I numeri della seria A
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La 22a giornata di Serie A è stata caratterizzata da un importante rallentamento delle squadre che ambiscono ai posti Champions. Napoli e Juventus hanno battuto, non senza difficoltà e polemiche, rispettivamente Bologna e Chievo, e sono così riuscite ad allungare in classifica sulla Roma, sconfitta in casa dalla Sampdoria, sulla Lazio, che è uscita senza punti dalla sfida contro il Milan, e sull’Inter che, incapace di ritrovare la vittoria contro la Spal, si è dovuta accontentare di un pareggio. L’Udinese si è avvicinata alla zona Europa grazie ad una vittoria sofferta sul campo del Genoa, ma non è riuscita a recuperare terreno sull’Atalanta, uscita con i tre punti dalla sfida con il Sassuolo. Nelle zone calde della classifica sorride l’Hellas, che ha raccolto una larga e preziosa vittoria contro la Fiorentina, e si è rilanciata nella corsa alla salvezza, dato che Crotone e Cagliari si sono spartite la posta in palio e il Benevento è caduto rovinosamente contro il Torino.

L’analisi attraverso i numeri, forniti da INSTAT SCOUT, ci permette di sottolineare alcune voci relative agli incontri disputati durante lo scorso weekend.

L’Atalanta ha colto un importante successo in trasferta contro il Sassuolo, rilanciando le sue ambizioni in chiave campionato, con l’obiettivo di raggiungere, per la seconda stagione consecutiva, un posto in una coppa continentale. La squadra di Gasperini è stata la migliore per passaggi chiave riusciti (22) ed ha avuto un buon rendimento anche per quanto concerne i contrasti bassi vinti (57%, seconda), i passaggi totali (612, terza) e i tiri (16, terza). Ha concesso qualcosa quando si è trovata in possesso palla sia per demeriti propri che per bravura dei giocatori di Iachini. Le statistiche infatti dicono che i nerazzurri sono stati terzi per palle perse (64) e gli emiliani hanno conquistato la medesima posizione nella classifica riguardante le palle recuperate (62).

Inaspettato il risultato che è maturato nella sfida del Franchi di Firenze tra Fiorentina e Hellas. Si tratta della gara tra le squadre che sono riuscite a realizzare più dribbling (56 totali, rispettivamente 29 e 27). La squadra di Pioli ha fatto registrare delle statistiche interessanti, è risultata infatti prima per tiri (25), corner calciati (11), seconda per possesso palla (69%) e terza per cross (33), ma ciò non è bastato per avere la meglio degli scaligeri, che hanno saputo approfittare al meglio delle occasioni a loro capitate. Pecchia, che al termine della precedente partita molte testate davano come esonerato, è riuscito ad ottenere una vittoria importantissima in chiave salvezza, anche grazie ai risultati delle dirette concorrenti, e lo ha fatto sfruttando l’abilità dei suoi giocatori oltre che nel dribbling, come precedentemente detto, anche nell’intercetto (67, seconda miglior squadra).

La Roma ha giocato una buona partita, ma ha dovuto fare i conti con un ottimo Viviano (ha parato anche un rigore) e con una scarsa precisione al tiro dei suoi giocatori. Alla fine la Sampdoria ne ha approfittato ed è tornata in Liguria con tre punti. La gara è stata divertente e anche i numeri sono qui a testimoniarlo. L’undici di Di Francesco è risultato primo per palloni recuperati (64) e contrasti bassi vinti (59%), secondo per passaggi chiave riusciti (14), cross (34), tiri (17), corner (10), palloni persi (65), terzo per contrasti aerei vinti (58%). Gli uomini di Giampaolo non sono stati certo a guardare e hanno fatto registrare, oltre al più alto numero di palle perse (70), il miglior dato sugli intercetti (78) e il secondo per corner calciati (10) e palle recuperate (63).

La Juventus ha superato in trasferta il Chievo, consolidando il secondo posto e il suo ruolo di principale avversario della capolista. La partita della squadra di Allegri è stata complicata, nonostante gli uomini di Maran si siano ritrovati dapprima in dieci uomini e successivamente in nove. Alla fine i bianconeri hanno raggiunto il risultato voluto primeggiando per possesso palla (75%) e passaggi totali (783) e classificandosi terzi per passaggi chiave riusciti (13) e contrasti aerei vinti (58%). I veronesi hanno provato a mettere in campo molta attenzione difensiva, lo testimoniano i molti intercetti (66, terza squadra), e la ricerca di un rapido ribaltamento di fronte, ma complice la doppia inferiorità numerica, hanno potuto fare poco per impedire all’avversario di guadagnare i tre punti.

CrotoneCagliari era stata illustrata come una sfida importantissima in chiave salvezza e il risultato finale scontenta entrambe le compagini. Probabilmente chi può recriminare di più, sia per gli episodi che per le statistiche della partita, sono i pitagorici. La squadra di Zenga ha dato l’impressione di essere superiore all’avversario, è risultata prima per cross effettuati (33), seconda per passaggi chiave (14) e falli fatti (19), terza per possesso palla (61%), corner calciati (9) e palloni persi (64). La supremazia dei calabresi viene certificata anche dalla assenza nelle classifiche degli undici di Lopez, che hanno saputo soffrire, portando a casa un prezioso pareggio che permette di mantenere invariato il distacco in classifica.

L’Inter non riesce più a vincere, ora sono sei le partite consecutive senza i tre punti, venendo raggiunta nei minuti di recupero dalla Spal. La prestazione dei nerazzurri non è stata delle migliori, sembra che qualcosa nella squadra e nel gioco si sia rotto. Bisogna comunque sottolineare la buona prova degli uomini di Semplici che hanno saputo lottare fino alla fine senza perdersi d’animo. Emblema di una partita giocata con il coltello tra i denti da parte dei ferraresi, è la percentuale di contrasti bassi vinti (57%, seconda) e di contrasti aerei vinti (58%, terza). L’undici di Spalletti figura nelle statistiche solamente per il più alto numero di falli commessi (27).

Il Milan si è aggiudicato la sfida contro la Lazio sfruttando la propria abilità nei contrasti bassi (59% vinti, prima) e la capacità dei propri giocatori nell’uno contro uno (26 dribbling riusciti, terza). L’undici di Inzaghi ha perso molti palloni (64, terzo) e non è riuscito a sfruttare la grande fisicità che ha permesso di vincere più duelli aerei rispetto ad ogni altra squadra (76%). La squadra di Gattuso è così uscita da San Siro con un altro risultato positivo che la proietta verso la zona europea.

L’Udinese è stata in grado di sconfiggere in trasferta il Genoa in una partita che, complice la rimonta in classifica della squadra bianconera nelle ultime settimane, non risultava più come scontro salvezza. Gli uomini di Oddo hanno sofferto, ma hanno saputo resistere alle sortite offensive dei rossoblù grazie alla buona percentuale di contrasti bassi vinti (55%, terzi) e all’utilizzo dei falli (18, terzi). La squadra di Ballardini, reduce dalla buona prestazione di Torino, ha provato ad impensierire i friulani, ma nonostante sia figurata seconda per tiri (17) e per corner calciati (10), non è riuscita a raggiungere un risultato positivo. 

Il Napoli ha battuto tra le mura amiche del San Paolo il Bologna nonostante l’inizio traumatico di partita che ha visto i felsinei andare subito in vantaggio. Gli azzurri hanno provato a fare la gara, ma la squadra di Donadoni non ha ceduto facilmente il passo e ha costretto l’undici di Sarri a soffrire per raggiungere i tre punti. Unico dato interessante della partita è quello relativo ai passaggi totali della squadra campana (775, seconda).

La partita tra Torino e Benevento è stata anch’essa avara di dati statistici rilevanti. Gli uomini di Mazzarri hanno avuto la meglio sui campani, che possono recriminare solo verso il proprio portiere, autore di un gesto antisportivo, che ha obbligato la squadra di De Zerbi a giocare in inferiorità numerica gran parte della gara. I granata si sono comunque distinti per la loro abilità nei contrasti aerei, risultato la seconda miglior squadra del campionato (69%).

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