Coppa del Re. La Storia nella storia

Coppa del Re. La Storia nella storia

Da trofeo nato per celebrare un’incoronazione alla Coppa del Re. Da allora il suo nome si è intrecciato con gli avvenimenti della Storia: tra monarchia, repubblica e dittatura.

È il torneo più antico di Spagna, con l’edizione inaugurale che si svolse nel 1903, 26 anni in anticipo rispetto al primo campionato datato 1929-30. A lungo, quindi, è stata l’unica competizione a livello nazionale. Il debutto ufficiale, riconosciuto dalla Federazione spagnola (RFEF), fu un triangolare organizzato dal Real Madrid: Espanyol e Athletic Bilbao le altre partecipanti, ognuna delle quali rappresentava una regione dello stato, rispettivamente Castiglia, Catalogna e Paesi Baschi. 

L’antecedente  

Nel maggio del 1902, per celebrare l’incoronazione di Alfonso XIII, si disputò la Copa de la Coronación su idea di Juan e Carlos Padrós, tra i fondatori e poi tra i primi a ricoprire la carica di presidenti del Real Madrid. Alla manifestazione, una sorta di prova generale visto quello che accadrà l’anno successivo, furono invitate 5 squadre: Espanyol, Barcellona, Madrid FC, New Football Club (un’altra squadra della capitale delle origini che ebbe però vita breve) e Bizcaya (una selezione formata dai migliori giocatori dell’Athletic Club e del Bilbao FC che di lì a poco si sarebbero fuse dando vita a quello che è oggi l’Athletic). Quest’ultima selezione batté 2-1 il Barcellona nella partita valida per il titolo. Un successo che non entrerà mai nell’albo d’oro della Coppa del Re (non è riconosciuto dalla RFEF, ma l’Athletic lo rivendica come tale), che nascerà ufficialmente l’anno successivo. C’è però un’altra ragione per ricordare questa competizione: una delle due semifinali è stata il teatro del primo Clásico della storia, tra Barcellona e Madrid FC, quello che sarebbe diventato il Real Madrid.

La Coppa del Potere

Terminato il primo anno del regno di Alfonso XIII, si disputò la prima edizione ufficiale della Copa de Rey (Coppa del Re in italiano). Fu disputata in suo onore, come certificato anche dal nome che esplicitava quello del sovrano: il nome di Alfonso XIII rimase legato alla coppa a lungo in prima persona visto che era il re stesso a premiare i vincitori. Chi entrò nella storia vincendo il primo titolo? L’Athletic Bilbao, che dominò l’albo d’oro fino ai primi anni Novanta quando fu superato dal Barcellona. Successivamente la denominazione cambiò diverse volte, sempre in concomitanza con grandi eventi storici. Nel 1931, con l’esilio del re e la nascita della Seconda Repubblica, divenne la Copa de la Republica. Un nome che durò poche stagioni, così come la Repubblica che fu spazzata via della guerra civile, quando il torneo fu sospeso tra il 1937 e 1938, unica volta nella sua pluricentenaria storia, e dalla successiva affermazione della dittatura franchista. Dal 1939 alla morte di Franco, avvenuta nel 1975, si chiamò Copa del Generalísimo. Dopo la fine del regime si è tornati al nome originario: Copa de Rey

Il trofeo

la coppa del re

Il design è lo stesso dal 1976 ed è realizzato dalla gioielleria Alegre, che si occupa anche di tutti i maggiori trofei spagnoli. Sul basamento in legno vengono applicate le placche commemorative dei vincitori fino a quando una squadra non conquista il trofeo per tre anni consecutivi o cinque volte totali: in quel caso le viene consegnata la coppa originale e si realizza una nuova copia, con un basamento nuovo. Il corpo del trofeo è in argento così come i due manici, con la parte cava placcata in oro, per un peso totale di circa 17 chilogrammi.

Il format

Da una coppa a inviti che comprendeva solo poche squadre, fino a raggiungere, per molti anni, la quota di ottanta partecipanti. I club, che provenivano dall’equivalente delle nostre Serie B, C e D, affrontavano tre turni di qualificazione con scontri diretti. Le squadre della Liga entravano in gioco a partire dai sedicesimi, per affrontare sfide di andata e ritorno fino alle semifinali. Il titolo si assegnava attraverso una gara unica. Oggi le squadre B dei club, ad esempio il Real Madrid Castilla e il Barcellona Atlètic che attualmente militano in Primera Federación (la nostra Serie C), non possono partecipare. In passato però le regole erano diverse: nel 1980 in finale il Real Madrid affrontò proprio il Castilla, per una partita senza storia a favore della prima squadra (6-1 il risultato finale). 

A partire dall’edizione 2019-20, che in realtà si è conclusa causa COVID-19 nel 2021, il torneo ha visto un radicale cambiamento del proprio regolamento. Le partecipanti sono diventate 125, si affrontano in gare secche dai preliminari fino alle semifinali, unico turno a doppio confronto. Le squadre qualificate per la Supercoppa spagnola entrano in gioco ai sedicesimi, chi ha vinto il massimo campionato nella stagione precedente salta il primo turno.

Al “preliminare” partecipano 20 squadre provenienti dalle divisioni regionali, mentre nel primo scendono in campo 110 club provenienti della Liga fino a quelli della Tercera Federatión, il quinto livello del calcio spagnolo, comprese le squadre qualificate del turno precedente. La competizione, che comincia nelle prime settimane di ottobre termina in primavera, solitamente tra aprile e maggio; si disputa in casa della squadra proveniente dal campionato inferiore: chi vince l’atto finale si qualifica per l’Europa League.

Le ultime edizioni

Dal recente cambio di regolamento si sono succeduti cinque vincitori diversi per altrettante edizioni: nell’ordine Real Sociedad, Barcellona, Betis Siviglia, Real Madrid e Athletic Bilbao. Quasi una rivoluzione se si pensa che nei precedenti 10 anni sono stati 5 i vincitori, con 5 successi del Barcellona. L’ultima edizione ha visto la vittoria dell’Athletic Bilbao ai rigori contro il Maiorca, dopo esattamente quarant’anni dall’ultimo trionfo tra Coppa e campionato. Quando leggerete questo articolo si stanno disputando (o si sono appena giocate) le semifinali di ritorno. Dopo il pirotecnico 4 a 4 tra Barcellona e Atletico Madrid, il ritorno è in programma il 2 aprile. L’altra semifinale, tra Real Madrid e Real Sociedad è il giorno precedente. La finale, allo Stadio Olimpico de la Cartuja di Siviglia sarà il 26 aprile 2025 e sarà trasmessa in Italia in streaming da Cronache di Spogliatoio e del gruppo televisivo Mediapason (Telelombardia e Top Calcio).

Record

Nel corso della sua storia sono solo 9 le squadre che hanno conquistato un campionato spagnolo, contro ad esempio le 24 del campionato inglese. Nella coppa nazionale la situazione è leggermente diversa con 14 differenti vincitori. Il club più vittorioso è il Barcellona, a quota 31, seguito dall’Athletic Bilbao a 24 e dal Real Madrid con 20. Il giocatore con più reti è Telmo Zarra, attaccante dell’Athletic Bilbao, capace di segnare 80 reti in quella coppa che ha vinto 5 volte, tra il 1943 e il 1955.

Foto: Imago.