Come lavorare utilizzando al meglio questa struttura geometrica e inserire gestualità e movimenti simili a quelli della gara. Una progressione didattica per i più “piccoli.

Leggi tutto...

Un concetto di tattica individuale che deve essere insegnato nel settore giovanile. Una progressione didattica per operare in tale direzione e i princìpi fondanti dell’intercettamento.

Leggi tutto...

Attaccare la porta come attaccare lo spazio sono caratteristiche e qualità che una squadra e un calciatore offensivo, più nello specifico, devono possedere per "colpire" il diretto avversario.

Leggi tutto...

“Ultimo minuto finale di coppa d’Inghilterra con il Liverpool, Beckham tira un calcio d’angolo, il portiere esce di pugno, la palla arriva alta verso di te... tiro e rete! Wimbledon, allora Wimbledon, corri verso la palla, la palla ti arriva, valuti in un attimo la traiettoria, l’angolazione, la rotazione, da dove soffia il vento, la sua velocità, tutto, allunghi il piede, la stoppi di sinistro, due rimbalzi, due passi e tiri un gran destro, il tiro più bello, più perfetto al mondo! Gol!” (Il mio amico Eric, 2009).

Una lunga sfida

È nel tiro in porta che i racconti del pallone trovano spesso e volentieri il finale delle loro storie; bello o brutto che sia, il finale spetta solo a lui. E visto che nelle partite ne è protagonista, il tiro in porta non può e non deve mai mancare nelle sedute, almeno per quel che concerne i più piccoli. Insomma, in ogni sessione la conclusione a rete deve esserci.

>> SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO: Il tiro in porta

>> Tutti gli articoli ATTIVITA' DI BASE

Considerazioni, strategie e applicazioni per migliorare gli aspetti coordinativi dei bambini più piccoli.

Leggi tutto...

Il dominio rappresenta un “tu per tu” tra il bambino e la palla, nel quale si parte da un rapporto di reciproca conoscenza che col tempo migliora, fino a diventare un legame “fraterno”.

Durante i primi anni della scuola calcio, l’allenatore si trova in una situazione nella quale deve sensibilizzare ogni allievo all’utilizzo dell’attrezzo palla. Il bambino sperimenta e compie una serie di nuove esperienze motorie all’interno di un contesto sociale differente da quello al quale è abituato (concetto di gruppo inteso come squadra), che lo porta a vivere anche dei processi emotivi diversi.

Leggi tutto...

Il mestiere di allenatore non è qualcosa di facile che si impara unicamente sui libri. Bisogna mettersi in gioco, osservare e soprattutto... fare!

Leggi tutto...

Cosa significa accettare la sfida di sbagliare per... migliorare. Per crescere in un mondo non ovattato. Il parallelo tra genitore e allenatore ci può portare a considerare in modo differente “pericolo” e “rischio”.

Leggi tutto...

L’importanza del movimento libero, del gioco e degli schemi motori di base coi bambini più piccoli. E non solo.

Stimolato dalla preparazione delle lezioni didattiche per i corsi Uefa C, di cui mi sto occupando a livello territoriale, ho voluto ragionare su alcuni aspetti relativi al movimento in ambito giovanile. Ricercando materiale specifico e documentandomi su quali siano le reali esigenze e le proposte didattiche, dividendomi tra libri e web, mi sono imbattuto in diverse cose molto interessanti. Una di queste la utilizzo per “aprire” questo articolo: ho trovato una foto insolita della Nazionale inglese di calcio nella quale i vari giocatori si trasmettevano un vortex.

Leggi tutto...

Da una chiacchierata con Mauro German Camoranesi e da un articolo di Mattia Toffolutti, prende il via questo speciale che abbiamo preparato per tutti coloro che lavorano coi più piccoli. Si parte dal calcio come gioco che viene dalla strada (Camoranesi), si passa alle problematiche motorie (Toffolutti) per arrivare all’articolo di Matteo Cioffi sul “non cancellare” il rischio coi bambini.

Leggi tutto...

Una serie di proposte pratiche per contestualizzare la situazione di 1>1 e avvicinarsi a ciò che accade in gara.

Leggi tutto...

Ivan Zauli, maestro della tecnica e consulente di diverse società professionistiche, ci porta alla scoperta dell’allenamento dei cambi di direzione, svolti in conduzione, finalizzati alla protezione della palla con il piede più lontano, dall’aggressione di uno o più avversari in un contesto situazionale.

Leggi tutto...

L’esecuzione di questi gesti utili al giovane calciatore per modificare senso di marcia e difendere la palla da un avversario.

Nel primo articolo abbiamo visto l’importanza del trattamento della palla nella formazione del calciatore in età evolutiva, sia dal punto di vista della conoscenza e della padronanza della sfera, sia da quello dei prerequisiti coordinativi fondamentali. In questo secondo scritto porremo l’attenzione sulla guida della palla attraverso l’utilizzo di cambi di senso finalizzati a proteggerla dalla pressione di un avversario e a conquistare spazio durante il gioco.
Andremo ad analizzare le gestualità più efficaci e più utilizzate dai grandi campioni e ci concentreremo su 3 superfici anatomiche del piede:
l’interno;
l’esterno;
la pianta.

Leggi tutto...

Alcune proposte pratiche che aiutano a capire come dei piccoli accorgimenti possano trasformare un’esercitazione e renderla funzionale per le differenti categorie.

Leggi tutto...

L’1>1 è una situazione che, in maniera ricorrente, viene proposta nelle categorie Pulcini e Primi Calci ma, spesso, è presentata sotto forma di lavori prettamente individuali, cioè legati esclusivamente al confronto tra i due giocatori che si sfidano.

Leggi tutto...

Alcuni esercizi fondamentali per migliorare coi più piccoli (ma non solo) il feeling con il pallone.

Leggi tutto...

Il Futsball è quel termine che unisce calcio a 5 (futsal) e a 11 (football). I vantaggi di questa metodologia e le proposte pratiche.

Leggi tutto...

In questo secondo articolo sui primi concetti tattici per i più piccoli, l’autore pone l’attenzione sulle situazioni di gioco semplici e sulla tecnica applicata.

Leggi tutto...

Le corrette modalità per incentivare la fantasia nei giovani giocatori. Esercitazioni e consigli. Cosa dice la scienza.

Leggi tutto...

Come organizzare questo momento prima di un incontro per avere tutti i benefici del caso coi ragazzi di 11-12 anni.

Leggi tutto...

Una strategia, quella della home practice, utile per aumentare il numero di ore di attività calcistica con bambini e ragazzi. Le soluzioni che si possono adottare.

Leggi tutto...

La variabilità della pratica sportiva, in particolar modo coi più piccoli, garantisce l’apprendimento di diversi schemi motori e abilità. Quali esercitazioni mutuare dalle altre discipline.

Leggi tutto...

Il gamification è una metodologia innovativa e coinvolgente, come sostiene un recente studio scientifico, utile a tutti gli allenatori che lavorano nell’attività di base. Scopriamo di cosa si tratta.

Leggi tutto...

Il tempo passa, gli stili di vita dei ragazzi cambiano ed è inevitabile che il calcio ne subisca le conseguenze. Come la tecnica. Per questo gli allenatori devono avere una marcia in più per insegnare le varie gestualità stimolando sia la ripetizione sia la libertà di espressione e la fantasia.

Leggi tutto...

Chi conosce o ha già sentito nominare Valerij Lobanovski si chiederà cosa potrebbe avere a che fare con il settore giovanile.

Leggi tutto...

Luglio adulti; agosto Allievi e Giovanissimi; settembre... attività di base.

Questa è stata la scansione del periodo precampionato che abbiamo pensato in vista della stagione calcistica 2019-20. E ora scendono in campo proprio i più piccoli, come avete potuto notare anche dalla copertina di questo numero dedicata proprio a loro. Scendono in campo probabilmente il maggior numero di “calciatori”, di squadre e di allenatori in quanto le prime fasce del vivaio sono sicuramente quelle più ricche di... potenziali “giocatori”. E fateci un favore: non chiamateli campioncini!

Leggi tutto...

Sono due importanti esperti a parlarci dei Piccoli Amici e dei Primi Calci: Giovanni Messina e Stefano Florit. Quando si affrontano le categorie dei più piccoli spesso ci si scontra con i problemi degli allenatori soprattutto relativamente al risicato spazio a disposizione per gli allenamenti.

Il primo consiglio è proprio relativo a questo: impostare la seduta in modo tale da riuscire a riutilizzare gli spazi, predisponendo le esercitazioni in una modalità tale da non dover spostare (o al massimo togliere piuttosto che mettere) il materiale. Il secondo suggerimento è quello di proporre lavori che abbiano il giusto grado di difficoltà. Compiti troppo facili o troppo difficili limitano molto l’apprendimento.

Addentrandosi nello svolgimento della seduta è importante che l’allenatore favorisca la multilateralità, stimolando il maggior numero di esperienze motorie, incoraggi le decisioni, proponendo giochi con una forte componente decisionale oltre che motoria, e utilizzi il questioning, avanzando ai bambini delle domande che permetteranno loro di esplorare nuove modalità di interazione.

Tutto quello che c’è da sapere su chi vuole intraprendere questa professione. I consigli di 8 esperti sul tema.

L'osservatore calcistico, nella veste di talent scout, ricerca gli atleti di talento ideali e/o funzionali per la società nella quale lavora. Nonostante questo tipo di concezione sia veritiera è, per alcuni aspetti, obsoleta. L’osservatore moderno, infatti, si ritrova il più delle volte a valutare calciatori già scoperti invece di... scoprirli. A conferma di questo, in alcune organizzazioni di club, ritroviamo i “segnalatori”: sono scout con il compito specifico di ricercare prospetti interessanti, appunto da segnalare ad altri osservatori, per valutazioni più approfondite.

Le motivazioni che hanno portato a questa nuova sfumatura del ruolo rispetto al passato sono diverse:
- il numero elevato di società, squadre e calciatori presenti sul territorio;
- la sempre più anticipata, in termini d’età, ricerca e selezione di giovani calciatori;
- il crescente numero di osservatori.

Tutti questi elementi fanno sì che l’osservatore non sia sempre all’apice della filiera della selezione, parliamo in questo caso dello “scopritore” a tutti gli effetti, ma collabori con il team ai fini di individuare il “calciatore obiettivo”, ovvero il profilo talentuoso, utile, che rispecchia le esigenze e i parametri richiesti dalla società. Quando, dunque, un giovane riesce a coronare il sogno di diventare calciatore professionista, ecco che compaiono diversi “padri” scopritori. Se da una parte questo è frutto del desiderio di notorietà di alcuni, dall’altra è determinato dal fatto che un giovane, nel suo percorso formativo (carriera), può aver incontrato più osservatori che, credendo nel suo potenziale, hanno contribuito a consentirne la progressione di categorie e livelli fino al calcio che conta.

Scopri di più sul numero di agosto: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo o digitale

E non solo dalle esercitazioni. Quanto è importante tener presente la complessità del calcio senza semplificare troppo tutte le situazioni così da far emergere veramente il reale potenziale dei calciatori.

Per far emergere il vero potenziale dei nostri giovani calciatori è bene partire non solo dalle esercitazioni, ma focalizzando l’attenzione sul gioco, per poter tenere conto della complessità del calcio.

Leggi tutto...

Sminuire il risultato coi più piccoli non sempre è la strada giusta. Vi sono dei valori, fondamentali nella vita di tutti i giorni, che possono essere trasmessi con saggezza solo dando il giusto senso a vittoria o sconfitta. Il ruolo dell’allenatore.

Come la notte e il giorno o l’estate e l’inverno, vincere e perdere fanno parte del gioco e della vita. Un percorso educativo serio insegna a giocare per la vittoria e ad accettare la sconfitta. Non sfugge né all’una né all’altra, non le esaspera o banalizza. Al contrario, ne coglie emozioni e spunti di crescita.

Leggi tutto...

Ultime Notizie