Sérgio Conceição. Applicazione e sacrificio

Sérgio Conceição. Applicazione e sacrificio

Carlo Pizzigoni

Sérgio Conceição, il tecnico portoghese arrivato al Milan ha alle spalle una carriera di successi, tutti ottenuti con una grande attitudine, “non negoziabile”.

Se andate a Porto, a parte un giro tra le cantine dell’omonimo vino, non mancate di visitare il museo dello Stadio do Dragão, la casa di uno dei club più famosi d’Europa. Sérgio Conceição ha contribuito ad arredarlo con ben undici trofei. L’ex ala destra di Lazio, Parma e Inter ha lasciato il Portogallo dopo sette stagioni, a giugno, per atterrare a Milano prima della fine dell’anno 2024. Al Milan ha tenuto l’abitudine, inserendo nella ricca bacheca rossonera una Supercoppa Italiana: esordio nella competizione giocata in Arabia Saudita: battuti Juve e Inter, entrambe in rimonta.

E tutto legato a un concetto uscito già nella prima conferenza stampa del tecnico che aveva al suo fianco Zlatan Ibrahimović: “Noi possiamo cambiare sistema di gioco, ma la cosa più importante è la mentalità della squadra. Questa non è negoziabile. Questa intensità, la fame di arrivare a fine partita sapendo che abbiamo dato tutto per vincere. Non è facile, io vivo intensamente la partita, e così voglio che la vivano i miei giocatori. È questa la strada da intraprendere: devono brillare i loro occhi quando entrano a Milanello!”.

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Foto: Imago.
Il Nuovo Calcio, febbraio 2025, numero 384.