ItalyPhotoPress

E' tempo di...
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Malgrado al Napoli non sia riuscito il controsorpasso alla Juventus, la ventiseiesima giornata, sarà ricordata soprattutto per quanto avvenuto fuori dal campo.

Nella serata di sabato sono deflagrate le dichiarazioni di Francesco Totti, che indispettito per la manciata di minuti giocati contro il Real Madrid, ha scelto i microfoni della Rai per chiedere a Spalletti chiarezza e rispetto. Nel giro di poche ore, dopo la cacciata di Totti domenica dal ritiro della squadra, tutto si è ricomposto. L’allenatore è stato chiaro: in attacco ci sono giocatori che offrono più garanzie, sul piano atletico il capitano è in difficoltà, anche se tecnicamente non si discute.

Nel pomeriggio di domenica la curva del Torino ha esonerato Ventura, ma il presidente ha tenuto a sottolineare che l’allenatore rimarrà fino al 2018, data di scadenza del contratto; mentre al Genoa, malgrado la vittoria, sono stati contestati Preziosi e Gasperini. E ancora: Pozzo, patron dell’Udinese non ha avuto parole tenere per il suo allenatore: “Colantuono rimane perché in giro non c’è di meglio”, un vero attestato di stima. Per non farsi mancare nulla, durante Inter-Sampdoria sono piovuti fischi su Ronaldo, perché la curva non ha dimenticato che il “Fenomeno” ha giocato pure nel Milan.

Detto dei nervi scoperti che hanno infiammato la giornata, è giusto parlare del campo.

Napoli-Milan è stata una bella partita: con la squadra di casa che ha creato e attaccato di più e il Milan che ha mostrato di essere in salute. Mezzora senza emozioni, poi i gol di Insigne e Bonaventura, favoriti da due deviazioni di Abate e Koulibally. Nella ripresa il Napoli ha fatto la partita, ma il Milan è stato pronto a colpire in contropiede.

La Juventus non è più brillante come un mese fa, non una buona notizia per Allegri in vista della Champions. In salute, invece, c’è la Roma, che con cinque gol al Palermo e cinque vittorie consecutive sta attentando seriamente al terzo posto della Fiorentina. Se Dzeko inizia a segnare, la squadra di Spalletti è perfetta. A Firenze, tre è il numero perfetto: tre gol all’Atalanta, tre punti e terzo posto. Che chiedere di più?

Si è rivista anche l’Inter che ha battuto la Sampdoria, ma c’è da migliorare e domenica sera c’è la Juventus allo Stadium.

Si anima la lotta salvezza. L’incapacità di fare punti della Sampdoria; le difficoltà dell’Udinese, che non vince da otto giornate e i continui cambi di guida tecnica del Palermo hanno ridato speranze a tutti.

Il Frosinone ora è a meno due dalla Samp, ma avanza anche il Carpi, dopo lo 0-0 a Torino. Poi c’è il Verona che sogna il miracolo, con Toni e Pazzini in avanti tutto è possibile.