I numeri della serie A
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La 16a giornata di Serie A presentava diverse partite interessanti. Nelle sfide salvezza, non si fanno male S.P.A.L. e Hellas Verona che pareggiano 2-2, mentre il Sassuolo si aggiudica il match contro il Crotone, facendo un importante passo in avanti sconfiggendo una diretta concorrente. Nelle zone alte della classifica si sono registrati numerosi 0-0: era addirittura dalla stagione 1965/1966 che Juventus, Inter, Napoli e Roma non pareggiavano con questo risultato nello stesso turno, e dal 1994/1995 che, contemporaneamente, non rimanevano a secco di gol nella stessa giornata di campionato.

 

L’analisi attraverso i numeri, forniti da INSTAT SCOUT, ci permette di sottolineare alcune voci relative agli incontri disputati durante lo scorso weekend.

Il Milan è tornato alla vittoria casalinga nella sfida contro il Bologna dominando nella zona nevralgica del campo dove ha vinto il 59% dei duelli contro il 41% della squadra di Donadoni. I rossoneri sono risultati la seconda squadra per possesso palla (57%), passaggi totali (554) e corner battuti (12). Inoltre hanno compiuto 10 passaggi chiave positivi e 20 tiri, posizionandosi al terzo posto in queste classifiche. L’undici rossoblù ha comunque conteso la vittoria alla squadra di Gattuso, vincendo molti duelli nella zona difensiva (71%) e in quella offensiva (63%), risultando seconda tra tutte le squadre per quanto riguarda quest’ultimo dato.

La Roma ha dominato molte delle statistiche offensive. È risultata prima per possesso palla (65%), cross (33), tiri (26) e corner (13), seconda, invece, per contrasti aerei vinti (59%). La partita contro il Chievo Verona ha visto prevalere la squadra di Di Francesco, con l’undici clivense che ha salvato il risultato grazie alle parate del suo portiere. I gialloblù sono stati abili nei contrasti bassi, che hanno vinto nel 56% dei casi, ma, al contrario, gli avanti della squadra di Maran si sono fatti pescare spesso in fuorigioco (12 volte, più di ogni altra squadra).

Il Benevento è uscito sconfitto dalla trasferta alla Dacia Arena di Udine, ma nonostante il risultato negativo, De Zerbi può consolarsi con delle ottime statistiche. La squadra campana è prima per dribbling riusciti (25) e palloni intercettati (69), seconda per tiri (21) e terza per corner (9) e passaggi chiave riusciti (25), sintomo di una squadra che certamente non ha voluto difendersi, ma ha provato a mettere in difficoltà l’Udinese sulle ali dell’entusiasmo del primo punto ottenuto nel turno scorso. La squadra bianconera ha sfruttato la difficoltà nel vincere i contrasti difensivi delle “Streghe” (48%, ultima in questa speciale classifica), portando a casa i tre punti nonostante abbia giocato solo 21 palloni nell’area di rigore avversaria. Inoltre l’undici di Oddo è stato in grado di sopperire alle difficoltà in fase di possesso, seconda squadra per palloni persi (76), lavorando molto sugli intercetti (64 palloni intercettati, terza nella relativa graduatoria).

Il Napoli, per la prima volta sotto la gestione Sarri, non segna per due partite consecutive. Lo 0-0 con la Fiorentina rappresenta appieno il momento difficile che sta vivendo la squadra campana, che rimane nelle posizioni di vertice per possesso palla (57%, terza), passaggi totali (753, prima) e passaggi chiave riusciti (11, seconda). Da sottolineare però come sia anche prima per palloni persi (79), complice una partita giocata dalla squadra di Pioli con l’obiettivo di arginare e bloccare le sortite avversarie. L’undici viola è infatti risultato secondo per palloni recuperati (69).

La partita tra Lazio e Torino è stata senza dubbio quella più chiacchierata a causa della vicenda rigore e espulsione di Immobile, con annesse polemiche sull’utilizzo del Var. Guardando i dati, la squadra biancoceleste ha effettuato il maggior numero di corner (13) e il terzo numero di tiri (20) e passaggi chiave riusciti (10), sintomo di una prestazione di qualità, anche se condizionata dall’aver giocato la seconda frazione di gioco con un uomo in meno. L’undici di Mihajlovic ha intercettato molti palloni (66, seconda squadra in classifica) e effettuato un gran numero di dribbling (20, terza), riuscendo così a ritrovare i tre punti dopo 4 pareggi consecutivi.

Senza dubbio la partita di cartello si è giocata nella serata di sabato a Torino. Il match ha regalato sì molti spunti di riflessione ma purtroppo nessuna rete. Le statistiche mostrano una sfida giocata per ampi tratti nella zona centrale del campo. La Juventus è ultima per passaggi chiave (4, anche se tutti positivi), prima per duelli vinti (56%, i nerazzurri sono ultimi con il 44%), terza per passaggi totali (542) e terza per contrasti bassi vinti (59%). Quest’ultimo dato si differenzia notevolmente da quello fatto registrare dall’Inter, che a parità di numero di contrasti bassi ha una percentuale di riuscita del 41%. L’undici nerazzurro, che ha puntato soprattutto sulla copertura degli spazi, è primo per falli commessi (21) e per cartellini gialli (5), secondo per contrasti aerei vinti (59%), ma ultimo per passaggi in area di rigore (15). Altro dato interessante è relativo all’arma a cui, come avevamo già fatto notare, più spesso fa ricorso l’undici di Spalletti, i cross: dei sette effettuati solamente uno è riuscito.