Nuova rubrica (Loco por el futbol) del nostro Carlo Pizzigoni che ci proporrà punti di vista particolari sul calcio, storie che hanno segnato il gioco, riflessioni su cui soffermarsi. Profonde e uniche. La prima puntata è dedicata a Luis Enrique e al PSG.
È decisamente improbabile possa nascere uno come Johan Cruyff. Anzi, se sommiamo giocatore e allenatore, tenderei a essere anche più assolutista nell’affermazione. L’olandese ha cambiato il gioco due volte, prima con i piedi e poi con la testa, perché come disse una volta Pep Guardiola che aveva passato una vita, non solo calcistica, ad ascoltare e a imparare da lui: “Tante cose che sentivo da Cruyff, le ho ritrovate vent’anni dopo, su un campo da calcio”. Un assoluto visionario che, prima di abbandonare lo spogliatoio per andare a giocare quella che sarà la prima finale vinta di Champions League coi blaugrana, disse: “Salid y disfrutad”, tradotto in “Uscite e divertitevi”, godetevi il momento insomma (oggi esiste un marchio legato a Cruyff con un sito in cui potete pure comprarvi una piastrella con questo motto: costa 25 euro).
Questo concetto, o forse addirittura la stessa frase, ha detto Luis Enrique ai suoi ragazzi del Paris anche prima della Champions vinta contro l’Inter.
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Foto: Imago.


