Instat

  • Analisi statistica della partita

    Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una prevalenza per la Samp: 55% per i blucerchiati e 45% per i genoani. La Samp ha portato 111 attacchi, contro i 98 del Genoa. La Sampdoria ha attaccato con 82 sviluppi offensivi manovrati, 24 attacchi in contropiede e 5 sui calci piazzati, il Genoa ha fatto registrare un dato di 67 sviluppi offensivi manovrati, 25 attacchi in contropiede e 6 sui calci piazzati. Sono stati 5 i tiri per il Genoa e 13 quelli dei blucerchiati. Leggera prevalenza rossoblu nel numero e nella precisione dei cross tentati: i locali li hanno tentati 17 volte di cui 4 precisi mentre la Samp ha effettuato 15 cross di cui uno precisi. Sono stati 5 i calci d’angolo del Genoa contro due per la Samp. Quattro cartellini gialli per parte.

    La partita ha visto un tema univoco: possesso sampdoriano prevalente con Genoa attento a non aprirsi e conseguente difficoltà per le due squadre di andare al tiro, fino al gol di Muriel che ha ovviamente cambiato le cose. Nel primo quarto d’ora di partita il possesso sampdoriano è stato nettamente superiore: 59%, con due tiri in porta contro zero dei locali, poi i 15 minuti centrali del primo tempo hanno visto maggiore equilibrio nel possesso con il 52% per la Samp e due tiri tentati per parte, nel quarto d’ora finale ancora 61% per i blucerchiati ma solo un tiro tentato. Nel secondo tempo la Samp ha condotto la partita ancora nella prima mezzora con il 55% di possesso medio, con la maggiore efficacia raggiunta dal 60° al 75° con ben 5 tiri tentati in questa frazione. Solo nel quarto d’ora finale il Genoa nel tentativo di recuperare arrivava al 52% di possesso dovendo però commettere ben 6 falli in 15 minuti per arginare le ripartenze ospiti.

    La Samp ha concluso al tiro 8 attacchi manovrati, ha effettuato 2 tiri su attacco in contropiede e 3 su sviluppo da calcio piazzato, mentre i rossoblu hanno tirato 3 volte dopo azione manovrata, 2 volte al culmine di attacchi in contropiede e 0 su sviluppo da calcio piazzato. La Samp ha attaccato prevalentemente da destra: 46 attacchi, 29 dal centro e 31 da sinistra. Il Genoa ha attaccato prevalentemente da sinistra: 42 attacchi, poi 31 da destra e solo 19 dal centro.

    La Samp ha effettuato 583 passaggi con l’85% di precisione, mentre i rossoblu ne hanno effettuati 444 con il 79% di precisione. Sono stati 110 i passaggi preparatori dei locali contro addirittura 233 degli ospiti, superiorità ospite ma meno netta anche nel dato dei costruttivi (333 a 314 per i blucerchiati). Più diretto l’approccio genoano come dimostrano i dati relativi ai passaggi incisivi/chiave: 20 tentati dai locali di cui 8 precisi contro 17 tentati degli ospiti di cui 6 precisi. La Samp ha effettuato 19 passaggi lunghi contro addirittura 62 del Genoa.

    La Samp ha avuto successo nei contrasti bassi con il 53% di vinti mentre il Genoa ha prevalso nei duelli aerei con il 55% di vinti. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 72 palloni vaganti conquistati per i blucerchiati e 69 per il Genoa; superiorità locale nel dato dei palloni intercettati: 54 a 50 per i rossoblu. I locali hanno commesso 16 falli, solo 6 quelli degli ospiti. Sono 30 i dribbling tentati dai locali con solo il 37% di riuscita, mentre gli ospiti ne hanno tentati 39 con il 64% di positivi.

    Nel Genoa il più cercato dai compagni è risultato essere Hiljemark con 42 passaggi ricevuti, seguito da Laxalt con 41. A dimostrazione della verticalità del possesso genoano la linea di passaggio più battuta è stata quella da Lamanna a Pinilla con ben 18 passaggi portiere – punta, seguita dai 17 passaggi da Lazovic a Hiljiemark, infatti in fascia la manovra genoana ha visto spesso l’esterno tornare dal centrocampista (anche Laxalt ha giocato soprattutto a Ntcham: 11) per un successivo cambio gioco saltando il mediano Cofie che ha ricevuto solo 26 passaggi. Proprio la difficoltà a coinvolgere tutti i centrocampisti nel giro palla nella propria metà campo ha portato all’errore in palleggio e al gol sampdoriano. Più cross di tutti li ha tentati Lazovic: 7. La Samp ha controllato il possesso allungando il giro palla dietro vista l’assenza di pressione del Genoa che aspettava nella propria metà campo. Infatti il giocatore della Samp che ha ricevuto più passaggi è stato Skriniar con 73 seguito da Sala con 61. Le linee di passaggio più battute è sono state quelle tra i difensori con oltre 25 passaggi tra loro, la principale uscita dalla linea difensiva è stata rappresentata da Barreto che ha ricevuto 11 passaggi da Skriniar e 15 da Sala. Il mediano Torreira, molto marcato sempre da una punta genoana che si abbassava in non possesso, ha ricevuto meno palloni: al massimo 8 da Sala, ma è stato il principale verticalizzatore per Muriel con 7 passaggi per la punta.

  • Genoa - Juventus 3 - 1 Analisi statistica della partita 
    Dati forniti da InStat www.instatfootball.com

    Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una netta prevalenza per la Juventus: 59% per i bianconeri e 41% per i genoani. Il Genoa ha portato 91 attacchi, contro i 113 dei bianconeri. Il Genoa ha attaccato con 57 sviluppi offensivi manovrati, 26 attacchi in contropiede e 8 sui calci piazzati, la Juventus ha fatto registrare un dato di 81 sviluppi offensivi manovrati, 19 attacchi in contropiede e 13 sui calci piazzati.
    Sono stati 12 i tiri per la Juventus e 10 quelli del Genoa. Superiorità ospite nel numero ma maggiore efficienza locale nella precisione dei cross tentati: i locali li hanno tentati 11 volte di cui 3 precisi mentre la Juventus ha effettuato 21 cross di cui 4 precisi. Una uscita per il portiere locale e tre per quello ospite. I cross tentati da calcio di punizione sono stati 4 per il Genoa e 3 per la Juventus. Il Genoa ha battuto tre calci d’angolo contro 6 della Juventus. Tre i cartellini gialli per i rossoblu e due per i bianconeri.

    Nel primo quarto d’ora di partita il possesso palla è stato in equilibrio (52% per i bianconeri), ma il Genoa è stato nettamente superiore per efficienza ed efficacia ottimizzando i suoi 16 attacchi arrivando 4 volte al tiro, sempre nello specchio della porta, contro due tiri (uno in porta) su 17 attacchi per i bianconeri. Nella successiva mezzora del primo tempo la Juventus ha controllato il possesso con una percentuale del 61%, ma è riuscita a effettuare solo un tiro verso la porta genoana, con i rossoblu che si opponevano a questa superiorità nel possesso con ben 12 falli in 30 minuti.

    Il Genoa ha attaccato con estrema prevalenza da sinistra: ben 48 attacchi, poi solo 18 attacchi dal centro e 17 da destra. La Juventus ha attaccato con maggiore equilibrio: 38 attacchi dal centro, 36 da destra e 26 da sinistra.

    Il Genoa ha effettuato 343 passaggi con il 79% di precisione, mentre i bianconeri ne hanno effettuati 582 con l’85% di precisione. Sono stati solo 56 i passaggi preparatori dei locali contro i 138 degli ospiti, superiorità ospite netta anche nel dato dei costruttivi (423 a 274 per i bianconerii). Superiore la Juventus nel numero ma efficace il Genoa nella precisione dei passaggi incisivi/chiave: 13 tentati dai locali di cui 7 precisi contro 21 tentati degli ospiti di cui 9 precisi.

    Supremazia dei bianconeri nei contrasti bassi (53% in favore della Juventus), come anche nei duelli aerei: 55% vinti. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 63 palloni vaganti conquistati per i bianconeri e 51 per il Genoa; superiorità locale nel dato dei palloni intercettati: 65 a 44 per i rossoblu.

    La continuità con cui i padroni di casa hanno attaccato da sinistra si evince anche dallo studio delle linee di passaggio. Il giocatore del Genoa che ha ricevuto più passaggi è stato Ocampos con 41 seguito da Rincon con 34. La linea di passaggio più battuta è stata quella dal portiere Perin a Ocampos con 13 passaggi.

    Nella Juventus il più cercato dai compagni è risultato essere Pjanic con 64 passaggi ricevuti, seguito da Hernanes con 57.

    Più cross di tutti li ha tentati Alex Sandro: 9.

    Nel Genoa il valore di Instat Index più alto lo ha fatto registrare Simeone con un valore di 432.
    Nella Juventus il giocatore con l’Instat Index più alto è risultato essere Rugani con un valore di 320.

    Dati forniti da InStat www.instatfootball.com

  • Statistiche individuali e di squadra della quindicesima giornata di Campionato. Dati a cura di Instat www.instatfootball.com

    STATISTICHE DI SQUADRA

    Possesso palla:
    1) Roma : 75%
    2) Inter: 68%
    3) Napoli: 66%

    Cross:
    1) Inter: 43
    2) Napoli: 31
    3) Roma: 27

    Tiri:
    1) Inter: 37
    2) Roma: 33
    3) Fiorentina: 21

    Falli commessi:
    1) Genoa e Cagliari: 20
    2) Hellas: 17
    3) Benevento: 16

    Palloni recuperati:
    1) Atalanta: 72
    2) Torino: 69
    3) Hellas: 66

    STATISTICHE INDIVIDUALI

    Instat index:
    1) Perisic (Inter): 554
    2) El Shaarawy (Roma): 417
    3) Candreva (Inter): 411

    Tiri:
    1) Dzeko(Roma): 9
    2) Perisic(Inter): 8
    3) Insigne(Napoli):7

    Dribbling:
    1) Milinkovic (Lazio): 13
    2) Donsah (Bologna):12
    3) Palacio(Bologna): 10

  • Dati a cura di Instat www.instatfootball.com

    STATISTICHE DI SQUADRA 

    Possesso palla:
    1) Roma e Atalanta: 61%
    2) Juventus: 60%
    3) Inter: 59%

    Cross:
    1) Inter: 26
    2) Roma: 21
    3) Juventus: 19

    Tiri:
    1) Juventus e Napoli: 21
    2) Roma e Crotone: 18
    3) Chievo e Atalanta: 17

    Falli commessi:
    1) Cagliari: 25
    2) Fiorentina: 22
    3) Milan e Chievo: 17

    Palloni recuperati:
    1) Crotone: 72
    2) Benevento: 69
    3) Roma: 68

    STATISTICHE INDIVIDUALI

    Instat index:
    1) Dybala (Juventus): 507
    2) Pjanic (Juventus): 484
    3) Ghoulam (Napoli): 477

    Tiri:
    1) Dybala (Juventus): 8
    2) Insigne (Napoli): 6
    3) Trotta (Crotone), Dzeko e El Shaarawy (Roma):5

    Dribbling:
    1) Castro (Chievo) e Adjapong(Sassuolo): 12
    2) Stoian(Crotone): 11
    3) Ramirez (Sampdoria): 10

  • Dati a cura di Instat www.instatfootball.com

    STATISTICHE DI SQUADRA 

    Possesso palla:
    1) Napoli : 72%
    2) SPAL: 66%
    3) Inter: 61%

    Cross:
    1) Genoa: 27
    2) SPAL: 26
    3) Fiorentina: 22

    Tiri:
    1) Napoli: 23
    2) Fiorentina: 22
    3) Lazio: 21

    Falli commessi:
    1) Atalanta: 22
    2) Genoa, Milan, Crotone e Hellas: 15
    3) Benevento e Lazio: 13

    Palloni recuperati:
    1) Fiorentina: 65
    2) Lazio: 62
    3) Udinese e Hellas: 60

    STATISTICHE INDIVIDUALI

    Instat index:
    1) Luis Alberto (Lazio): 506
    2) Brozovic (Inter): 452
    3) Marusic (Lazio): 432

    Tiri:
    1) Insigne (Napoli): 9
    2) Immobile (Lazio): 7
    3) Keane (Hellas):6

    Dribbling: 
    1) Castro (Chievo) e Adjapong(Sassuolo): 12
    2) Stoian(Crotone): 11
    3) Ramirez (Sampdoria): 10

  • Dati a cura di Instat www.instatfootball.com

    STATISTICHE DI SQUADRA 

    Possesso palla:
    1) Sampdoria : 67%
    2) Roma: 62%
    3) Atalanta: 61%

    Cross:
    1) Chievo: 30
    2) SPAL: 23
    3) Udinese: 19

    Tiri:
    1) Chievo: 23
    2) Atalanta: 17
    3) Milan: 16

    Falli commessi:
    1) Torino: 25
    2) Genoa: 23
    3) Crotone e Udinese: 20

    Palloni recuperati:
    1) Chievo: 67
    2) Fiorentina: 63
    3) Benevento: 60

    STATISTICHE INDIVIDUALI

    Instat index:
    1) Khedira (Juventus): 488
    2) Pjanic (Juventus): 425
    3) Cacciatore (Chievo): 402

    Tiri:
    1) Berardi (Sassuolo) e Castro(Chievo): 6
    2) Insigne (Napoli): 5
    3) Birsa e Inglese (Chievo), Politano (Sassuolo) Ionita e Farias(Cagliari), Antenucci (SPAL) e Cornelius(Atalanta):4

    Dribbling: 
    1) Ilicic (Atalanta): 13
    2) Taarabt (Genoa):12
    3) Suso(Milan) e Romulo (Hellas Verona): 10

  • Milan – Fiorentina 2 - 1 Analisi statistica della partita
     [Dati forniti da InStat - www.instatfootball.com]

    l dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una netta prevalenza per la Fiorentina: 61% per i viola e 39% per i rossoneri. Il Milan ha portato 80 attacchi, contro i 94 dei viola. Il Milan ha attaccato con 59 sviluppi offensivi manovrati, 14 attacchi in contropiede e 7 sui calci piazzati. La Fiorentina ha fatto registrare un dato di 70 sviluppi offensivi manovrati, 12 attacchi in contropiede e 12 sui calci piazzati. Sono stati 18 i tiri per i viola e 7 quelli del Milan.

    Nel primo quarto d’ora di partita la Fiorentina ha mantenuto il 55% di possesso e soprattutto è andata al tiro ben cinque volte di cui due in porta, contro un solo tentativo del Milan. Nel secondo tempo possesso della Fiorentina medio del 68% con una notevole punta dell’81% dal 45° al 60°, frazione in cui la squadra viola è riuscita ad andare al tiro 4 volte di cui due in porta, mentre nella mezzora finale sono stati solo tre i tentativi degli ospiti e solo uno del Milan, poco preciso in uscita con la palla come dimostrano i 19 palloni recuperati dal 60° al 90° dai viola nella metà campo avversaria.

    Il Milan come di consueto ha attaccato prevalentemente da destra: 35 attacchi, poi 22 attacchi dal centro e solo 16 da sinistra. La Fiorentina ha attaccato con più equilibrio: 33 attacchi da destra, contro 25 da sinistra e 24 dal centro.

    Il Milan ha effettuato 412 passaggi con l’83% di precisione, mentre i viola ne hanno effettuati 641 con l’88% di precisione. Sono stati 106 i passaggi preparatori dei locali contro i ben 220 degli ospiti, superiorità ospite netta anche nel dato dei costruttivi (391 a 287 per i viola). Superiore la Fiorentina nel numero e nella precisione dei passaggi incisivi/chiave: 19 tentati dai locali di cui 8 precisi contro 30 tentati degli ospiti di cui 14 precisi. Il Milan ha effettuato 36 passaggi lunghi contro 26 dei viola.

    Supremazia nettissima dei locali nei contrasti aerei (72% in favore del Milan), mentre ha prevalso la Fiorentina nei contrasti bassi: 53% vinti per i viola. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 63 palloni vaganti conquistati per i viola e 48 per il Milan; superiorità locale nel dato dei palloni intercettati: 54 a 43 per i rossoneri.

    Il giocatore del Milan che ha ricevuto più passaggi è stato Suso con 43 seguito da Sosa con 40. La linea di passaggio più battuta è stata quella tra Delofeu e Vangioni con 10 passaggi dal terzino all’attaccante e undici in direzione contraria, sulla fascia opposta 10 passaggi da Abate a Suso. Da sottolineare come l’attitudine al dribbling di Suso (9 tentati) lo abbia portato a scaricare più spesso su Sosa (6) di quanto non abbia fatto Delofeu (un solo passaggio a Sosa e solo 3 dribbling tentati) che ha preferito se pressato scaricare a Vangioni (11 passaggi). Il centravanti Bacca abbia di fatto dialogato (poco) solo con Suso con 9 passaggi tra i due (4 ricevuti e 5 effettuati), ricevendo per il resto 4 palloni da Donnarumma e completando in tutto solo 9 passaggi precisi e tentando un tiro. Vangioni ha effettuato più cross nella sua squadra: tre.

    Nella Fiorentina il più cercato dai compagni è risultato essere Borja Valero con 84 passaggi ricevuti, seguito da Vecino con 79. A fronte di un possesso palla nettamente superiore (61%), il numero di attacchi totali della Fiorentina non è altissimo (94), questo perché la squadra viola ha fatto correre la palla molto tra i difensori centrali e i centrocampisti trovando con difficoltà lo sviluppo verticale. Kalinic è stato spesso solo nelle magli difensive rossonere, ha ricevuto di più da Vecino (6 passaggi), completando però solo 8 passaggi precisi arrivando al tiro due volte. Più cross di tutti li hanno tentati Salcedo e Chiesa: 4 a testa.

  • Analisi statistica della partita -- Dati Instat  www.instatfootball.com


    Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una leggera prevalenza per il Milan: 46% per i giallorossi e 54% per i rossoneri, chiamati a fare la partita dai due gol in avvio degli ospiti. Il Milan ha portato 95 attacchi, contro 85 della Roma. Il Milan ha attaccato con 68 sviluppi offensivi manovrati, 14 attacchi in contropiede e 13 sui calci piazzati, la Roma ha fatto registrare un dato di 56 sviluppi offensivi manovrati, 20 attacchi in contropiede e 9 sui calci piazzati. Sono stati ben 24 i tiri per la Roma e 13 quelli del Milan. Superiorità locale nel numero e nella precisione dei cross tentati.

    Nel primo tempo il Milan ha mantenuto un possesso medio del 60% per tutti i 45 minuti, ma la Roma è subito risultata più efficace con ben 17 tiri tentati contro 8 dei rossoneri, in particolare dal 15° al 30° i giallorossi tentavano la conclusione sette volte, otto addirittura nell’ultimo quarto del primo tempo. Nella prima mezzora del secondo tempo il possesso medio rossonero era del 55%, con i primi 15 minuti della ripresa senza tiri da parte delle due squadre, poi dopo l’ora di gioco la Roma arrivava al tiro 4 volte, infine il Milan segnava con uno dei tre tentativi effettuati nell’ultimo quarto d’ora, ma pagava lo sforzo e subiva altri due gol in una frazione finale in cui la Roma controllava il gioco con il 64% di possesso medio.

    Il Milan ha concluso al tiro 6 attacchi manovrati, ha effettuato 3 tiri su attacco in contropiede e 4 su sviluppo da calcio piazzato, mentre i giallorossi hanno tirato 11 volte dopo azione manovrata, 5 volte al culmine di attacchi in contropiede e 6 su sviluppo da calcio piazzato. Il Milan ha attaccato prevalentemente da sinistra: 36 attacchi, poi 20 attacchi dal centro e 26 da destra. La Roma ha attaccato con equilibrio: 25 attacchi da destra 27 da sinistra e 24 dal centro.

    Il Milan ha effettuato 511 passaggi con l’86% di precisione, mentre i giallorossi ne hanno effettuati 453 con l’87% di precisione. Sono stati 141 i passaggi preparatori dei locali contro i 101 degli ospiti, superiorità leggera locale nel dato dei costruttivi (355 a 327 per i rossoneri).

    Supremazia giallorossa nei contrasti bassi (58% in favore della Roma), e superiorità anche nei duelli aerei: 55% di vinti dai romanisti. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 59 palloni vaganti conquistati per i giallorossi e 53 per il Milan; superiorità ospite nel dato dei palloni intercettati: 49 a 39 per i giallorossi. I locali hanno commesso 12 falli, 9 quelli degli ospiti. Sono 23 i dribbling tentati dai locali con il 52% di riuscita, mentre gli ospiti ne hanno tentati 32 con il 69% di positivi.

    Il giocatore del Milan che ha ricevuto più passaggi è stato Suso con 52 seguito da Deulofeu con 50. La linea di passaggio più battuta è stata quella tra Vangioni a Zapata con 22 passaggi nelle due direzioni, il Milan infatti ha faticato a uscire dal giro palla dietro su cui la Roma, in vantaggio fin dall’inizio del match, non ha portato pressione, ma appena i rossoneri cercavano di guadagnare campo centralmente il lavoro di Nainggolan e Salah (6 palloni recuperati nella metà campo avversaria per il belga e 5 per l’egiziano) impediva una costruzione verticale, di conseguenza il Milan ha cercato sempre le fasce e il dribbling dei suoi attaccanti esterni (Deulofeu 6 dribbling e 9 palloni persi, Suso 9 dribbling e 10 palloni persi) senza quasi mai trovare Lapadula che ha giocato poco anche in assoluto (solo 8 passaggi precisi effettuati) Vangioni e Deulofeu hanno effettuato più cross di tutti i compagni: 5 a testa.

    Nella Roma il più cercato dai compagni è risultato essere Paredes con 51 passaggi ricevuti, seguito da De Rossi con 42. La linea di passaggio più battuta è stata quella proprio tra De Rossie Paredes con 21 passaggi nelle due direzioni, da sottolineare la posizione molto centrale di Nainggolan che ha giocato prevalentemente con Salah (13 passaggi trai due), a sinistra Perotti ha ricevuto 7 passaggi da Naninggolan e 6 da Juan Jesus e ha cercato spesso l’azione personale (8 dribbling tentati e più cross di tutti i compagni effettuati: 4). Determinante il lavoro di Dzeko sui palloni alti con ben 17 duelli aerei sostenuti di cui il 53% vinti.

  • Analisi statistica della partita - Dati forniti da Instat www.instatfootball.com

    Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato netta prevalenza azzurra: 58% per il Napoli e 42% per la Juventus. La Juventus ha portato 75 attacchi, contro i 95 del Napoli. I locali hanno attaccato con 76 sviluppi offensivi manovrati, 14 attacchi in contropiede e 5 sui calci piazzati, la Juventus ha fatto registrare un dato di 58 sviluppi offensivi manovrati, 14 attacchi in contropiede e 3 sui calci piazzati. Sono stati 16 i tiri per il Napoli e 4 quelli dei bianconeri. Il Napoli ha effettuato 15 cross, di cui 2 precisi, mentre la Juventus è arrivata al cross 4 volte con 0 precisi. Sono stati cinque i corner per i locali e due per gli ospiti. Un ammonito per il Napoli e nessuno tra i bianconeri.

    Nella prima mezzora di partita il possesso palla medio per il Napoli è stato del 55%, ma la squadra azzurra è arrivata al tiro solo due volte come i bianconeri; nel quarto d’ora finale del primo tempo i locali con un possesso del 68% hanno mostrato anche grande efficacia con ben 6 tiri tentati in quindici minuti. Nel secondo tempo i primi quindici minuti di possesso azzurro al 67% con 4 tiri tentati di cui due nello specchio, poi dal 60° al 75° unica frazione di gara con possesso juventino al 63% ma nessun tiro tentato dagli ospiti, mentre nel finale di gara il Napoli controllava il gioco per il 59% del tempo tentando tre conclusioni contro nessuna dei bianconeri.

    Il Napoli ha concluso al tiro 11 attacchi manovrati, ha effettuato 3 tiri su attacco in contropiede e 0 su sviluppo da calcio piazzato, mentre i bianconeri hanno tirato 2 volte dopo azione manovrata, una volta al culmine di attacchi in contropiede e una su sviluppo da calcio piazzato. Il Napoli ha attaccato molto da sinistra: 40 attacchi, poi 26 da destra e 24 dal centro, mentre la Juventus ha attaccato 29 volte da destra, 24 da sinistra e 19 dal centro. La Juventus ha effettuato 507 passaggi con l’87% di precisione, mentre i campani ne hanno effettuati 776 con l’88% di precisione. Sono stati 206 i passaggi preparatori dei locali contro i 175 degli ospiti, superiorità locale nel dato dei costruttivi (542 a 327 per i partenopei). Il Napoli ha cercato con insistenza di tagliare fuori i reparti avversari e chiudere l’azione: La squadra azzurra ha tentato ben 29 passaggi incisivi/chiave di cui 14 precisi, mentre la Juventus ne ha tentati solo 5 di cui 3 precisi. Il Napoli ha effettuato 23 passaggi lunghi contro 43 della Juventus.

    Il Napoli ha prevalso nei contrasti bassi con il 56% di vinti mentre c’è stato equilibrio perfetto nei duelli aerei. Migliore il dato locale nell’aggressività in fase di non possesso: con 71 palloni vaganti conquistati per il Napoli e 60 per la Juventus; superiorità ospite nel dato dei palloni intercettati: 59 a 32 per i bianconeri. I locali hanno commesso 11 falli, 8 quelli degli ospiti. Sono 25 i dribbling tentati dai locali con il 48% di riuscita, mentre gli ospiti ne hanno tentati 33 con il 52% di positivi.

    Il giocatore del Napoli che ha ricevuto più passaggi è stato Jorginho addirittura con 105 seguito da Insigne con 91. La linea di passaggio più battuta è stata quella da Strinic a Insigne con 38 passaggi, a parte questa uscita Jorginho è stato il principale sbocco per tutti e quattro i difensori che insieme gli hanno servito 47 passaggi, poi da Jorginho si è innescata principalmente la catena di sinistra con 18 passaggi a Insigne e 15 a Hamsik. Il costante scambio di passaggi e posizioni tra Hamsik e Insigne è testimoniato dai 4 passaggi chiave di Insigne rispetto a uno solo per lo slovacco. Hisaj ha effettuato più cross di tutti i compagni: 4.

    Nella Juventus il più cercato dai compagni è risultato essere Chiellini con 58 passaggi ricevuti, seguito da Bonucci con 53. Il gioco è infatti partito dai due centrali difensivi che hanno prevalentemente cercato di allungare il giro palla per rallentare il forcing del Napoli e far riprendere le posizioni ai compagni spostati dal fraseggio azzurro. Infatti Chiellini e Asamoah hanno scambiato ben 40 passaggi, con Khedira che ha trovato difficoltà a verticalizzare e ha effettuato il maggior numero (11) di passaggi a Asamoah, il successivo arretramento di Pjanic ha avuto come conseguenza il tentativo del numero 5 di uscire sul tedesco (11 passaggi Pjanic-Khedira). L’atteso Higuain ha ricevuto al massimo 9 passaggi da Pjanic e ben 6 direttamente da Buffon, l’argentino ha cercato sbocco di più a destra servendo 5 passaggi a Lemina e 4 a Lichtsteiner. Più cross di tutti li ha tentati Lichtsteiner: 2.

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