Cesena: dalla gioia per la salvezza al fallimento (Foto: Italy Photo Press)

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Le amichevoli estive spesso sono prive di senso, al pari dei risultati che omaggiano. E, lo sono ancor di più nell’anno del Mondiale, perché i calciatori si aggregano alla spicciolata al gruppo che ha iniziato ad allenarsi. Di conseguenza, volgiamo lo sguardo altrove.

Così ci accorgiamo che i prossimi sette giorni saranno torridi. A parte il momento di festa legato alla composizione del calendario di Serie A (lo conosceremo giovedì all’ora di cena), gli appuntamenti più importanti sono tutti fuori dal campo. Nelle aule dei tribunali sportivi.

Proprio così, perché sono attese le sentenze che riguardano Parma e Chievo (e Cesena, benché sia fallito) che potrebbero ridisegnare la geografia della A. Sul banco degli imputati i messaggini di Calaiò e la contabilità del club di Campedelli in affari con il Cesena per l’acquisto e cessioni di giovani. In B, invece, salutati Bari e Cesena, prossimo all’addio è anche l’Avellino per aver prodotto una fidejussione stipulata con chi non aveva titolo per farlo. Il Foggia, invece, sa già che inizierà il campionato con un poco incoraggiante -8.

Ovvio che ci sarà un effetto a cascata. Ma è la situazione del Cesena la più intricata: se il Cesena dovesse subire una penalizzazione importante, che farebbe retrocedere il club tra le ultime quattro della vecchia classifica di B, una delle ripescate dovrebbe essere la Virtus Entella, mentre Novara e Catania dovranno attendere il verdetto di un altro tribunale sportivo che giudicherà il ricorso della Figc contro un precedente verdetto che annullava l’effetto di una sanzione comminata ai piemontesi tre stagioni. Ternana, Pro Vercelli e Siena sono alla finestra, pronte a intervenire. Con altri ricorsi.

Calda? Bollente? Torrida? La definizione la lascio tutta a voi!

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