Foto: Udali-Chievo

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Come allenare i difendenti ai giusti comportamenti individuali e di reparto tramite esercitazioni a connotazione tecnica.

All’interno del percorso dell’attività di base l’obiettivo principale è legato al miglioramento dell’esecuzione del gesto tecnico in situazione per mezzo di esercitazioni con stimoli esterni dati dalla pressione degli avversari, dalla collaborazione coi compagni o dalle transizioni tra le due fasi. Coi giocatori più grandi, invece, per proseguire il tale percorso, sempre incentrato sul singolo, è indispensabile che la crescita della squadra avvenga attraverso quella delle competenze individuali e non grazie ad allenamenti specifici sull'organizzazione collettiva. È consuetudine aumentare la percentuale di lavoro tattico (di reparto e di squadra) con l'età dei giocatori, ma in realtà dovrebbero incrementare le esperienze e le conoscenze dei giocatori stessi. Questo mediante richieste tattiche prevalentemente sugli aspetti individuali oppure inserendo quelli collettivi in un regime di gesti tecnici complessi. In tal modo si alza l’asticella delle abilità analitiche focalizzandoci nel contempo sulle abilità specifiche di ogni ruolo e rafforzando il bagaglio dei nostri calciatori.

Ecco che conta studiare esercitazioni che permettano di non perdere tempo ad allenare prevalentemente la squadra e solo in modo marginale i singoli. Si possono trasmettere concetti di gioco collettivo e movimenti di reparto e tra reparti mantenendo elevata la valenza tecnica individuale delle proposte. In questo modo non si rischia di sprecare tempo in proposte che servono a preparare le partite, ma che hanno uno scarso impatto sul singolo, unico fine da avere se si lavora nel settore giovanile.

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