Il go di testa di Mauro Icardi (Foto: Italy Photo Press)

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E pazienza se ai puristi la partita non è piaciuta. Roma-Inter è stata una partita bellissima, di quelle che infiammano il pubblico e fanno rabbrividire gli allenatori, perché la voglia di vincere spinge chi è in campo a commettere una quantità infinita di errori tattici.

Il calcio, però, diverte quando si gioca per vincere, quando la qualità è al servizio delle emozioni e mai come all’Olimpico i calciatori hanno cercato la vittoria, i tre punti, perché il pareggio, il 2-2 finale, aggiunge poco alla classifica dominata dalla Juventus che sta cannibalizzando la Serie A.

Roma-Inter ci dice che malgrado le sconfitte in Champions, le due squadre sono in salute e non mancano di coraggio. Non tutti gli uomini sono al massimo della forma, questo è evidente, ma anziché puntare il dito su chi arranca, scegliamo di parlare di chi ci è piaciuto. Nicolò Zaniolo, sacrificato dall’Inter per arrivare a Radja Nainggolan.

Certo, il “Ninja” è il “Ninja”, è pronto subito e questo serviva a chi ha una voglia matta di centrare costantemente l’accesso alla Champions. Ma Monchi, che in questo periodo ha subito parecchie critiche un merito lo ha: l’aver compreso più di tutti che il ragazzo cresciuto nella Fiorentina, passato all’Entella e acquistato dall’Inter fosse un gran giocatore!

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