Riviviamo insieme la prima edizione speciale del Convegno di Scienza&Sport dedicato al calcio e agli infortuni muscolari, attraverso i temi presentati dai protagonisti. Per una giornata di formazione a 360°sugli infortuni muscolari. A breve saranno disponibili e acquistabili gli atti della manifestazione, mentre la registrazione è già pronta sul nostro store.
Sabato 15 marzo, Convegno di Scienza&Sport… No, non abbiamo sbagliato mese, infatti qualche settimana fa abbiamo organizzato un’edizione speciale del consueto appuntamento autunnale. “Calcio e infortuni muscolari. Dall’evento traumatico al ritorno in campo” il fil rouge tra gli interventi dei relatori di grandissimo livello. Medici dello sport, fisioterapisti, psicologi, preparatori atletici e sport scientist grazie alle loro diverse competenze hanno fornito una visione completa dell’argomento deciso. La location, ormai la conoscete, è quella dei nostri ultimi eventi milanesi, l’UNAHOTELS Expo Fiera (Pero). Dopo i saluti di Ferretto Ferretti, la parola è passata a Ermanno Rampinini, moderatore e coordinatore dell’evento insieme al nostro direttore.
Infortuni muscolari, scienza, conoscenza e pratica
Il primo intervento è stato quello di Giulio Sergio Roi, medico dello sport che per oltre vent’anni ha ricoperto il ruolo di direttore del Centro Studi del Gruppo Medico Isokinetic e docente universitario. Partendo dall’importanza dell’utilizzare la letteratura scientifica come base operativa, il “dottore” ha toccato vari aspetti: dalla centralità delle corrette strategie da attuare nelle prime ore dopo una lesione muscolare (spesso dimenticate) fino alla stimolazione della rigenerazione dei tessuti e la limitazione della fibrosi. In questa situazione complicata si inseriscono le recidive, una problematica collegata al tema della giornata. Oltre ai discorsi medici e fisici, riveste sempre più importanza comunicare correttamente con il giocatore, all’interno della squadra e dello staff ma anche con i media.

Epidemiologia e traumatologia degli infortuni nel calcio
Il microfono è passato a Fabrizio Tencone (direttore e case manager di Isokinetic Torino, per oltre 17 anni alla Juventus), il quale si è focalizzato sull’epidemiologia e la traumatologia, evidenziando gli infortuni più diffusi e le modalità con le quali si verificano. Quelli muscolari sono i più numerosi e impattano, come tutti, non solo la parte sportiva ma anche quella economica di un club. Per circoscrivere al massimo i punti negativi di questi eventi è essenziale una veloce e corretta diagnosi; oggi i mezzi a disposizione permettono analisi sempre più precise: dalla letteratura scientifica, accuratissima, alle moderne tecnologie, come la videoanalisi che può essere utilizzata, anche per indagare il meccanismo d’infortunio. Ciò che risulta indispensabile ma è sempre complesso rimane stabilire una corretta e precisa prognosi perché sono numerose le variabili da bilanciare: quello che dice la letteratura, le caratteristiche dello sport praticato e dell’atleta coinvolto.

Riabilitazione, i concetti chiave e le attenzioni

Il fisioterapista del Milan, Diego Mantovani, ha aperto il suo intervento con un rapido accenno anatomico alla struttura del muscolo, le classificazioni delle lesioni e dei meccanismi di infortunio più comuni nei calciatori. Successivamente ha affrontato gli elementi chiave di una corretta riabilitazione: dalla progressione del carico alla variazione degli stimoli. In seguito si è soffermato sulla struttura di una seduta di fisioterapia, dove è essenziale equilibrare gli obiettivi specifici come la cura della lesione e altri più generali fino a definire il microciclo di lavoro. In conclusione del suo intervento, passando dalla teoria alla pratica, ha riportando quanto fatto in prima persona con il difensore del PSG Nuno Mendes quando Mantovani era coi parigini.
Il recupero funzionale dopo una lesione muscolare
È stato il tema di Davide Pisoni, preparatore atletico professionista e rieducatore Isokinetic. La sua relazione si è concentrata sull’infortunio agli hamstring e sul ritorno allo sport di un giocatore. Per svolgere al meglio questa fase è fondamentale, dopo aver valutato il meccanismo di infortunio e la diagnosi, decidere gli esercizi da proporre, quali adoperare e la corretta progressione. Pisoni ha mostrato come scegliere le corrette proposte, da quelle iniziali fino alle ultime più specifiche, sempre con la letteratura scientifica come riferimento. Questo consente di optare sugli esercizi migliori per lavorare su aspetti specifici a seconda di ogni caso.

Il return to play

Marco Luison, preparatore atletico professionista e riatletizzatore del Milan, ha presentato, partendo dalla teoria, i princìpi da seguire in palestra (fase di riabilitazione) e sul campo (fase di riatletizzazione), senza tralasciare valutazione e monitoraggio, essenziali per un corretto recupero. La gestione del carico è determinante ma, sia a secco sia sul campo, valgono le stesse linee guida: progressività, periodizzazione, continuità, variazione dello stimolo e consolidamento dell’allenamento.


