Paulo Dybala (Foto: Italy Photo Press)

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La Juventus fa ufficialmente paura. Anche in Champions. La vittoria 1-0 sul campo del Manchester United è di quelle che contengono un messaggio a tutte le avversarie, non solo a chi a lungo non ha visto palla.

Esagerata la superiorità nei primi 30’, quando la Juve con il palleggio ha cancellato dal campo gli avversari: il 4-3-3 bianconero con Bentancur, Pjanić e Matuidi a centrocampo ha dominato la scena, arrivando addirittura a far sedere in panchina sconsolato Mourinho.

L’allenatore del Triplete nerazzurro, beccato sul finale dai tifosi juventini, ha schierato Rashford e Martial larghi dietro l’unica punta Lukaku, ma i due anziché attaccare Cancelo e Alex Sandro sono addirittura stati schiacciati sulla linea dei difensori, sintomo di un dominio totale e che in campo ci fosse una squadra sola.

Paul Pogba, che tanto vorrebbe trasferirsi a Torino, nel secondo tempo ha colpito un palo sull’unica disattenzione della Juve, una palla persa che poteva costare cara, ma sarebbe stata una beffa esagerata, perché il dominio esercitato sull’avversario meritava la vittoria, la conquista dei tre punti.

La vittoria a Manchester, fa derubricare a “disattenzione” i punti persi con il Genoa. La vittoria di Manchester dice che la “Coppa dalle grandi orecchie”, ha una superfavorita: la Juve.

E il calcio italiano ieri sera ha festeggiato pure la vittoria per 3-0 della Roma.

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