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Il gol di Khedira dopo sei minuti ha avuto il merito di spegnere uno stadio, che nella mezzora che ha preceduto l’incontro si era fatto sentire più fischiando Gonzalo Higuain che non per sostenere il Napoli.

Il gol di Khedira dopo sei minuti ha avuto anche il merito di mostrare a Luis Enrique di cosa è capace la Juventus. L’allenatore del Barcellona, prossimo avversario dei bianconeri in Champions, si era detto felice del doppio impegno con il Napoli.

Ma Luis Enrique, seguendo con attenzione il primo tempo, si sarà accorto di ciò che è capace la Juventus quando decide di difendersi: nove uomini a chiudere ogni linea di passaggio, impossibile verticalizzare, Buffon protetto da difesa e centrocampo. A Napoli, nei primi 45’, in fase di non possesso, si è vista la Juventus che a Monaco a lungo irretì il Bayern.

Certo, nel secondo tempo, complice la stanchezza e un paio di “leggerezze” la Juve ha subito un gol e corso un rischio, ma sarebbe stato innaturale se il miglior attacco del campionato non avesse mai avuto la possibilità di tirare in porta.

Ancora una volta, la Juventus ha dato una dimostrazione di forza e compattezza. In chiave campionato, poi, i sei punti di vantaggio sulla Roma sono rassicuranti. Proprio come i quattro che il Napoli vanta sulla Lazio quarta.

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