SI GIOCA ANCHE NEGLI SPOSTAMENTI

SI GIOCA ANCHE NEGLI SPOSTAMENTI

Come sfruttare i tempi di “recupero” dopo un’esecuzione tecnica per allenare la coordinazione.

Una delle problematiche maggiori delle realtà giovanili è legata all’apparente poco tempo a disposizione per l’allenamento. Il fatto che i giocatori di club professionisti si ritrovino, fin dalla tenera età, più di 2 volte (partite escluse) durante la settimana, mentre le squadre dilettantistiche faticano ad allenarsi quattro ore è spesso fonte di lamentele da parte degli istruttori delle piccole realtà. Questi ultimi, infatti, pensano che la “preparazione” che danno ai propri allievi non sia completa e si giustificano con un numero insufficiente di sessioni di allenamento. Ecco che, quindi, numerose attività, tra cui quella coordinativa e psicocinetica, vengono in parecchi casi tralasciate per dedicarsi maggiormente a esercizi più direttamente collegati al “saper fare” calcistico e “specialistico”. Tuttavia, uno degli obiettivi di ogni tecnico è quello di far crescere i propri giocatori nel tempo, con gli spazi a disposizione e con gli strumenti utilizzabili. E di frequente questi tre fattori non vengono sfruttati appieno.

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