a finire così: che la quinta del campionato di C possa imbrigliarla. Metterla in difficoltà, prima di essere costretta a rinchiudersi nella propria area. Perché, prima o poi, le differenze devono saltar fuori.

Che abbia vinto l’Inter dopo sei calci di rigore, a un certo punto, è parso addirittura un dettaglio, perché il successo del Pordenone non stava nel vincere la partita, quanto nell’obbligare i giocatori che hai al “Fantacalcio” ad arrivare sullo 0-0 al 90’. E al 120’.

Per il Pordenone è stato un successo obbligare Spalletti a far scendere in campo Icardi e Perisic, perché “gli altri” non bastavano per vincere. Per il Pordenone è stato un successo aver messo paura all’Inter che a un certo punto ha avuto paura di fare una figuraccia.

E, che figuraccia sarebbe stata!

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, esulta in mezzo al campo con i suoi giocatori (Foto: Italy Photo Press)

E' tempo di...

Doveva essere la giornata di Juventus-Inter, un pareggio nel quale la Juve ha attaccato e l’Inter si è chiusa ha spinto molti a parlare di tattica. Sinceramente ci saremmo attesi uno spettacolo diverso, magari con due squadre che si affrontavano a viso aperto, preferendo la tecnica alla tattica.

Archiviato il “derby d’Italia”, così ci siamo concentrati sulla Roma, una vittoria sul campo del Chievo sarebbe valsa il -3 dall’Inter con una partita da recuperare. Niente, Sorrentino ha sbarrato la strada… E così è stato 0-0 anche per la Roma.

Poi è toccato al Napoli, che da qualche giornata non è più la squadra brillante di inizio stagione. Tutti gli indizi (vittoria zoppicante con l’Udinese, sconfitte con Juventus e Feyenoord) hanno trovato conferma nello 0-0 con la Fiorentina, che acquisisce sempre più personalità.

In vetta deve giocare ancora la Lazio, potrà essere lei a beneficiare di tre 0-0, ma il Toro è la squadra che nel 2017 vanta il maggior numero di pareggi nei cinque principali campionati d’Europa. Quindi…

A questo dobbiamo porci una domanda: cosa ci lascia la due giorni della serie A? Ci lascia la prima vittoria del Milan di Gattuso, ci lascia un Milan più brillante e meno compassato, capace di conquistare tre punti. La strada, per convincere è ancora lunga, ma l’atteggiamento è piaciuto. E per una volta il cuore sembra avere la meglio sulla tattica.

Luciano Spalletti, allenatore dell'Inter (Foto: Italy Photo Press)

E' tempo di...

Se l’inizio di settimana non era stato dei migliori, con l’uscita “sfortunata” di un ospite televisivo, ora Juventus-Inter ha ciò che si merita: un palcoscenico fatto di fair-play e stadio tutto esaurito. Peccato per l’assenza di Buffon, mentre Allegri potrebbe decidere di spedire in panchina Dybala che, anche se non lo ammetterà nessuno, deve riflettere su alcune prestazioni che nulla hanno a che vedere con la sua classe.

Juventus e Inter (con il Milan) hanno fatto la storia del nostro calcio e, quando si incontrano, smuovono le coscienze anche dei tifosi più tiepidi, ma se si incontrano con una squadra in testa alla classifica e un’altra (reduce da sei scudetti vinti e dal passaggio del turno in Champions) terza l’attesa è massima.

Massimiliano Allegri ha dimostrato di essere un grande allenatore, perché senza fare proclami ha sempre escluso chi gli offriva meno garanzie e, se il gioco non è spettacolare poco importa: battere la Juventus è difficilissimo proprio per quegli schermi protettivi davanti alla difesa che bloccano ogni offensiva.

L’Inter, quest’anno, ha soprattutto certezze. Spalletti ha allenato la squadra in campo, ma ancor di più lo ha fatto nello spogliatoio, trasformandosi in “strizzacervelli”. L’allenatore che aveva vissuto un’annata brillante, ma difficile, a Roma, ora sembra poter fare solo il suo lavoro e questo lo agevola. Spalletti ha scelto una formazione, la squadra lo sa, ma chi entra lo fa con il sorriso. E con voglia di far bene.

E ora che la partita inizi. Perchè uno Juve-Inter così lo attendevamo da tempo.

La 16a giornata di Serie A presentava diverse partite interessanti. Nelle sfide salvezza, non si fanno male S.P.A.L. e Hellas Verona che pareggiano 2-2, mentre il Sassuolo si aggiudica il match contro il Crotone, facendo un importante passo in avanti sconfiggendo una diretta concorrente. Nelle zone alte della classifica si sono registrati numerosi 0-0: era addirittura dalla stagione 1965/1966 che Juventus, Inter, Napoli e Roma non pareggiavano con questo risultato nello stesso turno, e dal 1994/1995 che, contemporaneamente, non rimanevano a secco di gol nella stessa giornata di campionato.

L’analisi attraverso i numeri, forniti da INSTAT SCOUT, ci permette di sottolineare alcune voci relative agli incontri disputati durante lo scorso weekend.

Il Milan è tornato alla vittoria casalinga nella sfida contro il Bologna dominando nella zona nevralgica del campo dove ha vinto il 59% dei duelli contro il 41% della squadra di Donadoni. I rossoneri sono risultati la seconda squadra per possesso palla (57%), passaggi totali (554) e corner battuti (12). Inoltre hanno compiuto 10 passaggi chiave positivi e 20 tiri, posizionandosi al terzo posto in queste classifiche. L’undici rossoblù ha comunque conteso la vittoria alla squadra di Gattuso, vincendo molti duelli nella zona difensiva (71%) e in quella offensiva (63%), risultando seconda tra tutte le squadre per quanto riguarda quest’ultimo dato.

La Roma ha dominato molte delle statistiche offensive. È risultata prima per possesso palla (65%), cross (33), tiri (26) e corner (13), seconda, invece, per contrasti aerei vinti (59%). La partita contro il Chievo Verona ha visto prevalere la squadra di Di Francesco, con l’undici clivense che ha salvato il risultato grazie alle parate del suo portiere. I gialloblù sono stati abili nei contrasti bassi, che hanno vinto nel 56% dei casi, ma, al contrario, gli avanti della squadra di Maran si sono fatti pescare spesso in fuorigioco (12 volte, più di ogni altra squadra).

Il Benevento è uscito sconfitto dalla trasferta alla Dacia Arena di Udine, ma nonostante il risultato negativo, De Zerbi può consolarsi con delle ottime statistiche. La squadra campana è prima per dribbling riusciti (25) e palloni intercettati (69), seconda per tiri (21) e terza per corner (9) e passaggi chiave riusciti (25), sintomo di una squadra che certamente non ha voluto difendersi, ma ha provato a mettere in difficoltà l’Udinese sulle ali dell’entusiasmo del primo punto ottenuto nel turno scorso. La squadra bianconera ha sfruttato la difficoltà nel vincere i contrasti difensivi delle “Streghe” (48%, ultima in questa speciale classifica), portando a casa i tre punti nonostante abbia giocato solo 21 palloni nell’area di rigore avversaria. Inoltre l’undici di Oddo è stato in grado di sopperire alle difficoltà in fase di possesso, seconda squadra per palloni persi (76), lavorando molto sugli intercetti (64 palloni intercettati, terza nella relativa graduatoria).

Il Napoli, per la prima volta sotto la gestione Sarri, non segna per due partite consecutive. Lo 0-0 con la Fiorentina rappresenta appieno il momento difficile che sta vivendo la squadra campana, che rimane nelle posizioni di vertice per possesso palla (57%, terza), passaggi totali (753, prima) e passaggi chiave riusciti (11, seconda). Da sottolineare però come sia anche prima per palloni persi (79), complice una partita giocata dalla squadra di Pioli con l’obiettivo di arginare e bloccare le sortite avversarie. L’undici viola è infatti risultato secondo per palloni recuperati (69).

La partita tra Lazio e Torino è stata senza dubbio quella più chiacchierata a causa della vicenda rigore e espulsione di Immobile, con annesse polemiche sull’utilizzo del Var. Guardando i dati, la squadra biancoceleste ha effettuato il maggior numero di corner (13) e il terzo numero di tiri (20) e passaggi chiave riusciti (10), sintomo di una prestazione di qualità, anche se condizionata dall’aver giocato la seconda frazione di gioco con un uomo in meno. L’undici di Mihajlovic ha intercettato molti palloni (66, seconda squadra in classifica) e effettuato un gran numero di dribbling (20, terza), riuscendo così a ritrovare i tre punti dopo 4 pareggi consecutivi.

Senza dubbio la partita di cartello si è giocata nella serata di sabato a Torino. Il match ha regalato sì molti spunti di riflessione ma purtroppo nessuna rete. Le statistiche mostrano una sfida giocata per ampi tratti nella zona centrale del campo. La Juventus è ultima per passaggi chiave (4, anche se tutti positivi), prima per duelli vinti (56%, i nerazzurri sono ultimi con il 44%), terza per passaggi totali (542) e terza per contrasti bassi vinti (59%). Quest’ultimo dato si differenzia notevolmente da quello fatto registrare dall’Inter, che a parità di numero di contrasti bassi ha una percentuale di riuscita del 41%. L’undici nerazzurro, che ha puntato soprattutto sulla copertura degli spazi, è primo per falli commessi (21) e per cartellini gialli (5), secondo per contrasti aerei vinti (59%), ma ultimo per passaggi in area di rigore (15). Altro dato interessante è relativo all’arma a cui, come avevamo già fatto notare, più spesso fa ricorso l’undici di Spalletti, i cross: dei sette effettuati solamente uno è riuscito.

La 15a giornata di Serie A ha permesso all’Inter di andare in testa alla classifica, complice la sconfitta interna del Napoli contro la Juventus. Il Benevento ha ottenuto il primo punto di questo campionato con un gol del suo portiere arrivato nell’ultimo minuto di recupero (era dal gol di Taibi nel 2001 in Reggina – Udinese che un portiere non segnava una rete in Serie A). L’analisi attraverso i numeri, forniti da INSTAT SCOUT, ci permette di sottolineare alcune voci relative agli incontri disputati durante lo scorso weekend.

La Roma è la squadra che si trova nei primi posti delle più importanti statistiche offensive e di dominio del gioco, facilitata senza dubbio dall’impegno casalingo con la S.P.A.L., che ha giocato praticamente tutto il match in 10 uomini. La squadra giallorossa è prima per possesso palla (75%) e passaggi chiave riusciti (18), seconda per passaggi totali (758) e tiri (33), terza per cross (27) e corner (10). Di contro l’undici ferrarese è secondo per palloni intercettati (72).

L’Inter ha guadagnato 3 punti sul suo terreno di gioco grazie alla vittoria sul Chievo Verona. I nerazzurri hanno dominato il match: primi per cross (43), tiri (37) e corner (17) effettuati. Ha vinto il 62% dei contrasti aerei, così come il Cagliari, squadra con cui detiene il primato di questa classifica, ed è stata seconda per possesso di palla (68%) e terza nei passaggi eseguiti (684).

Il Napoli è uscito sconfitto dall’anticipo del venerdì, nonostante il terzo possesso palla di giornata (66%), il miglior numero di passaggi totali (805), il secondo posto nella classifica dei cross (31) e il terzo in quella dei corner (10). I numeri ci permettono di individuare come la squadra partenopea abbia creato una mole di gioco importante senza però rendersi particolarmente pericolosa, anche grazie alla solidità della Juventus, che non figura nei primi posti delle statistiche, in cui, invece, primeggiava settimana scorsa, sintomo di una prestazione volta più a difendere il vantaggio trovato nei primi minuti di gioco che ad offendere.

La Fiorentina ha avuto la meglio del Sassuolo effettuando 21 tiri (terza nella relativa graduatoria) e 13 cross (seconda in classifica), con una percentuale di contrasti aerei vinti che si attesta al terzo posto (57%) in coabitazione con Lazio e Genoa. I neroverdi compaiono come secondi nella classifica per contrasti bassi vinti (55%) insieme con Crotone e Chievo Verona e alle spalle di Napoli e Lazio (56%). Di queste cinque squadre solo i biancocelesti hanno vinto la propria partita e solamente l’undici di mister Sarri non ha preso più di un gol.

Genoa e Hellas Verona hanno dato vita ad una partita “maschia” dato che hanno commesso rispettivamente 20 e 17 falli (prima e seconda nella classifica). Sicuramente i tre punti in palio in questo match valevano oro e significavano un importante boccata di ossigeno per la squadra che sarebbe uscita vincente da questa da questa sfida, i numeri ci dicono che entrambe le compagini hanno voluto rendere cara la pelle agli avversari.

Atalanta e Torino si sono spartite la posta in palio dimostrando di equivalersi. Sul piano tecnico di certo la partita non è stata delle più belle ed entusiasmanti dato che le due squadre sono prime per palle perse (76). Sicuramente una gara di sostanza, con una lotta serrata tra i ventidue scesi in campo, ma con qualità tecniche da rivedere durante le prossime uscite.

Ivan Perisic (Foto: Italy Photo Press)

I numeri della seria A

Statistiche individuali e di squadra della quindicesima giornata di Campionato. Dati a cura di Instat www.instatfootball.com

STATISTICHE DI SQUADRA

Possesso palla:
1) Roma : 75%
2) Inter: 68%
3) Napoli: 66%

Cross:
1) Inter: 43
2) Napoli: 31
3) Roma: 27

Tiri:
1) Inter: 37
2) Roma: 33
3) Fiorentina: 21

Falli commessi:
1) Genoa e Cagliari: 20
2) Hellas: 17
3) Benevento: 16

Palloni recuperati:
1) Atalanta: 72
2) Torino: 69
3) Hellas: 66

STATISTICHE INDIVIDUALI

Instat index:
1) Perisic (Inter): 554
2) El Shaarawy (Roma): 417
3) Candreva (Inter): 411

Tiri:
1) Dzeko(Roma): 9
2) Perisic(Inter): 8
3) Insigne(Napoli):7

Dribbling:
1) Milinkovic (Lazio): 13
2) Donsah (Bologna):12
3) Palacio(Bologna): 10