La 15a giornata di Serie A ha permesso all’Inter di andare in testa alla classifica, complice la sconfitta interna del Napoli contro la Juventus. Il Benevento ha ottenuto il primo punto di questo campionato con un gol del suo portiere arrivato nell’ultimo minuto di recupero (era dal gol di Taibi nel 2001 in Reggina – Udinese che un portiere non segnava una rete in Serie A). L’analisi attraverso i numeri, forniti da INSTAT SCOUT, ci permette di sottolineare alcune voci relative agli incontri disputati durante lo scorso weekend.

La Roma è la squadra che si trova nei primi posti delle più importanti statistiche offensive e di dominio del gioco, facilitata senza dubbio dall’impegno casalingo con la S.P.A.L., che ha giocato praticamente tutto il match in 10 uomini. La squadra giallorossa è prima per possesso palla (75%) e passaggi chiave riusciti (18), seconda per passaggi totali (758) e tiri (33), terza per cross (27) e corner (10). Di contro l’undici ferrarese è secondo per palloni intercettati (72).

L’Inter ha guadagnato 3 punti sul suo terreno di gioco grazie alla vittoria sul Chievo Verona. I nerazzurri hanno dominato il match: primi per cross (43), tiri (37) e corner (17) effettuati. Ha vinto il 62% dei contrasti aerei, così come il Cagliari, squadra con cui detiene il primato di questa classifica, ed è stata seconda per possesso di palla (68%) e terza nei passaggi eseguiti (684).

Il Napoli è uscito sconfitto dall’anticipo del venerdì, nonostante il terzo possesso palla di giornata (66%), il miglior numero di passaggi totali (805), il secondo posto nella classifica dei cross (31) e il terzo in quella dei corner (10). I numeri ci permettono di individuare come la squadra partenopea abbia creato una mole di gioco importante senza però rendersi particolarmente pericolosa, anche grazie alla solidità della Juventus, che non figura nei primi posti delle statistiche, in cui, invece, primeggiava settimana scorsa, sintomo di una prestazione volta più a difendere il vantaggio trovato nei primi minuti di gioco che ad offendere.

La Fiorentina ha avuto la meglio del Sassuolo effettuando 21 tiri (terza nella relativa graduatoria) e 13 cross (seconda in classifica), con una percentuale di contrasti aerei vinti che si attesta al terzo posto (57%) in coabitazione con Lazio e Genoa. I neroverdi compaiono come secondi nella classifica per contrasti bassi vinti (55%) insieme con Crotone e Chievo Verona e alle spalle di Napoli e Lazio (56%). Di queste cinque squadre solo i biancocelesti hanno vinto la propria partita e solamente l’undici di mister Sarri non ha preso più di un gol.

Genoa e Hellas Verona hanno dato vita ad una partita “maschia” dato che hanno commesso rispettivamente 20 e 17 falli (prima e seconda nella classifica). Sicuramente i tre punti in palio in questo match valevano oro e significavano un importante boccata di ossigeno per la squadra che sarebbe uscita vincente da questa da questa sfida, i numeri ci dicono che entrambe le compagini hanno voluto rendere cara la pelle agli avversari.

Atalanta e Torino si sono spartite la posta in palio dimostrando di equivalersi. Sul piano tecnico di certo la partita non è stata delle più belle ed entusiasmanti dato che le due squadre sono prime per palle perse (76). Sicuramente una gara di sostanza, con una lotta serrata tra i ventidue scesi in campo, ma con qualità tecniche da rivedere durante le prossime uscite.

Ivan Perisic (Foto: Italy Photo Press)

I numeri della seria A

Statistiche individuali e di squadra della quindicesima giornata di Campionato. Dati a cura di Instat www.instatfootball.com

STATISTICHE DI SQUADRA

Possesso palla:
1) Roma : 75%
2) Inter: 68%
3) Napoli: 66%

Cross:
1) Inter: 43
2) Napoli: 31
3) Roma: 27

Tiri:
1) Inter: 37
2) Roma: 33
3) Fiorentina: 21

Falli commessi:
1) Genoa e Cagliari: 20
2) Hellas: 17
3) Benevento: 16

Palloni recuperati:
1) Atalanta: 72
2) Torino: 69
3) Hellas: 66

STATISTICHE INDIVIDUALI

Instat index:
1) Perisic (Inter): 554
2) El Shaarawy (Roma): 417
3) Candreva (Inter): 411

Tiri:
1) Dzeko(Roma): 9
2) Perisic(Inter): 8
3) Insigne(Napoli):7

Dribbling:
1) Milinkovic (Lazio): 13
2) Donsah (Bologna):12
3) Palacio(Bologna): 10

Sami Khedira (Foto: Italy Photo Press)

I numeri della seria A

Dati a cura di Instat www.instatfootball.com

STATISTICHE DI SQUADRA 

Possesso palla:
1) Sampdoria : 67%
2) Roma: 62%
3) Atalanta: 61%

Cross:
1) Chievo: 30
2) SPAL: 23
3) Udinese: 19

Tiri:
1) Chievo: 23
2) Atalanta: 17
3) Milan: 16

Falli commessi:
1) Torino: 25
2) Genoa: 23
3) Crotone e Udinese: 20

Palloni recuperati:
1) Chievo: 67
2) Fiorentina: 63
3) Benevento: 60

STATISTICHE INDIVIDUALI

Instat index:
1) Khedira (Juventus): 488
2) Pjanic (Juventus): 425
3) Cacciatore (Chievo): 402

Tiri:
1) Berardi (Sassuolo) e Castro(Chievo): 6
2) Insigne (Napoli): 5
3) Birsa e Inglese (Chievo), Politano (Sassuolo) Ionita e Farias(Cagliari), Antenucci (SPAL) e Cornelius(Atalanta):4

Dribbling: 
1) Ilicic (Atalanta): 13
2) Taarabt (Genoa):12
3) Suso(Milan) e Romulo (Hellas Verona): 10

(Foto: Italy Photo Press)

I numeri della seria A

Dati a cura di Instat www.instatfootball.com

STATISTICHE DI SQUADRA 

Possesso palla:
1) Napoli : 72%
2) SPAL: 66%
3) Inter: 61%

Cross:
1) Genoa: 27
2) SPAL: 26
3) Fiorentina: 22

Tiri:
1) Napoli: 23
2) Fiorentina: 22
3) Lazio: 21

Falli commessi:
1) Atalanta: 22
2) Genoa, Milan, Crotone e Hellas: 15
3) Benevento e Lazio: 13

Palloni recuperati:
1) Fiorentina: 65
2) Lazio: 62
3) Udinese e Hellas: 60

STATISTICHE INDIVIDUALI

Instat index:
1) Luis Alberto (Lazio): 506
2) Brozovic (Inter): 452
3) Marusic (Lazio): 432

Tiri:
1) Insigne (Napoli): 9
2) Immobile (Lazio): 7
3) Keane (Hellas):6

Dribbling: 
1) Castro (Chievo) e Adjapong(Sassuolo): 12
2) Stoian(Crotone): 11
3) Ramirez (Sampdoria): 10

Paulo Dybala (Foto: Italy Photo Press)

I numeri della seria A

Dati a cura di Instat www.instatfootball.com

STATISTICHE DI SQUADRA 

Possesso palla:
1) Roma e Atalanta: 61%
2) Juventus: 60%
3) Inter: 59%

Cross:
1) Inter: 26
2) Roma: 21
3) Juventus: 19

Tiri:
1) Juventus e Napoli: 21
2) Roma e Crotone: 18
3) Chievo e Atalanta: 17

Falli commessi:
1) Cagliari: 25
2) Fiorentina: 22
3) Milan e Chievo: 17

Palloni recuperati:
1) Crotone: 72
2) Benevento: 69
3) Roma: 68

STATISTICHE INDIVIDUALI

Instat index:
1) Dybala (Juventus): 507
2) Pjanic (Juventus): 484
3) Ghoulam (Napoli): 477

Tiri:
1) Dybala (Juventus): 8
2) Insigne (Napoli): 6
3) Trotta (Crotone), Dzeko e El Shaarawy (Roma):5

Dribbling:
1) Castro (Chievo) e Adjapong(Sassuolo): 12
2) Stoian(Crotone): 11
3) Ramirez (Sampdoria): 10

Foto: Italy Photo Press

I numeri della seria A

Analisi statistica - Dati forniti da Instat www.instatfootball.com

Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una netta prevalenza per la Juventus: 58% per gli ospiti e 42% per i giallorossi. La Juventus ha portato 82 attacchi, contro i 74 della Roma. La Juventus ha attaccato con 68 sviluppi offensivi manovrati, 6 attacchi in contropiede e 8 sui calci piazzati, la Roma ha fatto registrare un dato di 51 sviluppi offensivi manovrati, 17 attacchi in contropiede e 6 sui calci piazzati. Sono stati 12 i tiri per la Roma e 17 quelli della Juventus. Superiorità ospite nel numero e nella precisione dei cross tentati: i locali li hanno tentati 8 volte di cui 0 precisi mentrela Juventus ha effettuato 17 cross di cui 8 precisi. I cross tentati da calcio di punizione sono stati uno per parte. La Juventus ha battuto 6 calci d’angolo contro 5 della Roma. Tre gialli per i romanisti e due per i bianconeri.

Il primo quarto d’ora di partita ha visto il possesso del 56% per la Juventus ma solo un tiro tentato per parte, poi nel quarto d’ora centrale del primo tempo la partita si è accesa: possesso in equilibrio e 5 tiri tentati dalla Roma e 4 per la Juventus, anche nel finale di tempo con il possesso del 60% per i bianconeri ci sono state molte conclusioni: 5 per gli ospiti e tre per i locali. Nel secondo tempo la Roma ha mantenuto superiorità nel possesso (53%) nei primi quindici minuti, poi nella mezzora finale la Juventus controllava il pallone per il 65% del tempo. Da sottolineare come nella prima mezzora del secondo tempo le conclusioni siano state poche: due per la Roma e una per la Juventus, poi nel quarto d’ora finale ben sei tiri per i bianconeri ma solo uno in porta.

La Juventus ha concluso al tiro 11 attacchi manovrati, ha effettuato un tiro su attacco in contropiede e 4 su sviluppo da calcio piazzato, mentre i giallorossi hanno tirato 5 volte dopo azione manovrata, 3 volte al culmine di attacchi in contropiede e 2 su sviluppo da calcio piazzato. La Juventus ha attaccato prevalentemente da destra: 33 attacchi, poi 22 attacchi dal centro e solo 17 da sinistra. La Roma ha attaccato con grande equilibrio dalle fasce: 23 attacchi sia da destra che da sinistra e 22 dal centro.

La Juventus ha effettuato 522 passaggi con l’87% di precisione, mentre i giallorossi ne hanno effettuati 444 con l’86% di precisione. Sono stati 125 i passaggi preparatori dei locali contro i 161 degli ospiti, superiorità ospite netta anche nel dato dei costruttivi (347 a 312 per i bianconeri). Di poco superiore la Juventus nel numero e nella precisione dei passaggi incisivi/chiave: 7 tentati dai locali di cui 3 precisi contro 14 tentati degli ospiti di cui 8 precisi. La Juventus ha effettuato 35 passaggi lunghi contro 31 della Roma.

Supremazia ospite nei contrasti bassi (59% in favore della Juve), e superiorità locale nei duelli aerei: 56% di vinti dai romanisti. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 62 palloni vaganti conquistati per i bianconeri e 49 per la Roma; superiorità locale nel dato dei palloni intercettati: 49 a 39 per i giallorossi. I locali hanno commesso 9 falli, 5 quelli degli ospiti. Sono 20 i dribbling tentati dai locali con il 40% di riuscita, mentre gli ospiti ne hanno tentati 31 con il 65% di positivi.

Nella Roma il più cercato dai compagni è risultato essere Paredes con 55 passaggi ricevuti, seguito da De Rossi con 45. La linea di passaggio più battuta è stata quella da Emerson a El Sharawi con 14 passaggi seguita da quella da De Rossi a Paredes con 13. Interessante la posizione di Perotti, che si è mosso prevalentemente incontro sulla trequarti sinistra dell’attacco giallorosso, ricevendo 12 passaggi da Paredes e 7 da Emerson, restituendo 8 palloni a Paredes e 5 a De Rossi, ma anche andando a cercare il cambio di fronte con 6 palloni giocati a Rudiger, il quale ha tentato più cross di tutti i compagni: 5.

Il giocatore della Juventus che ha ricevuto più passaggi è stato Bonucci con 67 seguito da Benatia con 53. I due centrali Bonucci e Benatia hanno scambiato ben 36 passaggi, Pjanic è riuscito poco a verticalizzare andando di fatto ad aiutare i due centrali nel giro palla (ricevuti 10 passaggi da Benatia e restituiti 17 a Bonucci, a destra Cuadrado ha ricevuto 11 passaggi da Lichtsteiner, ha perso 5 palloni ma è stato il principale servitore di Higuain con 6 passaggi, mentre Mandzukic ha ricevuto 14 passaggi da Asamoah, ma ha perso 67 palloni giocando ad Higuain solo 4 passaggi.

(Foto: Italy Photo Press)

I numeri della seria A

Analisi statistica della partita -- Dati Instat  www.instatfootball.com


Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una leggera prevalenza per il Milan: 46% per i giallorossi e 54% per i rossoneri, chiamati a fare la partita dai due gol in avvio degli ospiti. Il Milan ha portato 95 attacchi, contro 85 della Roma. Il Milan ha attaccato con 68 sviluppi offensivi manovrati, 14 attacchi in contropiede e 13 sui calci piazzati, la Roma ha fatto registrare un dato di 56 sviluppi offensivi manovrati, 20 attacchi in contropiede e 9 sui calci piazzati. Sono stati ben 24 i tiri per la Roma e 13 quelli del Milan. Superiorità locale nel numero e nella precisione dei cross tentati.

Nel primo tempo il Milan ha mantenuto un possesso medio del 60% per tutti i 45 minuti, ma la Roma è subito risultata più efficace con ben 17 tiri tentati contro 8 dei rossoneri, in particolare dal 15° al 30° i giallorossi tentavano la conclusione sette volte, otto addirittura nell’ultimo quarto del primo tempo. Nella prima mezzora del secondo tempo il possesso medio rossonero era del 55%, con i primi 15 minuti della ripresa senza tiri da parte delle due squadre, poi dopo l’ora di gioco la Roma arrivava al tiro 4 volte, infine il Milan segnava con uno dei tre tentativi effettuati nell’ultimo quarto d’ora, ma pagava lo sforzo e subiva altri due gol in una frazione finale in cui la Roma controllava il gioco con il 64% di possesso medio.

Il Milan ha concluso al tiro 6 attacchi manovrati, ha effettuato 3 tiri su attacco in contropiede e 4 su sviluppo da calcio piazzato, mentre i giallorossi hanno tirato 11 volte dopo azione manovrata, 5 volte al culmine di attacchi in contropiede e 6 su sviluppo da calcio piazzato. Il Milan ha attaccato prevalentemente da sinistra: 36 attacchi, poi 20 attacchi dal centro e 26 da destra. La Roma ha attaccato con equilibrio: 25 attacchi da destra 27 da sinistra e 24 dal centro.

Il Milan ha effettuato 511 passaggi con l’86% di precisione, mentre i giallorossi ne hanno effettuati 453 con l’87% di precisione. Sono stati 141 i passaggi preparatori dei locali contro i 101 degli ospiti, superiorità leggera locale nel dato dei costruttivi (355 a 327 per i rossoneri).

Supremazia giallorossa nei contrasti bassi (58% in favore della Roma), e superiorità anche nei duelli aerei: 55% di vinti dai romanisti. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 59 palloni vaganti conquistati per i giallorossi e 53 per il Milan; superiorità ospite nel dato dei palloni intercettati: 49 a 39 per i giallorossi. I locali hanno commesso 12 falli, 9 quelli degli ospiti. Sono 23 i dribbling tentati dai locali con il 52% di riuscita, mentre gli ospiti ne hanno tentati 32 con il 69% di positivi.

Il giocatore del Milan che ha ricevuto più passaggi è stato Suso con 52 seguito da Deulofeu con 50. La linea di passaggio più battuta è stata quella tra Vangioni a Zapata con 22 passaggi nelle due direzioni, il Milan infatti ha faticato a uscire dal giro palla dietro su cui la Roma, in vantaggio fin dall’inizio del match, non ha portato pressione, ma appena i rossoneri cercavano di guadagnare campo centralmente il lavoro di Nainggolan e Salah (6 palloni recuperati nella metà campo avversaria per il belga e 5 per l’egiziano) impediva una costruzione verticale, di conseguenza il Milan ha cercato sempre le fasce e il dribbling dei suoi attaccanti esterni (Deulofeu 6 dribbling e 9 palloni persi, Suso 9 dribbling e 10 palloni persi) senza quasi mai trovare Lapadula che ha giocato poco anche in assoluto (solo 8 passaggi precisi effettuati) Vangioni e Deulofeu hanno effettuato più cross di tutti i compagni: 5 a testa.

Nella Roma il più cercato dai compagni è risultato essere Paredes con 51 passaggi ricevuti, seguito da De Rossi con 42. La linea di passaggio più battuta è stata quella proprio tra De Rossi e Paredes con 21 passaggi nelle due direzioni, da sottolineare la posizione molto centrale di Nainggolan che ha giocato prevalentemente con Salah (13 passaggi trai due), a sinistra Perotti ha ricevuto 7 passaggi da Naninggolan e 6 da Juan Jesus e ha cercato spesso l’azione personale (8 dribbling tentati e più cross di tutti i compagni effettuati: 4). Determinante il lavoro di Dzeko sui palloni alti con ben 17 duelli aerei sostenuti di cui il 53% vinti.

Dati forniti da Instat www.instatfootball.com (Foto: Italy Photo Press)

I numeri della seria A

Analisi statistica della partita - Dati forniti da Instat www.instatfootball.com

Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato prevalenza per la Fiorentina: 53% per i viola e 47% per i nerazzurri. L’Inter ha portato 97 attacchi, contro i 96 della Fiorentina. L’Inter ha attaccato con 67 sviluppi offensivi manovrati, 17 attacchi in contropiede e 13 sui calci piazzati, la Fiorentina ha fatto registrare un dato di 66 sviluppi offensivi manovrati, 22 attacchi in contropiede e 8 sui calci piazzati. Sono stati 13 i tiri per i viola e 10 quelli del’Inter. Superiorità nerazzurra nel numero e dei viola nella precisione dei cross tentati: i locali li hanno tentati 16 volte di cui 5 precisi mentre l’Inter ha effettuato 19 cross di cui uno precisi. L’Inter ha battuto 10 calci d’angolo contro 7 dei viola. Tre cartellini gialli per i locali e uno per gli ospiti.

Nel primo tempo la Fiorentina ha controllato il gioco con un possesso medio del 63%, con punte del 70% (tra il 15° e il 30° minuto); la squadra viola però non è stata più efficace di quella ospite, infatti entrambe le squadre a dispetto dello squilibrio nel possesso palla nel primo tempo sono arrivate al tiro 5 volte a testa di cui 3 nello specchio della porta. All’inizio del secondo tempo la Fiorentina ha imposto il proprio ritmo all’Inter con un possesso del 53% cui gli ospiti hanno opposto 5 falli nei primi quindici minuti, poi dal 60° al 75° massima efficacia per i viola che arrivavano al tiro ben 5 volte portando ben 8 contropiedi in un quarto d’ora, poi nel quarto d’ora finale i locali pagavano lo sforzo ed era l’Inter ad andare al tiro 5 volte con un possesso medio del 63%.

L’Inter ha concluso al tiro 3 attacchi manovrati, ha effettuato 2 tiri su attacco in contropiede e ben 6 su sviluppo da calcio piazzato, mentre i viola hanno tirato 4 volte dopo azione manovrata, ben 6 volte al culmine di attacchi in contropiede e 3 su sviluppo da calcio piazzato. La Fiorentina ha attaccato con grande equilibrio: 33 attacchi da destra, 28 dal centro e 27 da sinistra, al contrario l’Inter ha attaccato ben 41 volte da sinistra, solo 23 dal centro e 20 da destra.

L’Inter ha effettuato 493 passaggi con l’82% di precisione, mentre i viola ne hanno effettuati 559 con l’85% di precisione. Sono stati 148 i passaggi preparatori dei locali contro i 152 degli ospiti, superiorità locale netta anche nel dato dei costruttivi (381 a 325 per i viola). La Fiorentina ha cercato con insistenza la chiusura dell’azione per arrivare al tiro come dimostrano il numero e la precisione dei passaggi incisivi/chiave: 30 tentati dai locali di cui 15 precisi contro 16 tentati degli ospiti di cui 5 precisi. L’Inter ha effettuato 31 passaggi lunghi contro 26 dei Viola.

Equilibrio nelle percentuali relative ai contrasti bassi: 52% di prevalenza per l’Inter mentre nei duelli aerei netta prevalenza dei viola con il 65% di vinti. Equilibrato il dato nell’aggressività in fase di non possesso: con 66 palloni vaganti conquistati per i locali e 63 per l’Inter; superiorità locale nel dato dei palloni intercettati: 60 a 53 per i viola. I locali hanno commesso 10 falli, 11 quelli degli ospiti. Sono 29 i dribbling tentati dai locali con un ottimo 86% di riuscita, mentre gli ospiti ne hanno tentati 28 con il 68% di positivi.

Nella Fiorentina il più cercato dai compagni è risultato essere Astori con 60 passaggi ricevuti seguito da Vecino con 57. La linea di passaggio più battuta è stata quella da Milic a Borja Valero con 17 passaggi, Milic ha anche scambiato 25 passaggi nelle due direzioni con Astori che se non è uscito sul laterale sinistro ha cercato Vecino (14 passaggi). Da sottolineare come la Fiorentina abbia cercato il possesso palla attraverso combinazioni in catene laterali allo scopo di alzare il proprio baricentro e arrivare o al cross (in genere da sinistra con Milic che ha tentato ben 10 cross) oppure scorrendo la palla in trequarti per i tiri dei centrocampisti (8 tiri totali di Bernardeschi, Borja Valero, Vecino e Badelj), cercando poche verticalizzazioni per Babacar in fase di possesso prolungato, il centravanti viola ha ricevuto 28 passaggi ma soprattutto nel secondo tempo negli attacchi in contropiede.

Il giocatore dell’Inter che ha ricevuto più passaggi è stato Joao Mario con 52 seguito da Miranda con 46. La linea di passaggio più battuta è stata quella da D’Ambrosio a Candreva con 17 passaggi, nonostante questo dato i nerazzurri sono riusciti a portare solo 20 attacchi da destra, con Candreva che ha tentato la metà dei cross di Perisic (5 contro 10 del croato), tendenza questa già emersa nel derby con Candreva autore in quella partita di soli tre cross. Da sottolineare che però Candreva ha effettuato più passaggi di tutti i compagni in area di rigore (ben 10) segno che ha cercato spazio più centralmente per poi tentare verticalizzazioni più che cross. Joao Mario ha ricevuto soprattutto da Nagatomo (9) e ha cercato quasi esclusivamente Perisic (10 passaggi) poi Gagliardini (5) e Icardi (4).

Analisi statistica della partita
Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una netta prevalenza per il Milan: 58% per i rossoneri e 42% per i nerazzurri. Il Milan ha portato 100 attacchi, contro 86 dei nerazzurri. Il Milan ha attaccato con 80 sviluppi offensivi manovrati, 8 attacchi in contropiede e 12 sui calci piazzati, L’Internazionale ha fatto registrare un dato di 69 sviluppi offensivi manovrati, 15 attacchi in contropiede e 2 sui calci piazzati. Sono stati 9 i tiri per l’Inter e 12 quelli del Milan. Equilibrio nel numero e nella precisione dei cross tentati: i locali li hanno tentati 12 volte di cui 4 precisi mentre il Milan ha effettuato 13 cross di cui 4 precisi. Il Milan ha battuto 8 calci d’angolo contro 2 dell’Inter. Tre i cartellini gialli per i nerazzurri e due per i rossoneri.

La partita ha vissuto di momenti di intensità alternati tra le due squadre. Nel primo quarto d’ora di partita il possesso del Milan è stato di poco superiore (53%), ma l’Inter in questa prima parte di gara non è andata al tiro contro ben 6 tentativi dei rossoneri in 15 minuti.

Il Milan ha concluso al tiro 2 attacchi manovrati, ha effettuato un tiro su attacco in contropiede e ben 6 su sviluppo da calcio piazzato, mentre i nerazzurri hanno tirato 6 volte dopo azione manovrata, una volta al culmine di attacchi in contropiede e una su sviluppo da calcio piazzato. Il Milan ha attaccato prevalentemente da destra: 48 attacchi, poi 24 attacchi da sinistra e solo 16 dal centro. L’Inter ha attaccato molto da sinistra (41 attacchi), contro 21 da destra e 22 dal centro.

Il Milan ha effettuato 567 passaggi con l’86% di precisione, mentre i nerazzurri ne hanno effettuati 381 con l’81% di precisione. Sono stati 82 i passaggi preparatori dei locali contro i ben 161 degli ospiti, superiorità ospite netta anche nel dato dei costruttivi (378 a 282 per i rossoneri). Superiore il Milan nel numero e nella precisione dei passaggi incisivi/chiave: 17 tentati dai locali di cui 10 precisi contro 28 tentati degli ospiti di cui 15 precisi. Il Milan ha effettuato 28 passaggi lunghi contro 38 dell’Inter.

Supremazia del Milan nei contrasti bassi (55% in favore del Milan), mentre ha prevalso di poco l’Inter nei duelli aerei: 51% vinti per i nerazzurri.

Sono 39 i dribbling tentati dai locali con solo il 36% di riuscita, mentre gli ospiti ne hanno tentati 48 con il 61% di positivi.

Nell’Inter il più cercato dai compagni è risultato essere Joao Mario con 46 passaggi ricevuti, seguito da Miranda con 39. La linea di passaggio più battuta è stata quella tra Miranda e Medel con 24 passaggi nelle due direzioni, seguita da quella tra Nagatomo e Miranda con 20. Già questi numeri ci rivelano la difficoltà dell’Inter nel dare sbocco al giro palla con verticalizzazioni sistematiche. Il solo Kondogbia è riuscito a innescare con regolarità Joao Mario con 11 passaggi, il portoghese ha poi ricevuto 9 passaggi da Nagatomo e 7 da Perisic a dimostrazione di come sulla sinistra la manovra nerazzurra è più costruita, mentre a destra l’unico sbocco è stato il comunque poco cercato Candreva che ha ricevuto soprattutto da Gagliardini (7) e ha completato solo 18 passaggi tentando solo 3 cross. Più cross di tutti li ha tentati Perisic: 5.

Il giocatore del Milan che ha ricevuto più passaggi è stato Suso con 58 seguito da Deulofeu con 53. La linea di passaggio più battuta è stata quella da De Sciglio a Deulofeu con 24 passaggi, l’attaccante esterno rossonero è stato il principale pericolo per la squadra avversaria, tentando tre tiri e cercando la superiorità laterale con ben 20 dribbling. La ricerca dell’azione personale in fascia è costante nella squadra rossonera come dimostrano i 16 dribbling tentati da Suso che però dopo aver ricevuto 26 passaggi da Calabria spesso è dovuto tornare dal terzino (10 passaggi). Suso ha comunque effettuato più cross di tutti: 6.

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I numeri della seria A

Analisi statistica della partita - Dati forniti da Instat www.instatfootball.com

Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato netta prevalenza azzurra: 58% per il Napoli e 42% per la Juventus. La Juventus ha portato 75 attacchi, contro i 95 del Napoli. I locali hanno attaccato con 76 sviluppi offensivi manovrati, 14 attacchi in contropiede e 5 sui calci piazzati, la Juventus ha fatto registrare un dato di 58 sviluppi offensivi manovrati, 14 attacchi in contropiede e 3 sui calci piazzati. Sono stati 16 i tiri per il Napoli e 4 quelli dei bianconeri. Il Napoli ha effettuato 15 cross, di cui 2 precisi, mentre la Juventus è arrivata al cross 4 volte con 0 precisi. Sono stati cinque i corner per i locali e due per gli ospiti. Un ammonito per il Napoli e nessuno tra i bianconeri.

Nella prima mezzora di partita il possesso palla medio per il Napoli è stato del 55%, ma la squadra azzurra è arrivata al tiro solo due volte come i bianconeri; nel quarto d’ora finale del primo tempo i locali con un possesso del 68% hanno mostrato anche grande efficacia con ben 6 tiri tentati in quindici minuti. Nel secondo tempo i primi quindici minuti di possesso azzurro al 67% con 4 tiri tentati di cui due nello specchio, poi dal 60° al 75° unica frazione di gara con possesso juventino al 63% ma nessun tiro tentato dagli ospiti, mentre nel finale di gara il Napoli controllava il gioco per il 59% del tempo tentando tre conclusioni contro nessuna dei bianconeri.

Il Napoli ha concluso al tiro 11 attacchi manovrati, ha effettuato 3 tiri su attacco in contropiede e 0 su sviluppo da calcio piazzato, mentre i bianconeri hanno tirato 2 volte dopo azione manovrata, una volta al culmine di attacchi in contropiede e una su sviluppo da calcio piazzato. Il Napoli ha attaccato molto da sinistra: 40 attacchi, poi 26 da destra e 24 dal centro, mentre la Juventus ha attaccato 29 volte da destra, 24 da sinistra e 19 dal centro. La Juventus ha effettuato 507 passaggi con l’87% di precisione, mentre i campani ne hanno effettuati 776 con l’88% di precisione. Sono stati 206 i passaggi preparatori dei locali contro i 175 degli ospiti, superiorità locale nel dato dei costruttivi (542 a 327 per i partenopei). Il Napoli ha cercato con insistenza di tagliare fuori i reparti avversari e chiudere l’azione: La squadra azzurra ha tentato ben 29 passaggi incisivi/chiave di cui 14 precisi, mentre la Juventus ne ha tentati solo 5 di cui 3 precisi. Il Napoli ha effettuato 23 passaggi lunghi contro 43 della Juventus.

Il Napoli ha prevalso nei contrasti bassi con il 56% di vinti mentre c’è stato equilibrio perfetto nei duelli aerei. Migliore il dato locale nell’aggressività in fase di non possesso: con 71 palloni vaganti conquistati per il Napoli e 60 per la Juventus; superiorità ospite nel dato dei palloni intercettati: 59 a 32 per i bianconeri. I locali hanno commesso 11 falli, 8 quelli degli ospiti. Sono 25 i dribbling tentati dai locali con il 48% di riuscita, mentre gli ospiti ne hanno tentati 33 con il 52% di positivi.

Il giocatore del Napoli che ha ricevuto più passaggi è stato Jorginho addirittura con 105 seguito da Insigne con 91. La linea di passaggio più battuta è stata quella da Strinic a Insigne con 38 passaggi, a parte questa uscita Jorginho è stato il principale sbocco per tutti e quattro i difensori che insieme gli hanno servito 47 passaggi, poi da Jorginho si è innescata principalmente la catena di sinistra con 18 passaggi a Insigne e 15 a Hamsik. Il costante scambio di passaggi e posizioni tra Hamsik e Insigne è testimoniato dai 4 passaggi chiave di Insigne rispetto a uno solo per lo slovacco. Hisaj ha effettuato più cross di tutti i compagni: 4.

Nella Juventus il più cercato dai compagni è risultato essere Chiellini con 58 passaggi ricevuti, seguito da Bonucci con 53. Il gioco è infatti partito dai due centrali difensivi che hanno prevalentemente cercato di allungare il giro palla per rallentare il forcing del Napoli e far riprendere le posizioni ai compagni spostati dal fraseggio azzurro. Infatti Chiellini e Asamoah hanno scambiato ben 40 passaggi, con Khedira che ha trovato difficoltà a verticalizzare e ha effettuato il maggior numero (11) di passaggi a Asamoah, il successivo arretramento di Pjanic ha avuto come conseguenza il tentativo del numero 5 di uscire sul tedesco (11 passaggi Pjanic-Khedira). L’atteso Higuain ha ricevuto al massimo 9 passaggi da Pjanic e ben 6 direttamente da Buffon, l’argentino ha cercato sbocco di più a destra servendo 5 passaggi a Lemina e 4 a Lichtsteiner. Più cross di tutti li ha tentati Lichtsteiner: 2.

Foto: Italy Photo Press

I numeri della seria A

Analisi statistica della partita

Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una prevalenza per la Samp: 55% per i blucerchiati e 45% per i genoani. La Samp ha portato 111 attacchi, contro i 98 del Genoa. La Sampdoria ha attaccato con 82 sviluppi offensivi manovrati, 24 attacchi in contropiede e 5 sui calci piazzati, il Genoa ha fatto registrare un dato di 67 sviluppi offensivi manovrati, 25 attacchi in contropiede e 6 sui calci piazzati. Sono stati 5 i tiri per il Genoa e 13 quelli dei blucerchiati. Leggera prevalenza rossoblu nel numero e nella precisione dei cross tentati: i locali li hanno tentati 17 volte di cui 4 precisi mentre la Samp ha effettuato 15 cross di cui uno precisi. Sono stati 5 i calci d’angolo del Genoa contro due per la Samp. Quattro cartellini gialli per parte.

La partita ha visto un tema univoco: possesso sampdoriano prevalente con Genoa attento a non aprirsi e conseguente difficoltà per le due squadre di andare al tiro, fino al gol di Muriel che ha ovviamente cambiato le cose. Nel primo quarto d’ora di partita il possesso sampdoriano è stato nettamente superiore: 59%, con due tiri in porta contro zero dei locali, poi i 15 minuti centrali del primo tempo hanno visto maggiore equilibrio nel possesso con il 52% per la Samp e due tiri tentati per parte, nel quarto d’ora finale ancora 61% per i blucerchiati ma solo un tiro tentato. Nel secondo tempo la Samp ha condotto la partita ancora nella prima mezzora con il 55% di possesso medio, con la maggiore efficacia raggiunta dal 60° al 75° con ben 5 tiri tentati in questa frazione. Solo nel quarto d’ora finale il Genoa nel tentativo di recuperare arrivava al 52% di possesso dovendo però commettere ben 6 falli in 15 minuti per arginare le ripartenze ospiti.

La Samp ha concluso al tiro 8 attacchi manovrati, ha effettuato 2 tiri su attacco in contropiede e 3 su sviluppo da calcio piazzato, mentre i rossoblu hanno tirato 3 volte dopo azione manovrata, 2 volte al culmine di attacchi in contropiede e 0 su sviluppo da calcio piazzato. La Samp ha attaccato prevalentemente da destra: 46 attacchi, 29 dal centro e 31 da sinistra. Il Genoa ha attaccato prevalentemente da sinistra: 42 attacchi, poi 31 da destra e solo 19 dal centro.

La Samp ha effettuato 583 passaggi con l’85% di precisione, mentre i rossoblu ne hanno effettuati 444 con il 79% di precisione. Sono stati 110 i passaggi preparatori dei locali contro addirittura 233 degli ospiti, superiorità ospite ma meno netta anche nel dato dei costruttivi (333 a 314 per i blucerchiati). Più diretto l’approccio genoano come dimostrano i dati relativi ai passaggi incisivi/chiave: 20 tentati dai locali di cui 8 precisi contro 17 tentati degli ospiti di cui 6 precisi. La Samp ha effettuato 19 passaggi lunghi contro addirittura 62 del Genoa.

La Samp ha avuto successo nei contrasti bassi con il 53% di vinti mentre il Genoa ha prevalso nei duelli aerei con il 55% di vinti. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 72 palloni vaganti conquistati per i blucerchiati e 69 per il Genoa; superiorità locale nel dato dei palloni intercettati: 54 a 50 per i rossoblu. I locali hanno commesso 16 falli, solo 6 quelli degli ospiti. Sono 30 i dribbling tentati dai locali con solo il 37% di riuscita, mentre gli ospiti ne hanno tentati 39 con il 64% di positivi.

Nel Genoa il più cercato dai compagni è risultato essere Hiljemark con 42 passaggi ricevuti, seguito da Laxalt con 41. A dimostrazione della verticalità del possesso genoano la linea di passaggio più battuta è stata quella da Lamanna a Pinilla con ben 18 passaggi portiere – punta, seguita dai 17 passaggi da Lazovic a Hiljiemark, infatti in fascia la manovra genoana ha visto spesso l’esterno tornare dal centrocampista (anche Laxalt ha giocato soprattutto a Ntcham: 11) per un successivo cambio gioco saltando il mediano Cofie che ha ricevuto solo 26 passaggi. Proprio la difficoltà a coinvolgere tutti i centrocampisti nel giro palla nella propria metà campo ha portato all’errore in palleggio e al gol sampdoriano. Più cross di tutti li ha tentati Lazovic: 7. La Samp ha controllato il possesso allungando il giro palla dietro vista l’assenza di pressione del Genoa che aspettava nella propria metà campo. Infatti il giocatore della Samp che ha ricevuto più passaggi è stato Skriniar con 73 seguito da Sala con 61. Le linee di passaggio più battute è sono state quelle tra i difensori con oltre 25 passaggi tra loro, la principale uscita dalla linea difensiva è stata rappresentata da Barreto che ha ricevuto 11 passaggi da Skriniar e 15 da Sala. Il mediano Torreira, molto marcato sempre da una punta genoana che si abbassava in non possesso, ha ricevuto meno palloni: al massimo 8 da Sala, ma è stato il principale verticalizzatore per Muriel con 7 passaggi per la punta.

Analisi statistica della partita 
[Dati forniti da InStat - www.instatfootball.com]

Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato equilibrio: 51% per l’Inter e 49% per la RomaL’Inter ha portato 115 attacchi, contro i 97 della Roma. I locali hanno attaccato con 83 sviluppi offensivi manovrati, 20 attacchi in contropiede e 12 sui calci piazzati, la Roma ha fatto registrare un dato di 68 sviluppi offensivi manovrati, 22 attacchi in contropiede e 7 sui calci piazzati. Sono stati 11 i tiri per la Roma e 12 quelli dei locali. L’Inter ha effettuato ben 23 cross, ma solo 4 precisi, mentre la Roma è arrivata al cross 5 volte con 3 precisi. L’Inter ha battuto 10 corner contro due dei giallorossi. Due cartellini gialli per parte. 

La Roma è partita forte, con un possesso del 58% nel primo quarto d’ora di partita, andando al tiro ben 4 volte contro un tentativo dei locali. Nei successivi 30 minuti della prima frazione la squadra di casa ha cercato di reagire allo svantaggio con un possesso medio del 54%, la Roma ha fatto ricorso in questo periodo a ben 9 falli in mezzora, di cui però ben 7 nella metà campo avversaria. Nel secondo tempo la prima mezzora ha visto i locali mantenere un possesso del 61% con ben sei tentativi di tiro cui la Roma ha risposto con due tiri dei quali uno è valso il raddoppio, poi nel quarto d’ora finale i giallorossi hanno mostrato lucidità mantenendo una gestione palla del 58%. 

L’Inter ha attaccato di più dalle fasce: 36 attacchi da sinistra e 40 da destra, 27 dal centro. La Roma ha attaccato con equilibrio: 32 attacchi dal centro e 29 sia da destra che da sinistra. 

L’Inter ha effettuato 493 passaggi con il 79% di precisione, mentre i giallorossi ne hanno effettuati 490 con l’80% di precisione. Sono stati 125 i passaggi preparatori dei locali contro i 98 degli ospiti, superiorità ospite nel dato dei costruttivi (375 a 340 per i giallorossi). L’Inter ha tentato 28 passaggi incisivi/chiave di cui 16 precisi: contro 17 tentati degli ospiti di cui 11 precisi. L’Inter ha effettuato 35 passaggi lunghi contro 41 della Roma

La Roma ha prevalso nei contrasti bassi con il 52% di vinti e ancor di più nei duelli aerei con il 62% di vinti. Migliore il dato ospite nell’aggressività in fase di non possesso: con 76 palloni vaganti conquistati per i nerazzurri e 78 per la Roma; superiorità ospite anche nel dato dei palloni intercettati: 61 a 57 per i giallorossi. 

Il giocatore dell’Inter che ha ricevuto più passaggi è stato Gagliardini con 55 seguito da Kondogbia con 40. L’Inter ha mantenuto un maggiore possesso palla per lunghi tratti del match ma ha effettuato ben 125 passaggi preparatori, trovando con difficoltà la verticalizzazione profonda. Infatti la linea di passaggio più battuta è stata quella da Medel a Murillo con 13 passaggi, seguita da quella da Gagliardini a Kondogbia con 12. Da sottolineare come Joao Mario sia riuscito poco a dialogare con il centravanti Icardi, infatti sono stati solo tre i passaggi dal portoghese all’argentino, e solo uno da Icardi a Joao Mario. In difficoltà anche Brozovic che ha giocato di fatto solo con Perisic (14 passaggi nelle due direzioni), completando in 55 minuti solo 25 passaggi precisi. Candreva ha effettuato più cross di tutti i compagni: 7. 

Nella Roma il più cercato dai compagni è risultato essere Dzeko con 59 passaggi ricevuti, seguito da Strootman con 50.Il maggior numero di attacchi al centro per i giallorossi è dovuto proprio alla capacità di smarcamento di Strootman, sempre diagonale rispetto al portatore, ha ricevuto di più da Peres (11) e da De Rossi (10), verticalizzando ben 10 volte con precisione per DzekoNainggolan ha dato sbocco alla manovra a sinistra, ricevendo da Juan 11 passaggi, riuscendo poi a non tornare indietro ma a servire ben 7 volte Dzeko e 6 volte Salah.

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I numeri della seria A

Milan – Fiorentina 2 - 1 Analisi statistica della partita
 [Dati forniti da InStat - www.instatfootball.com]

l dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una netta prevalenza per la Fiorentina: 61% per i viola e 39% per i rossoneri. Il Milan ha portato 80 attacchi, contro i 94 dei viola. Il Milan ha attaccato con 59 sviluppi offensivi manovrati, 14 attacchi in contropiede e 7 sui calci piazzati. La Fiorentina ha fatto registrare un dato di 70 sviluppi offensivi manovrati, 12 attacchi in contropiede e 12 sui calci piazzati. Sono stati 18 i tiri per i viola e 7 quelli del Milan.

Nel primo quarto d’ora di partita la Fiorentina ha mantenuto il 55% di possesso e soprattutto è andata al tiro ben cinque volte di cui due in porta, contro un solo tentativo del Milan. Nel secondo tempo possesso della Fiorentina medio del 68% con una notevole punta dell’81% dal 45° al 60°, frazione in cui la squadra viola è riuscita ad andare al tiro 4 volte di cui due in porta, mentre nella mezzora finale sono stati solo tre i tentativi degli ospiti e solo uno del Milan, poco preciso in uscita con la palla come dimostrano i 19 palloni recuperati dal 60° al 90° dai viola nella metà campo avversaria.

Il Milan come di consueto ha attaccato prevalentemente da destra: 35 attacchi, poi 22 attacchi dal centro e solo 16 da sinistra. La Fiorentina ha attaccato con più equilibrio: 33 attacchi da destra, contro 25 da sinistra e 24 dal centro.

Il Milan ha effettuato 412 passaggi con l’83% di precisione, mentre i viola ne hanno effettuati 641 con l’88% di precisione. Sono stati 106 i passaggi preparatori dei locali contro i ben 220 degli ospiti, superiorità ospite netta anche nel dato dei costruttivi (391 a 287 per i viola). Superiore la Fiorentina nel numero e nella precisione dei passaggi incisivi/chiave: 19 tentati dai locali di cui 8 precisi contro 30 tentati degli ospiti di cui 14 precisi. Il Milan ha effettuato 36 passaggi lunghi contro 26 dei viola.

Supremazia nettissima dei locali nei contrasti aerei (72% in favore del Milan), mentre ha prevalso la Fiorentina nei contrasti bassi: 53% vinti per i viola. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 63 palloni vaganti conquistati per i viola e 48 per il Milan; superiorità locale nel dato dei palloni intercettati: 54 a 43 per i rossoneri.

Il giocatore del Milan che ha ricevuto più passaggi è stato Suso con 43 seguito da Sosa con 40. La linea di passaggio più battuta è stata quella tra Delofeu e Vangioni con 10 passaggi dal terzino all’attaccante e undici in direzione contraria, sulla fascia opposta 10 passaggi da Abate a Suso. Da sottolineare come l’attitudine al dribbling di Suso (9 tentati) lo abbia portato a scaricare più spesso su Sosa (6) di quanto non abbia fatto Delofeu (un solo passaggio a Sosa e solo 3 dribbling tentati) che ha preferito se pressato scaricare a Vangioni (11 passaggi). Il centravanti Bacca abbia di fatto dialogato (poco) solo con Suso con 9 passaggi tra i due (4 ricevuti e 5 effettuati), ricevendo per il resto 4 palloni da Donnarumma e completando in tutto solo 9 passaggi precisi e tentando un tiro. Vangioni ha effettuato più cross nella sua squadra: tre.

Nella Fiorentina il più cercato dai compagni è risultato essere Borja Valero con 84 passaggi ricevuti, seguito da Vecino con 79. A fronte di un possesso palla nettamente superiore (61%), il numero di attacchi totali della Fiorentina non è altissimo (94), questo perché la squadra viola ha fatto correre la palla molto tra i difensori centrali e i centrocampisti trovando con difficoltà lo sviluppo verticale. Kalinic è stato spesso solo nelle magli difensive rossonere, ha ricevuto di più da Vecino (6 passaggi), completando però solo 8 passaggi precisi arrivando al tiro due volte. Più cross di tutti li hanno tentati Salcedo e Chiesa: 4 a testa.

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I numeri della seria A

Lazio – Milan 1-1 - Analisi statistica della partita 
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Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una netta prevalenza per il Milan: 55% per i rossoneri e 45% per i laziali. Il Milan ha portato 95 attacchi, contro i 96 della Lazio. Il Milan ha attaccato con 73 sviluppi offensivi manovrati, 11 attacchi in contropiede e 11 sui calci piazzati, la Lazio ha fatto registrare un dato di 59 sviluppi offensivi manovrati, ben 29 attacchi in contropiede e 8 sui calci piazzati. Sono stati 19 i tiri per la Lazio e 9 quelli del Milan. Superiorità locale nel numero e nella precisione dei cross tentati: i locali li hanno tentati 15 volte di cui 3 precisi mentre il Milan ha effettuato 8 cross di cui uno precisi. Il Milan ha battuto 8 calci d’angolo contro 5 della Lazio. Due cartellini gialli per parte.

Il primo tempo è stato molto equilibrato con il 50% di possesso medio al termine dei 45 minuti. La squadra laziale è stata però nettamente più efficace arrivando al tiro ben 14 volte di cui 9 nello specchio della porta. Il Milan in 45 minuti ha fato registrare solo 4 tiri di cui uno in porta.

Il Milan ha attaccato prevalentemente dal centro: 37 attacchi, poi 26 attacchi da sinistra e solo 21 da destra. La Lazio ha attaccato moltissimo da destra: 47 attacchi, poi 27 da sinistra e solo 14 dal centro.

Il Milan ha effettuato 575 passaggi con l’84% di precisione, mentre i laziali ne hanno effettuati 420 con l’80% di precisione. Sono stati 119 i passaggi preparatori dei locali contro i 183 degli ospiti, superiorità ospite netta anche nel dato dei costruttivi (369 a 272 per i rossoneri). Superiore la Lazio nel numero e nella precisione dei passaggi incisivi/chiave: 29 tentati dai locali di cui 14 precisi contro 23 tentati degli ospiti di cui 8 precisi. Il Milan ha effettuato 24 passaggi lunghi contro 31 della Lazio.

Supremazia dei locali nei contrasti bassi (56% in favore della Lazio), e superiorità milanista nei duelli aerei: 57% di vinti dai rossoneri. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 70 palloni vaganti conquistati per i laziali e 62 per il Milan; superiorità locale nel dato dei palloni intercettati: 60 a 52 per i milanisti.

Nella Lazio il più cercato dai compagni è risultato essere Felipe Anderson con 57 passaggi ricevuti, seguito da Biglia con 40.

Sulla fascia sinistra più difficoltà per Radu nel trovare direttamente Keita, con conseguente appoggio del gioco su Milinkovic-Savic (13 passaggi); il Milan ha lavorato molto sulla densità interna per limitare il temuto Parolo che infatti ha ricevuto solo 17 passaggi e ha tentato solo un tiro. Più cross di tutti li ha tentati Felipe Anderson: 5. Il giocatore del Milan che ha ricevuto più passaggi è stato Suso con 61 seguito da Gomez con 53. La linea di passaggio più battuta è stata quella da Zapata a Vangioni con 15 passaggi, anche i difensori centrali rossoneri come i laziali hanno scambiato molto il pallone tra loro: 26 passaggi nelle due direzioni; da sottolineare come Suso sia stato il principale catalizzatore dei passaggi di Abate (14), Poli (11) e Sosa (11); in conseguenza di questo (ma in parte anche a causa) Ocampos ha ricevuto solo 24 passaggi in un’ora di gioco servendo a sua volta solo 18 passaggi in tutto; a compensare queste difficoltà di uscita a sinistra ha provato Delofeu che ha ricevuto più palloni proprio da Vangioni (6) che altrimenti non aveva sbocchi e doveva tornare da Zapata (8).

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I numeri della seria A

Juventus – Inter 1-0 Analisi statistica della partita

Il dato relativo al possesso palla nei 90 minuti ha mostrato una leggera prevalenza per l’Inter: 53% per gli ospiti contro il 47% dei locali. L’Inter ha portato 108 attacchi contro 91 dei piemontesi. La Juve ha attaccato con 67 sviluppi offensivi manovrati, 14 attacchi in contropiede e 10 sui calci piazzati, l’Inter ha fatto registrare un dato di 75 sviluppi offensivi manovrati, ben 23 attacchi in contropiede e 10 sui calci piazzati. Sono stati 10 i tiri per l’Inter e 14 quelli della Juventus. Relativo equilibrio nel numero e nella precisione dei cross tentati: i locali li hanno tentati 13 volte di cui 4 precisi mentre l’Inter ha effettuato 19 cross di cui 4 precisi. I cross tentati da calcio di punizione sono stati uno per la Juve e 2 per gli ospiti. L’Inter ha battuto 8 corner contro 6 dei locali. Tre cartellini gialli per gli ospiti e cinque per i locali.

La partita è stata caratterizzata per lunghi tratti dall’equilibrio nel possesso palla. Nell’ultima mezzora di partita l’Inter si attestava su un controllo del pallone del 57% medio, riuscendo a concludere al tiro solo tre attacchi su 42 portati, mentre la Juventus solo negli ultimi 15 minuti arrivava alla conclusione 4 volte. La Juventus ha attaccato prevalentemente da sinistra: 33 attacchi, poi 28 attacchi da destra e 20 dal centro. L’Inter ha attaccato con equilibrio dalle fasce: 37 attacchi da destra e 37 da sinistra poi 24 dal centro.

La Juventus ha effettuato 494 passaggi con l’82% di precisione, mentre i nerazzurri ne hanno effettuati 522 con l’84% di precisione. Sono stati solo 91 i passaggi preparatori dei locali contro i 153 degli ospiti, superiorità locale però nel dato dei costruttivi (388 a 354 per i bianconeri). Equilibrio nel numero e nella precisione dei passaggi incisivi/chiave: 15 tentati dai locali di cui 7 precisi contro 15 tentati degli ospiti di cui 6 precisi. La Juve ha effettuato 38 passaggi lunghi contro 26 dell’Inter.

Supremazia locale nei contrasti bassi (59% in favore della Juve), e nei duelli aerei: 55% di vinti dai locali. Migliore il dato degli ospiti nell’aggressività in fase di non possesso: con 57 palloni vaganti conquistati per i nerazzurri e 49 per la Juve; superiorità locale nel dato dei palloni intercettati: 55 a 53. Nella Juventus i più cercati dai compagni sono risultati essere Chiellini e Dybala con 42 passaggi ricevuti. Lo sviluppo del gioco bianconero ha avuto rispetto ad altre partite una connotazione più verticale, infatti la linea di passaggio più battuta è stata quella da Lichtsteiner a Higuain con 15 passaggi e quella da Chiellini a Mandzukic con 14.

Dybala ha ricevuto anche 10 passaggi da Pjanic, che ne ha serviti anche 8 a Mandzukic, 5 a Cuadrado e 3 a Higuain. Più cross di tutti li ha tentati Cuadrado: 6.

Il giocatore dell’Inter che ha ricevuto più passaggi è stato Gagliardini con 51, seguito da Brozovic con 48. La linea di passaggio più battuta è stata quella da Murillo a Candreva con 14 passaggi. L’Inter ha fatto fatica a trovare veloci verticalizzazioni: Gagliardini ha ricevuto 12 passaggi da Miranda. 8 da Medel e 7 da Murillo, ma ha restituito a Murillo ben 11 passaggi e 10 divisi tra Medel e Miranda; riuscendo a servire solo 4 passaggi a testa agli esterni Candreva e Perisic e solo due passaggi a testa a Icardi e Joao Mario. Candreva e Perisic hanno effettuato più cross di tutti i compagni: 4 a testa.