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Libro in primo piano

L'undicesimo libro della Collana "Gli Indispensabili" de Il Nuovo Calcio! 

Il 18mo libro della Collana de "Gli Indispensabili del Nuovo calcio"

Il libro di Andrea Biffi, già allenatore nei settori giovanili  di Atalanta e Milan, ora al Monza, è unico nel suo genere.

Un qualcosa di particolare, tra storia, tecnica, didattica, esercitazioni… insomma un volume davvero speciale, che qualsiasi allenatore dell’attività di base, e non solo, deve assolutamente leggere. Un testo che abbina alla spiegazione delle finte dei grandi campioni una serie di disegni “in movimento” realizzati dall’autore, coi consigli esecutivi. Numerose le esercitazioni per allenare i duelli e le prime forme di collaborazione tra giocatori. All’insegna di fantasia, creatività e libertà.


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Duelli finte

Il 17mo libro della Collana degli Indispensabili de Il Nuovo Calcio.
Come scegliere gli Small-Sided Games (SSG)? In che modo organizzare una settimana tipo o un mesociclo? È possibile utilizzarli nel calcio femminile o su differenti superfici di gioco? C’è una relazione con la prevenzione degli infortuni?

I due autori, Italo Sannicandro e Giacomo Cofano, in questo nuovo e differente libro rispetto a quello pubblicato tre anni fa, provano a rispondere a tutti questi quesiti metodologici. Il volume è completato da ben 80 esercitazioni dall’1>1 al 10>10, tutte corredate da tempi di svolgimento, recuperi, dimensioni del campo ed eventuali varianti.

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L’Armenia non sarà la squadra più forte del mondo, ma nove gol bisogna comunque segnarli. Come Bosnia, Grecia, Finlandia e Liechtenstein, che non saranno l’élite del calcio: ma per fare percorso netto nel girone, dieci vittorie in altrettante partite, andavano battute. E così è stato.

Il patrimonio che ci lasciano le qualificazioni europee, comunque va ben oltre i risultati sul campo. La squadra di Roberto Mancini ha saputo conquistare, meglio riconquistare, i tifosi italiani che si erano un po’ allontanati dalla Nazionale dopo la mancata qualificazione al Mondiale di Russia.

L’Italia di oggi è una squadra che gioca, piace, ispira simpatia per quel modo sicuro e sbarazzino con il quale tiene il campo. Il 4-3-3 di Mancini, con tre centrocampisti tre portati a creare più che a distruggere e due esterni offensivi che in realtà sono attaccanti, ha un tasso di qualità che ognuno di noi vorrebbe vedere nella propria squadra del cuore.

Roberto Mancini che 18 mesi fa ha dimostrato di volere la panchina della Nazionale, perché aveva ben chiara una liea da seguire, dopo qualche mese utile per spiegare alla squadra cosa volesse vedere in campo, è il leader indiscusso. Un cittì che oltre ad allenare la squadra, sa anche come premiare i calciatori, come avvenuto con Gollini, portiere dell’Atalanta al quale ha regalato una manciata di minuti in Bosnia.

Ora viene il difficile. Già le amichevoli di marzo, che probabilmente giocheremo contro Inghilterra e Germania, saranno test importati. Poi arriverà l’Europeo che partirà da Roma. E a giugno sapremo realmente chi siamo.

Foto: Italy Photo Press

E' tempo di...

Un punto: 0-0 interno con il Genoa. Non è difficile per capire che sia poco, se non pochissimo. E il pareggio non è poco, non solo per il punticino conquistato (ora l’Inter ha 12 punti di vantaggio), ma anche per quanto fatto dalla squadra di Conte che nel pomeriggio ha recuperato il gol su rigore segnato da Verre.

La partita del Napoli è stata simile all’inguardabile, ma non è facile comprendere se il bersaglio sia la società o l’allenatore, oppure tutti e due perché le voci sono contrastanti.

Venendo al nulla che si è visto in campo, il Napoli ha mostrato un po’ di voglia di giocare, ma non si è mai sforzato di andare oltre. Non si è mai sforzato di cercare il gol con convinzione.

Fare l’elenco dei peggiori è veramente difficile, come trovare un calciatore dalla valutazione positiva. Allora è normale pensare alla settimana appena trascorsa, con De Laurentiis che ha imposto il ritiro, Ancelotti che si è dissociato, i calciatori che in ritiro non ci sono proprio andati.

Poi, ci sarebbe un poi: c’è chi dice che alcuni giocatori del Napoli non gradiscano al 100% la presenza del figlio di Ancelotti nello staff. Ci sta anche questo: d’altra parte era andata così anche lo scorso anno a Monaco, con il Bayern.

Ora, ci sono 15 giorni di vacanza. Difficile capire cosa accadrà nelle prossime ore…

In vantaggio 2-0 alla fine del primo tempo, l’Inter si fa rimontare e superare. Così è il Dortmund a raggiungere 7 punti, lasciando l’Inter a 4, ma con il Barcellona che pareggiando in casa 0-0 con lo Slavia è primo, ma solo con 8 punti.

Il primo tempo dell’Inter è stato semplicemente meraviglioso: squadra sempre attenta, subito in vantaggio e pronta a colpire in ogni situazione possibile. Il Borussia ovviamente ha attaccato, ma un ottimo Handanovic ha salvato il risultato. Insomma, come ci si attendeva. Ma a colpire è stata la lucidità dell’Inter: pressione e tanta voglia di vincere, come ha dimostrato il raddoppio di Vecino al 40’.

La ripresa ha stravolto tutto: la squadra di Conte non si è vista. Ha subito tre gol in 25’, ma il problema, se possibile, più dei gol, è stata una sorta di rassegnazione, nella quale tutti sono stati protagonisti “al contrario”. Tutti hanno sbagliato qualcosa e, di occasioni da rete tra il 46’ e il 90’ non ce ne sono stati. Ma si possono puntare ancora agli ottavi. Basta crederci!

Diverso il discorso del Napoli: sono di un gol, è arrivato il pareggio prima della fine del prima tempo. Che vuol dire mantenere un +4 sul Salisburgo. E, questa è la buona notizia della serata!

Quella tra Milan e Lazio è una sfida decisiva per la rincorsa Champions. Si tratta di due squadre con numeri molto simili, ma negli ultimi 5 scontri diretti giocati a Milano si sono registrati 3 successi dei padroni di casa e 2 pareggi. I rossoneri sono a secco di vittorie da quattro giornate (1 pari e 3 sconfitte) e devono ritrovarsi per poter puntare al quarto posto. I biancocelesti sono in ripresa nonostante nelle ultime sei gare abbiano vinto solo la metà delle partite (2 pari e una sconfitta). Gli uomini di Gattuso impiegano in media 26,6 secondi per creare un’azione con gol (terzi), hanno avuto solo due rigori a favore (ventesimi), hanno la seconda miglior difesa su calci piazzati (7 gol subiti) e sono i peggiori per contrasti aerei vinti (45%). L’undici allenato da Inzaghi è primo per fuorigioco (2,6) secondo per reti realizzate da angolo (9) e terzo per passaggi chiave (14).

Attenzione particolare ai due attaccanti che scenderanno in campo questa sera: Krzysztof Piątek ha realizzato tre gol nelle ultime cinque partite in campionato (21 complessivi in stagione) e Ciro Immobile che ha segnato tre reti nelle ultime cinque gare (14 totali con 4 assist). Chi contribuirà, con i suoi gol, alla conquista di tre punti fondamentali per il piazzamento Champions?

Dati forniti da InStat Scout e Sics

Il teatro migliore per una sfida di tale importanza: San Siro si prepara ad ospitare una gara che potrebbe rivelarsi decisiva ai fini dell’assegnazione dei posti Champions. L’Inter ha perso due delle ultime 4 gare casalinghe, mentre l’Atalanta nelle ultime 5 trasferte ha vinto 4 partite e ne ha persa solamente una. I padroni di casa hanno vinto tutte e quattro le ultime sfide giocate contro la “Dea”, a Milano.
Gli uomini di Spalletti sono diciannovesimi per gol subiti (25) e ultimi per quelli presi su azione (13), hanno segnato 8 reti su angolo (secondi), oltre ad avere il miglior possesso palla (57%) e il più alto numero medio di passaggi in area di rigore (42). Sono anche la squadra che calcia il maggior numero di angoli a partita (7,5). L’undici guidato da Gasperini è il miglior attacco del campionato con 64 gol fatti, oltre ad essere quello che crea più occasioni da gol a partita (7) e che effettua il maggior numero di dribbling (32). Gli orobici impiegano 12,7 passaggi in media per segnare una rete (primi), sono secondi per duelli vinti totali e in difesa (52% e 59%), ma sono anche secondi per gol subiti su calcio piazzato (16, di cui 7 su angolo).

Sono sicuramente da tenere d’occhio Icardi, che appena rientrato ha timbrato subito con un gol (10 reti e 3 assist in campionato per l’argentino), e Ilicic, reduce da una prestazione maiuscola contro il Bologna (11 gol e 7 assist per lo sloveno). Chi riuscirà a guadagnare tre punti fondamentali nella corsa Champions?

Dati forniti da Instat Scout e Sics

Allo stadio Olimpico va in scena un grande classico del calcio italiano, la sfida tra Roma e Napoli. Si affrontano i terzi migliori attacchi del campionato: 52 reti, nonché le due squadre, insieme all’Atalanta, che costruiscono più occasioni da gol (7 in media a gara). In quattro degli ultimi 5 scontri diretti entrambe le squadre sono riuscite a segnare, anche se l’ultimo segno X nella tana dei capitolini è datato aprile 2012, da quel momento 4 vittorie consecutive dei padroni di casa e due degli ospiti.
La squadra di Ranieri ha segnato 20 gol su palla inattiva (seconda), di cui 8 da combinazione su calcio di punizione (prima). Inoltre, comanda la classifica per duelli aerei vinti (57%), mentre è terza per dribbling (28) e ultima per falli subiti (11,4). La compagine allenata da Ancelotti ha messo a segno 16 gol nell’ultimo quarto d’ora (prima) ed è prima per possesso palla (57%) e passaggi chiave (19). L’undici azzurro necessita in media di 12,1 passaggi per segnare un gol (secondo), mentre si rivela come la squadra meno fallosa del campionato con 10,5 falli commessi.

I giocatori da tenere d’occhio sono i due bomber: Arkadiusz Milik e Edin Dzeko. L’attaccante polacco, che sta finalmente trovando più continuità dopo i due infortuni al ginocchio, ha raggiunto quota 15 gol (più un assist). Il centravanti bosniaco invece non sta vivendo la sua miglior stagione avendo segnato solamente 7 reti (con 3 assist) ma, nonostante questo, resta sempre molto temibile. Chi porterà la propria squadra alla vittoria a suon di giocate decisive?

Dati forniti da Instat Scout e Sics

Allenamento

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