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La scorsa settimana avevamo scritto che il Milan sul mercato ha dimostrato di avere più idee che soldi. Qualche lettore ci ha fatto notare che la squadra di Montella, in queste prime giornate, ha fatto bene, ma è anche stata fortunata. Nulla da eccepire, il Milan potrà anche essere stato fortunato, ma i favori della “Dea bendata” li ha meritati tutti (mentre l’altra Milano ha dimostrato di sapersi fare del male da sola…).

Che il gol di Pjanic fosse valido è parso evidente a tutti, che la Juventus abbia fatto a lungo la partita non è cosa da mettere in discussione. Ma il Milan, quello uscito malconcio dalle ultime stagioni, ha dimostrato di saper soffrire, di avere un allenatore che sa preparare molto bene le partite. Pressing alto per non far ragionare gli avversari; ritmo elevato, per far affiorare la fatica nei muscoli di chi a Lione ha dato l’anima.

Montella non solo ha il merito di aver scelto una tattica vincente, ma ha il merito di aver avuto il coraggio di far giocare Manuel Locatelli dal primo minuto, perché un conto è farlo entrare con il Sassuolo, un altro è schierarlo contro la Juventus, la squadra più forte del campionato, una delle migliori d’Europa.

Locatelli ha ripagato il suo allenatore e l’intero “San Siro” (che lo ha sostenuto nei momenti di difficoltà) con un gol straordinario, che regala al Milan una dimensione impensabile a inizio stagione. Montella, con il lavoro settimanale, sta costruendo un’ottima squadra, che gioca e si diverte. Soprattutto ora non è più utopia la conquista di una delle posizioni che spalancano le porte della Champions.

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