Grid List

copertina il calcio femminile

Libro in primo piano

L'undicesimo libro della Collana "Gli Indispensabili" de Il Nuovo Calcio! 

Il 18mo libro della Collana de "Gli Indispensabili del Nuovo calcio"

Il libro di Andrea Biffi, già allenatore nei settori giovanili  di Atalanta e Milan, ora al Monza, è unico nel suo genere.

Un qualcosa di particolare, tra storia, tecnica, didattica, esercitazioni… insomma un volume davvero speciale, che qualsiasi allenatore dell’attività di base, e non solo, deve assolutamente leggere. Un testo che abbina alla spiegazione delle finte dei grandi campioni una serie di disegni “in movimento” realizzati dall’autore, coi consigli esecutivi. Numerose le esercitazioni per allenare i duelli e le prime forme di collaborazione tra giocatori. All’insegna di fantasia, creatività e libertà.


Acquista subito: https://www.storesportivi.it/articoli/168/duelli_e_finte.html

Duelli finte

Il 17mo libro della Collana degli Indispensabili de Il Nuovo Calcio.
Come scegliere gli Small-Sided Games (SSG)? In che modo organizzare una settimana tipo o un mesociclo? È possibile utilizzarli nel calcio femminile o su differenti superfici di gioco? C’è una relazione con la prevenzione degli infortuni?

I due autori, Italo Sannicandro e Giacomo Cofano, in questo nuovo e differente libro rispetto a quello pubblicato tre anni fa, provano a rispondere a tutti questi quesiti metodologici. Il volume è completato da ben 80 esercitazioni dall’1>1 al 10>10, tutte corredate da tempi di svolgimento, recuperi, dimensioni del campo ed eventuali varianti.

ACQUISTA ORA >>

Cristiano Ronaldo (Foto: Italy Photo Press)

E' tempo di...

Prima con quattro punti di vantaggio sull’Inter. La Juventus vince la sua sedicesima partita su 20 giocate in Serie A e mostra tutta la propria forza. Cristiano Ronaldo, dopo la sostituzione con il Milan e l’aver smaltito i problemi fisici di inizio stagione, è semplicemente fantastico: 11 reti nelle ultime 7 gare (più 1 gol in Champions a Leverkusen).

Foto: Italy Photo Press

E' tempo di...

Il 2020 inizia come si era concluso il 2019. Vince la Juventus (aveva battuto la Sampdoria), vince l’Inter (aveva superato il Genoa), l’Atalanta ne fa 5 (come al Milan), la Lazio a Brescia infila la nona (ne aveva vinte otto di fila). Solo la Roma stecca (con il Toro, ne aveva fatti 4 alla Fiorentina), mentre il pareggio del Milan non fa notizia.

Diciamo la verità: il gol di Ibra lo abbiamo sognato un po’ tutti. Sarebbe stato il ruggito del leone chiamato a dare la sveglia a una squadra che fatica in maniera esagerata a esprimersi. Prima Giampaolo, poi Pioli ci hanno provato, ma la “chimica” sembra proprio non esserci. E, ai tifosi che si lamentano va ricordata una cosa: quello del Milan è il quarto monte ingaggi del campionato a dimostrazione che la società non ha avuto il “braccino”.

L’innesto di Ibrahimovic deve servire a dare consapevolezza al gruppo, a trovare quella “faccia tosta” che al momento non si è vista. Non potevano bastare pochi giorni, come non potevano bastare una manciata di minuti dello svedese per azzerare i problemi, certamente tutti si sarebbero accontentati di “tre punti sporchi e cattivi”, ma così non è stato. Una sorta di primo giudizio sarà possibile esprimerlo la settimana prossima, dopo il lavoro che sarà svolto a Milanello. Chi ha deluso con la Sampdoria, però, ora rischia veramente il posto (e l’addio).

Allora scegliamo di parlare del bello: tripletta di Ronaldo, doppiette di Immobile (che sale a 19 gol) e di Lukaku. E poi lasciateci chiudere gli occhi e pensare al genio di Ilicic al quale vorremmo fare una domanda: “Perché non hai giocato sempre così?”

Foto: Italy Photo Press

E' tempo di...

Si ricomincia. Si ricomincia con Ibra al Milan. Con il Milan che vuole rinforzarsi subito e aggiungerebbe volentieri pure Todibo per la difesa. Si ricomincia con l’Inter che insegue Vidal, ma Eriksen chissà. Con la Juve che ha acquistato per giugno Kulusevski, perché sei mesi a Parma a fare il titolare gli saranno più che utili. Si ricomincia anche con la Roma che rimane americana, ma avrà presto un altro presidente. La Lazio, al momento non compra, ma ha già in bacheca una Coppa, anzi una SuperCoppa: per come l’ha giocata e per come l’ha vinta. Si ricomincia con un Napoli che promette di essere nuovo, perché le liti non fanno bene a nessuno. O se preferite, hanno fatto bene soprattutto a chi gestisce il patrimonio di Carlo Ancelotti. Si ricomincia con l’Atalanta, per la quale non ci sono più aggettivi. Aggettivi terminati dai tifosi del Genoa per Enrico Preziosi, che sembra essersi ravveduto e ha rinforzato una squadra che sembrava essere alla deriva.

Quella tra Milan e Lazio è una sfida decisiva per la rincorsa Champions. Si tratta di due squadre con numeri molto simili, ma negli ultimi 5 scontri diretti giocati a Milano si sono registrati 3 successi dei padroni di casa e 2 pareggi. I rossoneri sono a secco di vittorie da quattro giornate (1 pari e 3 sconfitte) e devono ritrovarsi per poter puntare al quarto posto. I biancocelesti sono in ripresa nonostante nelle ultime sei gare abbiano vinto solo la metà delle partite (2 pari e una sconfitta). Gli uomini di Gattuso impiegano in media 26,6 secondi per creare un’azione con gol (terzi), hanno avuto solo due rigori a favore (ventesimi), hanno la seconda miglior difesa su calci piazzati (7 gol subiti) e sono i peggiori per contrasti aerei vinti (45%). L’undici allenato da Inzaghi è primo per fuorigioco (2,6) secondo per reti realizzate da angolo (9) e terzo per passaggi chiave (14).

Attenzione particolare ai due attaccanti che scenderanno in campo questa sera: Krzysztof Piątek ha realizzato tre gol nelle ultime cinque partite in campionato (21 complessivi in stagione) e Ciro Immobile che ha segnato tre reti nelle ultime cinque gare (14 totali con 4 assist). Chi contribuirà, con i suoi gol, alla conquista di tre punti fondamentali per il piazzamento Champions?

Dati forniti da InStat Scout e Sics

Il teatro migliore per una sfida di tale importanza: San Siro si prepara ad ospitare una gara che potrebbe rivelarsi decisiva ai fini dell’assegnazione dei posti Champions. L’Inter ha perso due delle ultime 4 gare casalinghe, mentre l’Atalanta nelle ultime 5 trasferte ha vinto 4 partite e ne ha persa solamente una. I padroni di casa hanno vinto tutte e quattro le ultime sfide giocate contro la “Dea”, a Milano.
Gli uomini di Spalletti sono diciannovesimi per gol subiti (25) e ultimi per quelli presi su azione (13), hanno segnato 8 reti su angolo (secondi), oltre ad avere il miglior possesso palla (57%) e il più alto numero medio di passaggi in area di rigore (42). Sono anche la squadra che calcia il maggior numero di angoli a partita (7,5). L’undici guidato da Gasperini è il miglior attacco del campionato con 64 gol fatti, oltre ad essere quello che crea più occasioni da gol a partita (7) e che effettua il maggior numero di dribbling (32). Gli orobici impiegano 12,7 passaggi in media per segnare una rete (primi), sono secondi per duelli vinti totali e in difesa (52% e 59%), ma sono anche secondi per gol subiti su calcio piazzato (16, di cui 7 su angolo).

Sono sicuramente da tenere d’occhio Icardi, che appena rientrato ha timbrato subito con un gol (10 reti e 3 assist in campionato per l’argentino), e Ilicic, reduce da una prestazione maiuscola contro il Bologna (11 gol e 7 assist per lo sloveno). Chi riuscirà a guadagnare tre punti fondamentali nella corsa Champions?

Dati forniti da Instat Scout e Sics

Allo stadio Olimpico va in scena un grande classico del calcio italiano, la sfida tra Roma e Napoli. Si affrontano i terzi migliori attacchi del campionato: 52 reti, nonché le due squadre, insieme all’Atalanta, che costruiscono più occasioni da gol (7 in media a gara). In quattro degli ultimi 5 scontri diretti entrambe le squadre sono riuscite a segnare, anche se l’ultimo segno X nella tana dei capitolini è datato aprile 2012, da quel momento 4 vittorie consecutive dei padroni di casa e due degli ospiti.
La squadra di Ranieri ha segnato 20 gol su palla inattiva (seconda), di cui 8 da combinazione su calcio di punizione (prima). Inoltre, comanda la classifica per duelli aerei vinti (57%), mentre è terza per dribbling (28) e ultima per falli subiti (11,4). La compagine allenata da Ancelotti ha messo a segno 16 gol nell’ultimo quarto d’ora (prima) ed è prima per possesso palla (57%) e passaggi chiave (19). L’undici azzurro necessita in media di 12,1 passaggi per segnare un gol (secondo), mentre si rivela come la squadra meno fallosa del campionato con 10,5 falli commessi.

I giocatori da tenere d’occhio sono i due bomber: Arkadiusz Milik e Edin Dzeko. L’attaccante polacco, che sta finalmente trovando più continuità dopo i due infortuni al ginocchio, ha raggiunto quota 15 gol (più un assist). Il centravanti bosniaco invece non sta vivendo la sua miglior stagione avendo segnato solamente 7 reti (con 3 assist) ma, nonostante questo, resta sempre molto temibile. Chi porterà la propria squadra alla vittoria a suon di giocate decisive?

Dati forniti da Instat Scout e Sics

Ultime Notizie

Allenamento

Grid List

La motivazione spinge l’atleta a dare il meglio di sé: come stimolarla, cosa ricordare al giocatore e alcuni accorgimenti che lo possono aiutare.

Per giustificare tutta l’agonia che deriva dall’agonismo servono buoni motivi. Che si sia motivati è scontato, da che cosa... meno. Per individuare il format motivazionale che porta ad accettare una sfida sportiva, basta rispondere a poche semplici domande: Perché vuoi farlo? Che valore ha per te? Pro o contro che cosa lo fai? Ad esempio, si può “competere” per...
-lavoro (guadagnare soldi);
-gioco (svago, piacere, puro divertimento);
-espiazione (scontare una pena);
-potere;
-gusto di cambiare;
-imparare cose nuove;
-aiutare gli altri;
-una causa in cui si crede (impegnarsi per...).

Leggi tutto...

L’utilità di sviluppare la fase difensiva scomponendo e ricomponendo le situazioni che si verificano durante una gara secondo la metodologia Fil Rouge.

Fil Rouge è un metodo formativo completo. Ne abbiamo parlato a lungo su questa rivista presentando l’intera metodologia (vedi gli articoli apparsi a partire dal numero di “ottobre 2018”, nel box a corredo di questo scritto un sunto degli esercizi “base”). Al suo interno sono presenti, oltre a una filosofia chiara che sottende la metodologia stessa, i princìpi di gioco per le diverse fasi, le proposte di training specifico difensivo, offensivo, per i portieri e di tipo cognitivo motorio. La qualità più importante del Fil Rouge è l’adattabilità, che può essere riferita alla struttura/contesto in cui viene sviluppata oppure in relazione alla qualità di giocatori a disposizione, tenendo sempre in considerazione il mondo in cui agiamo, quello calcistico, che è in continua evoluzione, sia socialmente sia professionalmente.

Leggi tutto...

Ivan Zauli, maestro della tecnica e consulente di diverse società professionistiche, ci porta alla scoperta dell’allenamento dei cambi di direzione, svolti in conduzione, finalizzati alla protezione della palla con il piede più lontano, dall’aggressione di uno o più avversari in un contesto situazionale.

Leggi tutto...

Durante una gara l’obiettivo di un estremo difensore è quello di sviluppare il più alto grado di efficacia ed è importante sottolineare come gli interventi che il portiere andrà a compiere si presentino in modo estemporaneo e non schematico, a seconda degli episodi caratterizzanti l’incontro. Paolo Gerotti, allenatore dei portieri del Parma, riconduce le gestualità del portiere moderno al metodo integrato ricercando all’interno dello stesso alcuni princìpi fondamentali, elencati e analizzati, anche con proposte pratiche, all’interno dell’articolo.

Quando si parla di calcio femminile in Italia non si può non pensare al volto di Carolina Morace, un’autentica icona, capace di segnare 105 reti in 153 presenze con la maglia azzurra.

Leggi tutto...

L'utilità di organizzare una routine prima della sessione vera e propria dedicata alla forza. Tre proposte operative.

Quando e come agire
Pesi sì, pesi no? Troppa forza o poca forza? Solo in palestra o tutto in campo? In molti utilizzano l’allenamento del mercoledì come la classica seduta dedicata alla forza (o il martedì per le squadre che giocano di sabato), in forma strutturale, con un lavoro meccanico muscolare importante. Spesso viene abbinata ai cambi di direzione sul campo oppure, nei dilettanti, ad alcuni esercizi come squat, affondi, potenziamento degli hamstring e via dicendo, in modalità a circuito una volta a settimana. Ma è veramente utile e sufficiente una sola sessione per mantenere livelli di performance elevati? E come prevenzione? Diciamo, in parte! Indubbiamente meglio di niente, se proposta con ratio, ma comunque non è soddisfacente. L’incubo di molti preparatori e allenatori, poi, è proprio quello di allenare troppo muscolarmente gli atleti rischiando di “imballare” le gambe e di trovarsi calciatori stanchi e doloranti già durante gli allenamenti.

Leggi tutto...