“Cosa manca nell’attività di base?” Questa è stata la domanda, che si è posto Paolo Nasuto (il nostro coordinatore d’area), durante una riunione di redazione. E il quesito ha dato vita a una serie di interessanti articoli collegati al mondo dei più piccoli (oltre 40 pagine di approfondimento). La maggior parte dei titoli dei contenuti, tendenzialmente, è legata a qualcosa che, purtroppo, manca. Le riflessioni sono state molte, le idee operative anche, perché gli scritti non vogliono restare solo su carta ma dare anche proposte da utilizzare sul campo.
Si va dagli aspetti più culturali e programmatici a quelli più pratici, con obiettivi come il duello e la finalizzazione trattati sapientemente dagli allenatori che abbiamo coinvolto. Come poi non allargare i nostri orizzonti guardando anche a discipline che al momento stanno facendo molto bene nel panorama internazionale, parliamo dell’atletica leggera: il direttore tecnico della FIDAL, Antonio La Torre, ci ha offerto il suo prestigioso punto di vista. Cosa è emerso? Sicuramente che il piccolo giocatore va messo veramente al centro del progetto, ricordando che l’allenatore – figura cruciale in tutto il processo – deve formare i “cittadini” del futuro, con valori forti e un’etica importante. Non solo calciatori. Senza mai dimenticare che il calcio è un… gioco!


