I PRINCIPI DI GIOCO – Metodologia e progressioni didattiche

I PRINCIPI DI GIOCO – Metodologia e progressioni didattiche

Gli speciali de Il Nuovo Calcio
L’ex giocatore bianconero Alessandro Birindelli, allenatore nella passata stagione della squadra Allievi dell’Empoli, interviene al nostro Master, prima in aula e poi, insieme al suo collaboratore Massimo Saccà, sul campo. Sottolinea, come premessa, quanto siano state importanti le esperienze vissute prima da calciatore e poi da tecnico perché gli hanno permesso di venire a contatto con diverse metodologie d’allenamento. Analizzando con attenzione i metodi provati, sono emerse idee, considerazioni, valutazioni che lo hanno portato a pensare all’allenamento per princìpi, e non a quello per schemi, come quello ideale per i giovani giocatori.

I princìpi di gioco possono essere definiti come le idee e i progetti ai quali i giocatori possono affidarsi per risolvere determinate situazioni nel contesto di gara. Sono, in sintesi, le “categorie” entro le quali si suddivide l’intero avvenimento calcistico. Servono a contenere azioni e comportamenti che si verificano in campo e rappresentarli, esprimendo il “perché” accadono e non il “come” avvengono. Ogni giocatore è quindi responsabile di ciò che esegue, in pratica ha un certa libertà decisionale in fatto di modi, tempi, spazi, scelta d’esecuzione, tenendo sempre conto dei movimenti dei compagni e degli avversari. Il modello prestativo del giocatore “ideale” infatti prevede:
• una tecnica precisa e rapida;
• un’importante velocità di spostamento;
• una capacità di decisione tattica ben allenata e reattiva.

Scopri di più sul numero di agosto: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

 

Articoli correlati

Allenate la percezione

Perché è importante andare oltre al “giocatore pensante”. La percezione delle informazioni, la lettura corretta di queste e l’attuazione di comportamenti efficaci e funzionali al contesto di gioco Sovente l’obiettivo dichiarato da numerosi allenatori e responsabili di settore giovanile è quello di formare “giocatori pensanti”. Se ogni calciatore, però, durante una partita dovesse pensare all’azione […]

Tutto sulla marcatura

Una capacità, talvolta trascurata nel settore giovanile, che va assolutamente allenata. Le proposte pratiche, il duello e il marcamento di un calciatore senza palla. È ormai ben chiaro che le abilità tecniche non siano l’unica componente che determina la prestazione del calciatore. Al fianco di calciatori come Neymar, Coutinho, Messi e Ronaldo, per citare alcuni […]

Il gioco è il miglior maestro

Perché insegnare i princìpi di gioco in luogo di schemi ripetitivi coi giovani. L’importanza di saper scegliere. Mi è capitato recentemente di ascoltare un noto allenatore affermare che i ragazzi fino a 16 anni non devono fare tattica, ma soltanto tecnica; un altro sosteneva che alcuni mister di settore giovanile dovrebbero essere allontanati dal campo […]

Diamo del tu alla palla

Il dominio del pallone è uno degli obiettivi che qualsiasi allenatore deve avere coi bambini più piccoli.Le proposte di base. A Dortmund deve esserci qualcosa di particolare nell’aria, magari nel cibo o forse sono semplicemente fortunati a estrarre continuamente il numero vincente della lotteria. Sven Misliant – da poco accasatosi a Londra, sponda Arsenal – […]