dicembre

  • In quest’ultimo numero dell’anno abbiamo pensato di preparare un ricco speciale per chi lavora, con passione, amore e sacrificio, nelle categorie dilettantistiche, dalla Serie D alla Terza. Tecnici che sottraggono, in molti casi, il loro tempo alla propria attività o ai propri cari per allenare in strutture non sempre ottimali, il più delle volte nel tardo pomeriggio oppure – molto frequentemente – col buio della sera. Senza dimenticare la partita settimanale di domenica, giornata tradizionalmente dedicata alla famiglia. Cosa li spinge? Sicuramente quei tre termini che abbiamo scritto in “grassetto”, insieme ai sentimenti che provano per lo sport che avranno praticato da giovani o di cui sono da sempre innamorati. Per loro, per il nostro “zoccolo duro” di lettori che ci segue mensilmente ed è cresciuto con noi tenendosi costantemente aggiornato, abbiamo pensato un significativo approfondimento, che mira a chiarire tutti i concetti – gestionali, tecnico-tattici, fisici… – correlati all’attività di allenatore. Abbiamo raccolto il parere di diversi tecnici / preparatori con un passato o un presente nei dilettanti, i quali ci hanno fornito le loro considerazioni. Tre mister (coadiuvati dallo staff), poi, hanno preparato tre differenti settimane abbastanza usuali in questo mondo, che prevedono 4, 3 e 2 sedute oltre alla partita domenicale. Il tutto con esercitazioni e spunti operativi. Infine, i consigli nutrizionali di Elena Casiraghi (a proposito, non perdete il suo libro sull’argomento) e quelli da “007” di Alessandro Zauli, che illustra la convenienza di studiare pure nei dilettanti gli avversari.

  • L’ultimo numero dell’anno è accompagnato da un ricco speciale dedicato a tutti coloro i quali, inseguendo la propria grande passione per il calcio, lavorano con dedizione nelle categorie dilettantistiche. Si tratta di un ampio spazio pensato appositamente per chi allena dalla Serie D alla Terza categoria, spesso in orari complicati da gestire, come ad esempio la sera, avendo spesso a che fare con giocatori che calcano i campi da calcio per passione e non come lavoro. Una serie di interviste, raccolte in un unico articolo, effettuate ad allenatori e preparatori esperti delle categorie, introduce a questo speciale, che continua con le proposte settimanali per le squadre che svolgono due, tre o quattro allenamenti.

  • Siamo quasi arrivati alla fine dell’anno solare, ma chi si occupa di calcio sa che è solo a metà percorso. Il girone di andata sta per terminare, si tirano le prime somme, il mercato di riparazione potrebbe consegnare a ogni mister nuovi giocatori per rinforzare la rosa e il periodo di pausa dalle competizioni è ormai vicino. Questo “stop” di varia durata in base alle categorie e alle diverse regioni italiane è un momento il più delle volte da utilizzare per mettere a punto il motore della propria squadra, sia dal punto di vista tecnico-tattico che da quello fisico. Questa sosta, però, deve essere ben ponderata e non può essere pensata da tutti come una “seconda preparazione” in quanto vi sono dei parametri che ogni staff deve verificare, primo tra tutti la sua reale durata.

  • Sì, perché sono nato nel 1958, lo stesso anno dell’ultima mancata qualificazione ai Mondiali dell’Italia. Prima di questa. Per i sessantenni come me l’Italia al Mondiale è come il panettone a Natale nella casa degli italiani. Sempre presente! E per questo non ci credo ancora. Mi pare impossibile. In questi giorni, dopo la sconfitta con la Svezia, si è parlato molto dei perché di questa disfatta e tutti sono convinti di sapere quali siano le cause. Tra le tante opinioni emerse, ritengo che non abbia tutti i torti l’ex commissario tecnico Giampiero Ventura quando afferma che una sconfitta di tal genere non abbia una sola verità. È vero, le motivazioni sono tante e non è mio compito trovare la causa principale. Se esiste.

  • Tutto quello che c’è da sapere sulla sosta di fine dicembre-primi di gennaio. Cosa accade in Italia e i presupposti fisici per trovare il corretto equilibrio tra riposo e allenamento.

    Manca davvero poco alla fine del girone di andata per la maggior parte delle squadre, ancora qualche partita e per tutti, calciatori e mister, arriveranno le festività natalizie. Certo, tirare il fiato e staccare la spina, soprattutto mentalmente, è utile per qualsiasi atleta, a prescindere dalla categoria. Ma attenti a non esagerare. Perché? Cosa potrebbe causare un eccessivo riposo? Se da un lato questo è indicato dal punto di vista “mentale”, da quello fisico la prolungata non continuità di allenamento farà sicuramente diminuire la condizione fisica dei giocatori.

  • 31 giorni da brividi: il mese di dicembre per i bianconeri di Massimiliano Allegri presentano una serie di partite di altissimo spessore. 

    “Bollente” è l’aggettivo che meglio definisce l’ultimo mese dell’anno della Juventus, che disputerà sette partite decisive (più altre due nei primi sei giorni di gennaio) di una stagione che dalle parti di Vinovo si augurano sia ancora una volta vincente.

    Il piatto forte è in calendario venerdì 1: la squadra di Allegri giocherà a Napoli contro chi ha l’organico più indicato per scucire il tricolore dalla maglia bianconera per attaccarlo sulla propria. Ovvio che Sarri punterà tutto sui titolarissimi, perché a Napoli il vero obiettivo della stagione è lo scudetto. La gara del “San Paolo” sarà tutto fuorché banale: sono opposte due filosofie di gioco agli antipodi. Da una parte il possesso palla, il fraseggio e le triangolazioni del Napoli, dall’altra la Juve solida, che sa alzare e abbassare i ritmi del match, brava a “colpire” l’avversario alla prima disattenzione.

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  • Un dicembre bollente

    Un mese impegnativo per i bianconeri di Massimiliano Allegri, tra Champions e incontri clou di campionato (Napoli, Inter e Roma su tutti), raccontato da Cesare Barbieri a pagina 8. L’analisi tattica della Serie A prosegue con un focus particolare sulla Sampdoria di Marco Giampaolo curato da Giovanni Galli (pagina 10). Siamo poi andati in Serie B a intervistare Roberto D’Aversa, allenatore del Parma, squadra che naviga nei quartieri alti della classifica, e il suo staff (Luca Bignami e Andrea Bernasconi – pagina 24). Dal punto di vista tattico, Nunzio Zavettieri, tecnico del Bisceglie (LegaPro), illustra le basi del 4-4-2 a pagina 36, mentre non perdete lo speciale sull’allenamento della forza a partire da pagina 60, in cui i nostri esperti spiegano le ultime novità del momento e propongono diverse esercitazioni da campo. Per i più piccoli da evidenziare lo scritto di Andrea Soler sulle progressioni didattiche (pagina 90) e di Francesco Satta (settore giovanile del Bologna) sulle life skills(pagina 86). Come non consigliarvi poi l’intervista all’allenatore delle Leonesse (Brescia femminile, Serie A), Gianpietro Piovani (pagina 48) di Teresa Palopoli, e al responsabile dell’attività di base dell’Inter, Giuliano Rusca (di Marco Mingardi, pagina 104).

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