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La costruzione di una squadra, il 19esimo Indispensabile. Dalla tattica individuale a quella collettiva.

Autore: Angelo Pereni
Numero pagine: 128

copertina il calcio femminile

Libro in primo piano

L'undicesimo libro della Collana "Gli Indispensabili" de Il Nuovo Calcio! 

Il 18mo libro della Collana de "Gli Indispensabili del Nuovo calcio"

Il libro di Andrea Biffi, già allenatore nei settori giovanili  di Atalanta e Milan, ora al Monza, è unico nel suo genere.

Un qualcosa di particolare, tra storia, tecnica, didattica, esercitazioni… insomma un volume davvero speciale, che qualsiasi allenatore dell’attività di base, e non solo, deve assolutamente leggere. Un testo che abbina alla spiegazione delle finte dei grandi campioni una serie di disegni “in movimento” realizzati dall’autore, coi consigli esecutivi. Numerose le esercitazioni per allenare i duelli e le prime forme di collaborazione tra giocatori. All’insegna di fantasia, creatività e libertà.


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Duelli finte

Foto: Italy Photo Press

E' tempo di...

L’Uefa e pure la Fifa hanno dato le prime risposte. Risposte positive per le leghe più importanti del calcio europeo. Certo, ci si è comportati come se tutto passasse con un semplice colpo di spugna, anche se probabilmente non sarà proprio così.

La decisione di Ceferin, numero uno dell’Uefa, però è servita a liberare spazio in un calendario sostanzialmente ingarbugliato e privo di date “spendibili”.

La Lega Serie A con Andrea Butti a capo delle competizioni, un calendario con più possibilità, senza comunicarlo ufficialmente alla stampa, lo aveva già redatto e mostrato ai presidenti. Ora si può iniziare a lavorare sulla programmazione vera e propria della ripresa 2 o 9 maggio, ma il problema non è assolutamente sportivo. Tutto dipende da quanto avverrà nei prossimi giorni in Europa. Perché non sarà semplicissimo sforare la data del 30 giugno o al massimo la metà di luglio.

Euro 2021, l’Europeo Under 21 a giugno prossimo in concomitanza con l’Europeo. Quindi l’Europeo femminile a 16 squadre già programmato tra metà giugno e i primi di luglio… Poi gli europei giovanili e la matassa Nations League da sbrogliare….

Nel frattempo ogni nazione dovrà fare i conti con i problemi dei vari club, perché c’è chi potrebbe non avere liquidità e stato patrimoniale per iscriversi alla stagione 2020-21. Tutti dovranno rinunciare a qualcosa: club, calciatori, tivù e sponsor. Ci saranno sacrifici da fare e chi non vorrà farli, questa volta non sarà compreso da chi il calcio lo alimenta con la propria passione.

Euro 2020, la manifestazione più rivoluzionaria della Storia, organizzata da Michel Platini, con partite in 12 stati differenti, sarà posticipata di un anno. E perché? Troppo facile rispondere a causa del Coronavirus.

La risposta è un’altra: i club che pagano i calciatori e che formano i campioni del futuro devono concludere i loro campionati. Senza il termine dei tornei nazionali, con possibili fallimenti a ripetizione rischieremmo di non vedere più Europei e Mondiali. E pure la Champions sarebbe meno attraente e coinvolgente (oltre che redditizia) di quanto lo sia oggi. La Champions vale poco meno l’NBA, il massimo spettacolo che lo sport possa offrire.

“Rimani a casa. Veniamo noi, da te” l’iniziativa de Il Nuovo Calcio contro il coronavirus.

Tre volte a settimana, metteremo online sul nostro sito la versione integrale di un articolo pubblicato sulla rivista cartacea e sarà consentito il download gratuito della versione pdf.
Vi terremo compagnia in questi giorni difficili per tutti. Un modo per sentirsi più vicini anche se lontani.

#iorestoacasa e leggo Il Nuovo Calcio.

Quella tra Milan e Lazio è una sfida decisiva per la rincorsa Champions. Si tratta di due squadre con numeri molto simili, ma negli ultimi 5 scontri diretti giocati a Milano si sono registrati 3 successi dei padroni di casa e 2 pareggi. I rossoneri sono a secco di vittorie da quattro giornate (1 pari e 3 sconfitte) e devono ritrovarsi per poter puntare al quarto posto. I biancocelesti sono in ripresa nonostante nelle ultime sei gare abbiano vinto solo la metà delle partite (2 pari e una sconfitta). Gli uomini di Gattuso impiegano in media 26,6 secondi per creare un’azione con gol (terzi), hanno avuto solo due rigori a favore (ventesimi), hanno la seconda miglior difesa su calci piazzati (7 gol subiti) e sono i peggiori per contrasti aerei vinti (45%). L’undici allenato da Inzaghi è primo per fuorigioco (2,6) secondo per reti realizzate da angolo (9) e terzo per passaggi chiave (14).

Attenzione particolare ai due attaccanti che scenderanno in campo questa sera: Krzysztof Piątek ha realizzato tre gol nelle ultime cinque partite in campionato (21 complessivi in stagione) e Ciro Immobile che ha segnato tre reti nelle ultime cinque gare (14 totali con 4 assist). Chi contribuirà, con i suoi gol, alla conquista di tre punti fondamentali per il piazzamento Champions?

Dati forniti da InStat Scout e Sics

Il teatro migliore per una sfida di tale importanza: San Siro si prepara ad ospitare una gara che potrebbe rivelarsi decisiva ai fini dell’assegnazione dei posti Champions. L’Inter ha perso due delle ultime 4 gare casalinghe, mentre l’Atalanta nelle ultime 5 trasferte ha vinto 4 partite e ne ha persa solamente una. I padroni di casa hanno vinto tutte e quattro le ultime sfide giocate contro la “Dea”, a Milano.
Gli uomini di Spalletti sono diciannovesimi per gol subiti (25) e ultimi per quelli presi su azione (13), hanno segnato 8 reti su angolo (secondi), oltre ad avere il miglior possesso palla (57%) e il più alto numero medio di passaggi in area di rigore (42). Sono anche la squadra che calcia il maggior numero di angoli a partita (7,5). L’undici guidato da Gasperini è il miglior attacco del campionato con 64 gol fatti, oltre ad essere quello che crea più occasioni da gol a partita (7) e che effettua il maggior numero di dribbling (32). Gli orobici impiegano 12,7 passaggi in media per segnare una rete (primi), sono secondi per duelli vinti totali e in difesa (52% e 59%), ma sono anche secondi per gol subiti su calcio piazzato (16, di cui 7 su angolo).

Sono sicuramente da tenere d’occhio Icardi, che appena rientrato ha timbrato subito con un gol (10 reti e 3 assist in campionato per l’argentino), e Ilicic, reduce da una prestazione maiuscola contro il Bologna (11 gol e 7 assist per lo sloveno). Chi riuscirà a guadagnare tre punti fondamentali nella corsa Champions?

Dati forniti da Instat Scout e Sics

Allo stadio Olimpico va in scena un grande classico del calcio italiano, la sfida tra Roma e Napoli. Si affrontano i terzi migliori attacchi del campionato: 52 reti, nonché le due squadre, insieme all’Atalanta, che costruiscono più occasioni da gol (7 in media a gara). In quattro degli ultimi 5 scontri diretti entrambe le squadre sono riuscite a segnare, anche se l’ultimo segno X nella tana dei capitolini è datato aprile 2012, da quel momento 4 vittorie consecutive dei padroni di casa e due degli ospiti.
La squadra di Ranieri ha segnato 20 gol su palla inattiva (seconda), di cui 8 da combinazione su calcio di punizione (prima). Inoltre, comanda la classifica per duelli aerei vinti (57%), mentre è terza per dribbling (28) e ultima per falli subiti (11,4). La compagine allenata da Ancelotti ha messo a segno 16 gol nell’ultimo quarto d’ora (prima) ed è prima per possesso palla (57%) e passaggi chiave (19). L’undici azzurro necessita in media di 12,1 passaggi per segnare un gol (secondo), mentre si rivela come la squadra meno fallosa del campionato con 10,5 falli commessi.

I giocatori da tenere d’occhio sono i due bomber: Arkadiusz Milik e Edin Dzeko. L’attaccante polacco, che sta finalmente trovando più continuità dopo i due infortuni al ginocchio, ha raggiunto quota 15 gol (più un assist). Il centravanti bosniaco invece non sta vivendo la sua miglior stagione avendo segnato solamente 7 reti (con 3 assist) ma, nonostante questo, resta sempre molto temibile. Chi porterà la propria squadra alla vittoria a suon di giocate decisive?

Dati forniti da Instat Scout e Sics

Allenamento

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Quali strategie nutrizionali adottare per cercare di combattere un periodo di de-allenamento come quello che stiamo vivendo.

Scrivo questo articolo mentre sono all’interno delle mie mura di casa da ormai più di tre settimane, come d’altra parte tutti voi. Anche se, forse, quando questo scritto sarà pubblicato, l’emergenza epidemica sarà rientrata. Perlomeno è quanto ci stiamo augurando in questi giorni di speranza e attesa, intensificando e unendo i nostri sforzi nella possibilità di diminuire il contagio. Tra noi vi sono molti atleti che in questi giorni, salute permettendo, stanno adottando strategie per allenarsi in casa e frenare così la perdita di forma fisica in vista della ripresa (se vi sarà) del campionato o della loro attività. Dovete sapere che, oltre allo stimolo allenante, esiste un potenziale alleato in più per raggiungere questo obiettivo: l’alimentazione quotidiana.

Vi sono infatti nutrienti e accorgimenti che, se adottati con costanza ogni giorno, possono frenare quello che gli scien- ziati dello sport chiamano il de-training, in altre parole il de-allenamento. Si tratta di linee guida che sono valide non solo in questo periodo di stop dall’attività sportiva, ma in ogni momento in cui nella nostra vita rallenteremo o sospenderemo l’attività. Mi riferisco per esempio al periodo di ferie, quello transitorio cioè tra la fine di una stagione calcistica e l’inizio della successiva, come anche in quei momenti o giorni in cui specialmente il giovane calciatore si dovrà dedicare più allo studio sospendendo così la pratica in campo.

Scopri di più sul numero di maggio: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo o digitale.
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L’utilizzo di questi confronti come forma di allenamento per i ragazzi del settore giovanile. Le attenzioni da avere e le modifiche da apportare alla squadra.

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Tutte le attenzioni che deve avere l’istruttore che si appresta a lavorare nel calcio femminile. L’importanza dei rapporti interpersonali, del coaching e della chiarezza esplicativa.

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L'utilità di organizzare una routine prima della sessione vera e propria dedicata alla forza. Tre proposte operative.

Quando e come agire
Pesi sì, pesi no? Troppa forza o poca forza? Solo in palestra o tutto in campo? In molti utilizzano l’allenamento del mercoledì come la classica seduta dedicata alla forza (o il martedì per le squadre che giocano di sabato), in forma strutturale, con un lavoro meccanico muscolare importante. Spesso viene abbinata ai cambi di direzione sul campo oppure, nei dilettanti, ad alcuni esercizi come squat, affondi, potenziamento degli hamstring e via dicendo, in modalità a circuito una volta a settimana. Ma è veramente utile e sufficiente una sola sessione per mantenere livelli di performance elevati? E come prevenzione? Diciamo, in parte! Indubbiamente meglio di niente, se proposta con ratio, ma comunque non è soddisfacente. L’incubo di molti preparatori e allenatori, poi, è proprio quello di allenare troppo muscolarmente gli atleti rischiando di “imballare” le gambe e di trovarsi calciatori stanchi e doloranti già durante gli allenamenti.

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