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Un nuovo metodo per la "pubalgia"
Tre autori noti esperti di medicina e riabilitazione approfondiscono i temi che riguardano la pubalgia una patologia particolarmente frequente tra gli sportivi.

Il libro che nasce dai risultati ottenuti durante la Groin Pain Synrome Consesum Conference che si è tenuta a Milano nel 2016 parla di prevenzione e trattamento conservativo dell'infortunio ed è utile se non addirittura indispensabile per i preparatori atletici, i medici sportivi, fisioterapisti, sport phsiologists e studenti di scienze motorie.

libro Groinpain



La novità del mese


GROIN PAIN SYNDROME
Un nuovo modo di "leggere" la pubalgia

Numero pagine: 160
Prezzo: euro 18,00

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Dopo l’uscita di ben 13 Indispensabili, oltre a quello di Scienza&Sport, è con piacere che il direttore de Il Nuovo Calcio presenta una nuova iniziativa editoriale: I Tattici.
Di cosa si tratta? Ce lo spiega Ferretto Ferretti: «Sono una serie di libri monotematici dedicati a tutti quelli che sono gli aspetti tattici del calcio moderno. Siamo partiti dal 4-4-2 e abbiamo già programmato almeno altre 3 uscite, incentrate su diversi sistemi di gioco, oltre a un testo su una metodologia ormai molto diffusa, quella dell’allenamento per princìpi. Inoltre, stiamo pensando a un volume interamente dedicato alle palle inattive.»

Anche questi libri manterranno le caratteristiche che sono state il successo de Gli Indispensabili?
«Sicuramente! Saranno testi di facile lettura, diretti e concreti, con numerosi spunti che l’allenatore può portare sul campo. Sempre a un prezzo accessibile a tutti, 16 euro.»

Ma la collana de Gli Indispensabili si concluderà con l’ultima uscita, quella di Giovanni Messina e Stefano Florit?
«No, anzi, la serie di libri continua: infatti in autunno vi sarà il 14esimo. Abbiamo fatto questa scelta di slegare quelli sulla tattica dal resto de Gli Indispensabili perché gli argomenti sono sicuramente numerosi, hanno un filo conduttore comune e devono essere ben approfonditi per entrare in quei dettagli che nel calcio degli adulti fanno la differenza. Per questi motivi sono nati I Tattici. E sono contento che Mario Beretta e Martino Melis abbiano accettato di essere gli autori del primo testo.»

itattici

 

Autori: Mario Beretta e Martino Melis
Numero pagine: 128
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Allenare i più piccoli è il tema che propongono Giovanni Messina e Stefano Florit.

Il 13esimo Indispensabile è un libro scritto a quattro mani da specialisti del settore, allenatori con patentini UEFA, che guardano con occhio attento alle attività pratiche sul campo proponendo una serie di interessanti esercitazioni per tutti gli allenatori.

Schermata 2017 06 08 alle 9.28.34 PM

ATTIVITA' DI BASE  dalla teoria alla pratica
128 pagine
Euro 16,00

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Scarpa in vetrina

Tomaia in pelle di vitello pieno fiore e materiale sintetico con protezione in suede sulla punta; contrafforte tallonare Rearfoot Stabilizer. Allacciatura tradizionale. Plantare sagomato in EVA, traspirante ed estraibile. Intersuola in EVA espansa con tecnologia XG. Suola non-marking, in gomma naturale con inserti a doppia densità.
Indicata per giocatori di alto livello tecnico.

NEW BALANCE AUDAZO 2.0 TURF
categoria: calcio a 5 outdoor
misure: US da 6m a 12
prezzo: euro 90,00

KECHERS SOCCER
categoria: calcio tacchetti fissi su fondo naturale
misure: EUR da 39m a 48
peso: g 245
prezzo: euro 94,95

Tomaia realizzata senza cuciture, in materiale tecnico sintetico con contrafforte tallonare incorporato alla suola e anello calzante Quick-Fit. Allacciatura tradizionale. Plantare in GoGa Max Technology. Suola in TPU a densità differenziata con 12 tacchetti lamellari.

Indicata per giocatori di medio e alto livello tecnico.

Per un panorama più ampio sulle calzature, richiedi la rivista Scarpe & Sport autunno 2017 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sono usciti i Bandi di Ammissione al Corso per l'abilitazione ad Allenatori di Base – Uefa B (d’ora innanzi solo Corso) la cui attuazione è affidata all’A.I.A.C. dal 27/04/2015 al 13/06/2015.

I corsi si svolgeranno a: Vicenza, Milano, Roma, Catanzaro,, Belluno, Rimini, Prato, Campobasso, Bari, Terme Vigliatore, Chieti.

Le domande di ammissione dovranno essere presentate con documentazione in originale direttamente o fatte pervenire per posta o per corriere, a cura degli interessati alla Segreteria Nazionale A.I.A.C. - Corso Base – Uefa B Via G. D'Annunzio 138/a Coverciano campo 5 - 50135 Firenze FI, entro il 16/04/2015.

SCARICA IL BANDO DI AMMISSIONE

 

Sono usciti i nomi dei candidati che hanno superato positivamente il Corso Regionale indetto con Comunicato Ufficiale n° 21 del 22/07/2014, tenutosi a RAVENNA dal 29/09/2014 al 20/12/2014, per conseguire l'abilitazione a 'ALLENATORE DI BASE'.

Per vedere l'elenco clicca qui e SCARICA IL COMUNICATO UFFICIALE

Per sapere quali sono i bandi dei corsi federali della stagione in corso clicca qui

 

 

L’apprendimento e il consolidamento degli schemi motori di base attraverso esercizi di pre-acrobatica e non solo.

Immaginiamo per un attimo di essere degli ingegneri: ci è stato affidato il compito di costruire un palazzo di dieci piani. Un compito impegnativo, ma ci rimbocchiamo le maniche e iniziamo le nostre valutazioni. Innanzitutto, faremo uno studio geologico per capire le caratteristiche del terreno su cui edificheremo. Una volta svolto questo esame, sceglieremo il materiale più opportuno per costruire le fondamenta, in virtù dell’obiettivo che intendiamo raggiungere. Trattandosi di un palazzo piuttosto alto, sarà necessario optare per delle fondamenta solide e robuste, che possano sostenere tutti i piani. Ecco, il lavoro di chi si occupa dei giovani a livello sportivo si potrebbe paragonare a quello dell’ingegnere, naturalmente con le dovute attenzioni. È necessario comunque partire dall’approfondimento delle peculiarità e delle caratteristiche delle diverse fasce d’età con cui il tecnico lavorerà, dalle fasi di accrescimento e da quelle sensibili. È quindi essenziale conoscere il gruppo e il singolo, attraverso delle valutazioni sulle diverse sfere che compongono l’atleta (fisica e motoria, tecnica e tattica, psicologica e cognitiva).

Per agire al meglio, poi, occorre sapere che:
- un processo pluriennale di formazione sportiva giovanile deve prendere in esame gli effetti di una preparazione multilaterale di base;
- si parte da un processo di multilateralità di base, per orientarsi poi gradualmente alle caratteristiche sport-specifiche;
- stabilire cosa allenare in un giovane calciatore non può prescindere dal suo grado di maturazione biologica. Questa, infatti, spesso non corrisponde con l’età anagrafica dell’allievo.

L’IMPORTANZA DI UNA PREPARAZIONE MULTILATERALE DI BASE
Per formazione multilaterale si intende la strutturazione più ampia di tutti gli schemi motori di base (SMB) disponibili nella motricità di un bambino. Per gli arti inferiori, gli SMB sono, ad esempio, camminare, correre e saltare. Per quelli superiori abbiamo afferrare, lanciare, prendere. Per il tronco o corpo propriamente detto sono rotolare, strisciare, arrampicarsi (tratto da “Le Linee Guida della Scuola Calcio FIGC”).

DAGLI SCHEMI MOTORI DI BASE ALLE ABILITÀ TECNICHE
L’evoluzione della motricità di base permette di inserire nella pro- grammazione delle attività elementi motori più orientati alla disciplina specifica. Il concetto di multilateralità deve gradualmente orientarsi alle caratteristiche motorie dello sport. Accentuando gli elementi della motricità specifica, sarà possibile quindi strutturare, anche se in forma ancora approssimativa, le abilità tecniche del gioco.

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Alcune importanti considerazioni per allenare al meglio i numeri uno del vivaio. I prerequisiti, la valutazione, i metodi e le proposte pratiche.

Per affrontare l’argomento dell’allenamento del giovane portiere bisogna chiarire immediatamente che è completamente differente da quello un adulto. Infatti, fisico, esperienze, capacità non consentiranno mai al piccolo portiere o al giovane numero uno di svolgere esercizi da adulto anche se “tagliati” o “riveduti”. Tutto ciò è dovuto anche all’attenzione che gioca un ruolo fondamentale poiché soprattutto i più piccoli hanno difficoltà nel mantenerla costante: si acquisisce col tempo.

Il giovane numero uno ha necessità totalmente diverse: deve svolgere esercizi propedeutici, coordinativi, tecnici e tattici, che, secondo la sua crescita, si completeranno in seguito quando raggiungerà livelli di forza più importanti grazie alla maturazione fisica. Questa breve introduzione si completa di una riflessione che reputo di importanza assoluta: colui che allena il giovane portiere deve avere una profonda competenza del ruolo. Infatti, è l’allenatore che offrirà al giovane tutto quel bagaglio di conoscenze che faranno la differenza quando arriverà in prima squadra. È la formazione degli anni giovanili che genera il valore successivo.

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L’allenamento delle capacità tecniche attraverso sequenze di trasmissioni e ricezioni inseriti in un contesto simile a quello della partita.

Far vivere in allenamento ai nostri giocatori quante più situazioni ed esperienze possibili che possano ritrovare in partita permette loro di avere un bagaglio più ampio per risolvere le diverse problematiche che possono nascere durante una gara. Questo inciso sicuramente può ritenersi vero e in fondo è la base del gioco del calcio, ma è il tempo con cui un giocatore prende decisioni e agisce che stabilisce il suo livello di abilità / bravura. Inoltre, decidere e scegliere è solo uno step: il “come” e “con che qualità” gestire quanto accade in campo fa la differenza. È fondamentale, pertanto, fornire ai nostri giocatori tutte quelle competenze tecniche indispensabili per una corretta esecuzione dei gesti, sia con il piede dominante sia con quello debole. Infatti, è un errore condizionare una scelta di gioco a causa dell’incapacità di realizzarla tecnicamente.

ANALITICO O SITUAZIONALE?
Da sempre, ma in particolar modo negli ultimi anni, nel mondo del settore giovanile, vi è un’accesa diatriba tra i sostenitori delle esercitazioni situazionali e quelli che invece preferiscono l’analitico. Dove sta la verità? Chi ha ragione? Beh, forse entrambi. Infatti, il fatto che il calcio non sia una scienza esatta è uno di quegli aspetti che lo rende così speciale e che appassiona persone in tutto il mondo. E a proposito della domanda sopra indicata, dobbiamo considerare che nell’arco di 10-12 anni di settore giovanile è necessario formare i nostri ragazzi dalla A alla Z; è essenziale dare loro tutti quegli strumenti di carattere tecnico, tattico e motivazionale che li possono rendere il più completi possibile. Immaginate che ogni giocatore si presenti sui campi con uno zaino e l’allenatore, in ogni seduta, debba aiutarlo a riempirlo: ogni giorno, ogni settimana, ogni mese, ogni anno con una proposta diversa, più ricca, più complessa affinché il calciatore in partita possa estrarre dallo zaino stesso la scelta ideale al momento giusto per risolvere ciò che si trova ad affrontare. Tutto questo può succedere solo alternando e variando al massimo le proposte. Estremizzando, credo che lavorare unicamente sul situazionale consente di avere giocatori molto abili nel leggere le situazioni, ma avranno una tecnica sufficiente per gestire la palla individualmente e trovare le risposte a quella situazione che sono riusciti a “leggere” magari in anticipo? Al contrario, allenare solo con il metodo analitico ci permette di avere certamente una squadra con spiccate capacità ge- stionali dell’attrezzo, ma forse poco capace di comprendere velocemente la macro-situazione partita.

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Lorenzo Insigne (Foto: Italy Photo Press)

E' tempo di...

Il Napoli vince 3-0 contro lo Shakhtar e si regala ancora due settimana di speranza. Ora, per passare agli ottavi, servirà vincere in Olanda e sperare che il City batta gli ucraini in trasferta. Ma se questa è la stretta attualità legata alla Champions, c’è un gol che ha preso il cuore di tutti gli italiani.

Dopo un primo tempo terminato sullo 0-0, nel quale il Napoli ha faticato un po’, Lorenzo Insigne ha segnato un gol da copertina. Un tiro a giro all’incrocio dei pali. Un gol che ha affossato lo Shakhtar, un tiro che lunedì scorso avrebbe potuto sfoderare pure contro la Svezia, perché queste sono prodezze alle quali Insigne ci ha abituati. Non è un lampo sporadico. E’ un gol del campione, del giocatore più amato del “San Paolo”.

Titolare da 59 gare consecutive con il Napoli, implacabile quando parte da sinistra e si accentra in un attacco a tre, Lorenzo non ha trovato posto in una Nazionale nella quale i primi a volerlo non erano i tifosi, ma i “senatori”, cioè i compagni di squadra più influenti e vincenti. Quelli che ti guardano, ti “pesano” e poi (giusto o sbagliato) decidono se sei dei loro. Se sei fatto della loro pasta. Di norma una pasta rara…

Il gol di Insigne ha illuminato il “San Paolo” e fatto impazzire i tifosi del Napoli, mentre tutti gli altri riflettevano: “Perché? Perché, a San Siro te ne sei stato in panchina 90’?” Una domanda che probabilmente rimarrà senza una risposta!

Sampdoria vs Juventus (Foto: Italy Photo Press)

E' tempo di...

Una sconfitta della Juventus (3-2 contro la Sampdoria) fa sempre notizia. Non potrebbe essere altrimenti, quando una squadra vince sei scudetti consecutivi è la favorita di ogni partita.

Ma il campionato dei bianconeri, che comunque, sono terzi con un punto di vantaggio sulla Roma (che ha una gara in meno) non convince totalmente.

Douglas Costa e Bernardeschi (utilizzato inizialmente alle spalle di Higuain) faticano a inserirsi e raramente incidono, mentre di Howedes non c’è traccia e Matuidi per Allegri è il primo cambio di Khedira e Pjanic, centrocampisti titolari. Detto così i soldi spesi in estate non sembrano fruttare oppure, se preferiamo guardare il bicchiere mezzo pieno, rinforzare la Juve è molto arduo vista la forza del gruppo che lo scorso anno ha vinto lo scudetto, la Coppa Italia e ha giocato la finale di Cardiff contro il Real Madrid.

Se la Juventus ha fatto fragorosamente notizia, l’Inter continua a vincere, magari giocando meno bene di quanto Napoli e Roma, ma vince, che è ciò che spesso conta. Il primo tempo contro l’Atalanta non ha convinto, ma la ripresa con Borja Valero più nel cuore della partita è piaciuta maggiormente. Di certo Mauro Icardi è un rapace d’area di rigore e i suoi morsi sono sempre letali.

La tredicesima giornata ha allungato la classifica e ribadito le perplessità sul Milan. Ma anche da Torino e Fiorentina ci si può attendere qualcosa in più.

Ps: oggi per il calcio italiano è una giornata campale. Nel pomeriggio è previsto un Consiglio Federale che potrebbe azzerare i vertici decisionali della Federazione. In serata ne sapremo qualcosa di più, ma la mancata qualificazione ai Mondiali sta iniziando a sortire i primi effetti. Vedremo se si tratterà di una valanga o solo di una palla di neve.

Foto: Italy Photo Press

E' tempo di...

Noi cinquantenni abbiamo sempre dato per scontato che l’Italia partecipasse al Mondiale. Le prime emozioni le abbiamo vissute con Italia-Germania e il Mondiale del Messico, le prime delusioni quattro anni dopo quando la Polonia dopo aver eliminato l’Inghilterra nelle qualificazioni ci fece fuori ai gironi eliminatori.

Noi cinquantenni non abbiamo mai pensato che con 32 nazionali ammesse ai Mondiali la nostra potesse stare fuori, regalarci un’estate senza emozioni, da “guardoni”. Invece è andata così!

Da questa notte partiranno i processi, ci si scaglierà contro il Citì, ma bisogna essere sinceri fino in fondo: per Russia 2018 è stato scelto l’unico allenatore (con De Biasi) che ha accettato l’incarico, perché gli altri hanno declinato, troppo forte il rischio di dover fare un play-off. E magari perderlo. Come è successo.

Vorremmo parlare della partita, ma i 90’ sono sotto gli occhi di tutti: 40’ regalati alla Svezia, poi una fiammata e un tentativo di chiudere gli avversari nella loro area. Il problema è stata l’idea di gioco, che non c’era. Abbiamo visto perpetuare le stesse giocate per due partite. Troppo facile per gli svedesi chiudere e non rischiare praticamente nulla.

Si è detto che questa è una tragedia. No, una tragedia è quella che è accaduta in Canada mentre si giocava Italia-Svezia: il discesista francese David Poisson, 35 anni, è morto per una caduta durante un allenamento.