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Qualche minuto, diciamo una quindicina, al secondo posto. Poi la Roma è stata ricacciata indietro da Gonzalo Higuain, due gol all’Atalanta, 32 all’intera Serie A.

Napoli-Atalanta non è stata la partita più bella della stagione, ma la squadra di Sarri ha ottenuto ciò che voleva, la vittoria, per mantenere stretto il diritto di giocare la prossima Champions, senza passare dai play-off, che in cinque delle ultime sei stagioni sono stati indigesti per le italiane.

Se il Napoli gioisce, ma attenzione, perché nella trentasettesima giornata Hamsik e compagni saranno ospiti del Torino, a Roma il rimpianto si acuisce sempre più.

Con l’arrivo di Luciano Spalletti la squadra ha letteralmente cambiato volto: gioca in velocità, crea pericoli, segna e diverte. Vince e diverte, come molti presidenti vorrebbero. E ora sembra appianarsi anche la vicenda Totti, che si sta meritando la riconferma a suon di gol. Proprio così: “Il Pupone” segna come quando era un ragazzo: questa volta è stato un missile su punizione a regalare il 2-2 ai suoi, prima del gol della vittoria segnato da El Shaarawy.

La vicenda “Roma-Totti” si appiana, proprio perché un giorno Spalletti disse: “Ho detto a Francesco che se vuole continuare a giocare può farlo, ma io non gli regalerò niente”. E come un qualsiasi calciatore che non ha segnato neanche 300 gol, Francesco Totti si è meritato la riconferma.

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