Paulo Dybala (Foto: Italy Photo Press)

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Alzi la mano chi vedendo Lazio-Juventus non abbia esclamato: “Ma la Juve è tutta qui?”. Oppure sia andato giù più pesante con un: “Questi vorrebbero vincere lo scudetto?”. La Juve all’Olimpico ha giocato male, non ha creato praticamente nulla, disputando la partita più piatta dell’anno. Ma... Ma a 30 secondi dalla fine un gol di Paulo Dybala le ha regalato la vittoria. Dal nulla, Dybala ha segnato un gol che può valere lo scudetto. E che ha condizionato la partita del “San Paolo”.

Il gol segnato al 93’30’’ non sposta di una virgola il giudizio sulla prestazione e lo sanno per primi i tifosi della Juventus, che per avanzare in Champions contro il Tottenham ci sarà da giocare con più intensità. Però, il gol di Dybala ha spostato gli equilibri.

A Napoli, infatti, durante gli ultimi minuti di Lazio-Juventus c’era chi sognava il +6 sui bianconeri. E c’era chi, questo sogno, lo accarezzava con sfrontatezza, quella stessa sfrontatezza che ha fatto dichiarare a un dirigente, Nicola Lombardo (ex caporedattore di Sky TG 24 e SkaySport, quindi uno che dovrebbe saper pesare le parole) che: “Quest’anno almeno 15 o 16 volte gli avversari hanno chiesto all’arbitro di non far disputare il recupero”. Ai più queste dichiarazione sono parse un’esagerazione, una caduta di stile. Pagata alla prima occasione utile.

Il gol di Dybala ha affievolito le forze del Napoli, che dopo aver segnato il gol del vantaggio ne ha subiti 4 (poco importa che Mertens abbia segnato la rete del 2-4). Un poker negativo che ha avvicinato la Juventus, che ora ha un punto e una partita in meno della squadra di Sarri.

E così, un sabato all’improvviso la Juventus ha messo una mano sullo scudetto!

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