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Dopo l’uscita di ben 13 Indispensabili, oltre a quello di Scienza&Sport, è con piacere che il direttore de Il Nuovo Calcio presenta una nuova iniziativa editoriale: I Tattici.
Di cosa si tratta? Ce lo spiega Ferretto Ferretti: «Sono una serie di libri monotematici dedicati a tutti quelli che sono gli aspetti tattici del calcio moderno. Siamo partiti dal 4-4-2 e abbiamo già programmato almeno altre 3 uscite, incentrate su diversi sistemi di gioco, oltre a un testo su una metodologia ormai molto diffusa, quella dell’allenamento per princìpi. Inoltre, stiamo pensando a un volume interamente dedicato alle palle inattive.»

Anche questi libri manterranno le caratteristiche che sono state il successo de Gli Indispensabili?
«Sicuramente! Saranno testi di facile lettura, diretti e concreti, con numerosi spunti che l’allenatore può portare sul campo. Sempre a un prezzo accessibile a tutti, 16 euro.»

Ma la collana de Gli Indispensabili si concluderà con l’ultima uscita, quella di Giovanni Messina e Stefano Florit?
«No, anzi, la serie di libri continua: infatti in autunno vi sarà il 14esimo. Abbiamo fatto questa scelta di slegare quelli sulla tattica dal resto de Gli Indispensabili perché gli argomenti sono sicuramente numerosi, hanno un filo conduttore comune e devono essere ben approfonditi per entrare in quei dettagli che nel calcio degli adulti fanno la differenza. Per questi motivi sono nati I Tattici. E sono contento che Mario Beretta e Martino Melis abbiano accettato di essere gli autori del primo testo.»

itattici

 

Autori: Mario Beretta e Martino Melis
Numero pagine: 128
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Allenare i più piccoli è il tema che propongono Giovanni Messina e Stefano Florit.

Il 13esimo Indispensabile è un libro scritto a quattro mani da specialisti del settore, allenatori con patentini UEFA, che guardano con occhio attento alle attività pratiche sul campo proponendo una serie di interessanti esercitazioni per tutti gli allenatori.

Schermata 2017 06 08 alle 9.28.34 PM

ATTIVITA' DI BASE  dalla teoria alla pratica
128 pagine
Euro 16,00

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Il dodicesimo libro della Collana "Gli Indispensabili" de Il Nuovo Calcio.


Un libro unico nel suo genere, indispensabile per gli allenatori dall'attività di base alle fasce agonistiche del settore giovanile, che tratta tutti i particolari della tecnica calcistica, elemento determinante nel calcio. Vengono analizzati, infatti, i gesti fondamentali, con e senza palla, dal calciare (passaggio e tiro in porta), alla conduzione (libera o finta e dribbling), passando per controllo, gioco di testa, recupero della palla, smarcamento, marcamento e rimessa laterale, oltre a un approfondimento sulla destrezza con il pallone. Le varie gestualità sono illustrate con sequenze fotografiche e spiegate nei dettagli. Inoltre troverete una serie di consigli pratici e gli errori più ricorrenti che il calciatore può commettere.

libro tecnicacalcistica 
Autore: Attilio Sorbi
Numero pagine: 128

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UMBRO SPECIALI ETERNAL PREMIER TF
categoria: calcio a 5 outdoor
misure: US da 7 a 13
peso: g 298
prezzo: euro 59,90

Tomaia in pelle pieno fiore con doppie cuciture di rinforzo. Allacciatura tradizionale con linguetta reversibile a parziale copertura delle stringhe. Suola in gomma con micro-tacchetti. Indicata per l'atleta di buon livello tecnico.

Per un panorama più ampio sulle calzature, richiedi la rivista Scarpe & Sport primavera 2017 a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SKECHERS GO SOCCER INDOOR LEVERAGE
categoria: calcio a 5 indoor
misure: EUR da 39m a 48
peso: g 244
prezzo: euro 84,95

Tomaia realizzata senza cuciture, in materiale sintetico con anello calzante Quick-Fit. Allacciatura tradizionale con stringhe piatte. Plantare in GoGa Max Technology. Intersuola in 5GEN stampato e a iniezione. Suola in gomma naturale, resistente all'abrasione Indicata per giocatori di medio e alto livello tecnico.

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PUMA 365 EVO-KNIT IGNITE CT
categoria: calcio a 5 indoor
misure: UK da 6 a 12
prezzo: euro 120,00

Tomaia in EvoKnit con applicazioni di rinforzo termosaldate e linguetta oversize con Grip. Allacciatura tradizionale, trattenuta da occhielli rinforzati in metallo. Plantare estraibile. Intersuola in Ignite Foam. Suola in gomma, dall'elevato grip.

Indicata per atleti di alto livello tecnico.

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Sono usciti i Bandi di Ammissione al Corso per l'abilitazione ad Allenatori di Base – Uefa B (d’ora innanzi solo Corso) la cui attuazione è affidata all’A.I.A.C. dal 27/04/2015 al 13/06/2015.

I corsi si svolgeranno a: Vicenza, Milano, Roma, Catanzaro,, Belluno, Rimini, Prato, Campobasso, Bari, Terme Vigliatore, Chieti.

Le domande di ammissione dovranno essere presentate con documentazione in originale direttamente o fatte pervenire per posta o per corriere, a cura degli interessati alla Segreteria Nazionale A.I.A.C. - Corso Base – Uefa B Via G. D'Annunzio 138/a Coverciano campo 5 - 50135 Firenze FI, entro il 16/04/2015.

SCARICA IL BANDO DI AMMISSIONE

 

Sono usciti i nomi dei candidati che hanno superato positivamente il Corso Regionale indetto con Comunicato Ufficiale n° 21 del 22/07/2014, tenutosi a RAVENNA dal 29/09/2014 al 20/12/2014, per conseguire l'abilitazione a 'ALLENATORE DI BASE'.

Per vedere l'elenco clicca qui e SCARICA IL COMUNICATO UFFICIALE

Per sapere quali sono i bandi dei corsi federali della stagione in corso clicca qui

 

 

Quali strategie e quali accorgimenti utilizzare per perseguire al meglio questo obiettivo fondamentale già nella categorie Esordienti.

L’ampiezza è uno dei cinque principi di tattica collettiva in fase di possesso, insieme a scaglionamento, profondità, mobilità e imprevedibilità. Non è altro che l’utilizzo di tutto il fronte d’attacco per indurre gli avversari ad allargarsi o addirittura lasciare completamente libera la zona cieca. In sostanza, l’obiettivo è “ampliare” i collegamenti difensivi avversari per portare più giocatori negli spazi creati. Giocare in ampiezza non significa, però, solo allargare il gioco lateralmente, ma spostare la palla da un lato all’altro del terreno di gioco. I settori così creati nei corridoi possono essere “riempiti” dagli attaccanti esterni o dai terzini; in tal modo, si otterranno due effetti: se gli avversari tendono a restare stretti, si può sfruttare la superiorità numerica laterale; se, al contrario, si “aprono” per provare l’anticipo o l’intercetto, si può azzardare la giocata interna nelle zone liberate grazie all’utilizzo di questo principio.

Scopri di più sul numero di agosto: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

L’allenatore della Fiorentina Women’s racconta la stagione conclusa con lo scudetto e la Coppa Italia e offre uno spaccato sul calcio femminile italiano.

Fiorentino di nascita, ha giocato nella Fiorentina con la quale in gioventù ha pure vinto un “Torneo di Viareggio” ed ora è allenatore della Fiorentina Women’s, la squadra che ha dominato la scorsa stagione. Sauro Fattori, 56 anni, ha la parlata toscana e la gioia nel cuore per un’annata nella quale ha fatto double, scudetto e Coppa Italia, regalando alla famiglia Della Valle, un trofeo (anzi due), che la sezione maschile non ha mai vinto.

Fattori, lei ha iniziato ad allenare le ragazze nel 2012...
«Sì, il presidente dell’ACF Firenze, Andrea Guagni, mi chiese di avvicinarmi al mondo del femminile, gli dissi di sì. Abbiamo vissuto due buone stagioni nelle quali abbiamo conquistato l’ottavo posto; nella terza ci siamo classificati quarti. Poi...»

Poi?
«Poi è arrivata la Fiorentina, l’amore di una vita sportiva. La Federcalcio, per le società di A, ha inserito l’obbligo di avere almeno una squadra giovanile femminile, un’idea geniale per cercare di allargare la base. Noi abbiamo 10.000 tesserate, i Paesi del Nord e la Germania ne hanno due milioni, lei capisce che quando si fa selezione per la Nazionale non c’è proporzione. Il nome dei club di Serie A è attrattivo, aiuta a catalizzare interesse.»

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Gli speciali de Il Nuovo Calcio
L’argomento della relazione di Cristian Bucchi al Master di Coverciano per gli allenatori delle prime squadre era legato alla fase difensiva e al modo di interpretare i diversi momenti del gioco in cui il possesso palla è gestito dagli avversari.

Nell'introduzione del suo intervento, il mister ora del Sassuolo, ha evidenziato come nel suo percorso da allenatore il suo modo di pensare e vedere il calcio sia cambiato e abbia subito notevoli evoluzioni. Evoluzioni che sicuramente ci saranno anche in futuro perché dovere dell’allenatore è di saper vivere il presente con uno sguardo sul futuro! Le soluzioni migliori da adottare per il non possesso palla, che devono avere come requisito imprescindibile il fatto di essere chiare e coerenti con i giocatori, lo hanno portato a riflettere a lungo e a ricercare qualcosa che fosse in linea con le sue idee. E soprattutto che fossero efficaci.

Bucchi ha messo in evidenza come nel suo primo periodo di allenatore né la difesa integralmente a zona né quella più orientata sull'uomo lo avessero soddisfatto: il suo fine, pertanto, era quello di cercare qualcosa di fluido, che si adattasse maggiormente alle più disparate situazioni di gioco. E che non creasse, appunto, fraintendimenti ai calciatori, aspetto fondamentale. A tal proposito, il tecnico ha confessato di aver sfruttato anche un periodo di pausa forzata, dal gennaio 2014 al gennaio 2015: durante quei 12 mesi, ha visitato molti campi, dalla serie A all'Eccellenza, visionando allenamenti e partite, ricercando novità e studiando dettagli con l'obiettivo di crearsi nuove e più solide conoscenze che potessero tracciare la strada del “Bucchi allenatore”. Ed è rimasto piacevolmente sorpreso delle competenze e delle sperimentazioni viste nelle serie “inferiori”.

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Jorginho (Foto: Italy Photo Press)

E' tempo di...

Ne ha segnati due. Ne ha sprecati altrettanti già fatti. Ne ha sbagliati altri meno eclatanti e in più il Nizza, con Dante che ha colpito la traversa della propria porta, è andato vicino all’autogol.

Il Napoli ha dominato, il 2-0 non rende esattamente la proporzione di ciò che si è visto in campo e per questo Sarri non si sente ancora del tutto tranquillo per la partita di ritorno. Ma questa è stata una prova di forza, un’esibizione di muscoli, che va oltre la semplice partita di Champions.

I tifosi azzurri sono usciti dallo stadio felici per come la squadra ha giocato, per la feroce determinazione degli attaccanti nell’andare a disturbare i difensori avversari che facevano nascere l’azione. E’ piaciuto anche Hamsik, che al momento della sostituzione non ha polemizzato, ma è andato a consegnare la fascia a Insigne per poi avviarsi verso Zieliński. E ancora, dopo aver iniziato la gara con il “falso nueve”, Sarri l’ha chiusa con Milik al centro dell’attacco e la qualità del gioco non è mutata.

In Francia vedremo certamente un Nizza diverso, che avrà Koziello e Plea squalificati, ma potrebbe schierare Balotelli (se si sarà ripreso dai problemi muscolari) e Snejder (se l’olandese avrà una condizione accettabile). Per il Napoli sarà importante non subire gol nei primi minuti, meglio ancora: sarà importante giocare come al “San Paolo”.

Maurizio Sarri (Italy Photo Press)

E' tempo di...

Vietato fallire. Il Napoli è più forte del Nizza e non deve temere il turno preliminare (mercoledì, ore 20.45). Qualcuno dirà che l’urna poteva essere più benevola, ma ogni stagione fa storia a sé e quest’anno la squadra di Favre non ha il rendimento dell’anno scorso, avendo già perso le prime due partite di Ligue 1.

I francesi al “San Paolo” si presentano senza Balotelli e Sneijder: il primo non ha ancora smaltito l'infortunio alla coscia subito contro l'Ajax, mentre l’olandese non ha svolto la preparazione precampionato e non è ancora pronto per giocare. Dalbert, poi, è all’Inter ed è facile comprendere perché si è detto che ogni stagione faccia storia a sé.

Diverso, invece, il discorso per il Napoli: il patto stretto dai giocatori, che ha indotto tutti a rimanere senza vagliare le offerte che arrivavano, fa sì che Sarri, al terzo anno, durante l’estate abbia potuto lavorare solamente sui dettagli. Soffermandosi soprattutto sulle palle inattive a favore e contro (vera nota dolente della scorsa stagione a causa della scarsa fisicità della rosa).

Ma se in passato la squadra in qualche occasione sembrava preda di un certo fatalismo (“La Juve ha più soldi da spendere e per questo è più forte” questo era una sorta di mantra), ora invece c’è convinzione e consapevolezza.

Malgrado le frenate di Sarri si è apertamente parlato di scudetto. E chi vuole vincere lo scudetto non può temere il preliminare con il Nizza.

Italy Photo Press

E' tempo di...

Gioisce la Lazio, si interroga la Juventus. Gioisce la Lazio, per la vittoria e per la gran partita giocata; si interroga la Juve, perché sono molti i rebus che Allegri deve risolvere nei prossimi giorni.

La SuperCoppa, incorona anche Simone Inzaghi: l’allenatore della Lazio ha chiesto ai suoi di difendere dalla trequarti d’attacco, di recuperare palla nella zona di metà campo e se possibile di ripartire immediatamente. Milinkovic-Savic (strepitoso) e Lulic hanno giocato una partita splendida, Lucas Leiva dopo i 15’ ha preso le redini della squadra e Luis Alberto si è proposto per una maglia da titolare anche per il resto della stagione. La superiorità numerica spesso si è avvertita, con i bianconeri in difficoltà. De Vrij, invece, ha dimostrato perché siano in tanti a cercarlo.

Allegri ha deciso di premiare chi lo scorso anno si è conquistato il diritto di giocare la partita dell’Olimpico, ma è chiaro che la Juventus abbia problemi. La difesa non è solida: Benatia-Chiellini è una coppia centrale lenta, anche se forte fisicamente, mentre la linea a quattro con Barzagli a destra è prevedibile perché la manovra si sviluppa soprattutto da sinistra.

Douglas Costa, partito dalla panchina, sarà titolare: quando è entrato ha cambiato volto alla squadra, fino ad allora in difficoltà anche perché Pjanic e Khedira faticavano a cambiare passo. Higuain non si è visto, mentre Dybala (comunque autore di una doppietta) per 85’ non ha inciso come avrebbe voluto Allegri.

Mancano pochi giorni all’inizio del campionato e un paio di settimane alla chiusura del mercato. Alla Juve servono rinforzi e la prima necessità è un centrale difensivo.

Qualcuno dirà che è calcio d’agosto, che i campionati si vincono a marzo. Tutto vero: se prima non si sono buttati troppi punti.